Cina: Pmi non manifatturiero ai massimi da 6 mesi

Nicola D’Antuono

3 Ottobre 2013 - 09:05

Cina: Pmi non manifatturiero ai massimi da 6 mesi

Stamattina è stato pubblicato il dato relativo all’indice PMI non manifatturiero cinese. Secondo l’ufficio nazionale di statistica cinese, a settembre l’indice degli acquisti dei manager di aziende cinesi del settore non manifatturiero ha registrato una crescita a 55,4 punti dai 53,9 punti del mese precedente. L’indice è salito sui livelli più alti degli ultimi 6 mesi. L’aumento è dovuto alla forte crescita nel settore dei servizi al consumo, che beneficia dell’incremento delle vendite al dettaglio superiore alla media in concomitanza con l’inizio delle festività nazionali. L’indice Pmi manifatturiero cinese, invece, è salito sui massimi degli ultimi 17 mesi a 51,1 punti.

Chiudono in positivo le borse asiatiche, con l’indice Msci Asia che sale dello 0,5%. Bene la borsa di Hong Kong, che guadagna quasi l’1%. Diverso è il discorso per la borsa di Tokyo, dove l’indice azionario Nikkei-225 ha registrato un lieve calo dello 0,1% a 14.157,25 punti. In Giappone il focus è sull’aumento dell’Iva, che da aprile 2014 salirà all’8% dall’attuale 5% (per poi salire al 10% a ottobre 2015). Fitch ha sottolineato che la mossa era scontata da tempo e che non ci sarà una revisione negativa dell’outlook sul rating del paese del Sol Levante.

L’agenzia di rating apprezza l’impegno dell’esecutivo Abe nel rilanciare l’economia nipponica, ma ricorda che il cammino verso il risanamento dei conti pubblici resta molto incerto e difficile. Sul forex sono tornate le vendite sullo yen, che ha perso terreno contro le major currencies. La valuta nipponica, però, continua a evidenziare oscillazioni imprevedibili. Il tasso di cambio dollaro-yen quota poco sotto 97,70, mentre va decisamente meglio al cross euro-yen che risale a 133.