Chi è Laura Boldrini la Presidentessa della Camera? Una vita per i diritti

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Chi è Laura Boldrini? Scopriamo di più sull’attuale Presidentessa della Camera che dovrebbe essere tra i protagonisti anche della prossima tornata elettorale.

Allo scadere di questa legislatura è tempo di guarda al futuro anche per i Presidenti di Camera e Senato. Se Pietro Grasso ormai sembrerebbe essere destinato a diventare il leader della lista di sinistra, Laura Boldrini invece dovrebbe unirsi al Campo Progressista di Giuliani Pisapia.

Scopriamo allora chi è Laura Boldrini, la terza donna a ricoprire una carica così importante dopo Nilde Iotti (1979-1992) e Irene Pivetti (1994-1996), ma soprattutto una donna impegnata da sempre per i diritti umani, grazie anche alla carica di Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) ricoperta fino al 2012.

Chi è Laura Boldrini?

Laura Boldrini è nata a Macerata nel 1961. L’impegno sociale e per i diritti inizia già dopo la maturità, quando intraprende un viaggio nel Centroamerica. Laureatasi in Giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma nel 1985, inizia una carriera in RAI come giornalista, sia televisiva che radiofonica. Quattro anni dopo inizia la sua esperienza all’ONU, prima nella FAO, dove lavora presso il Programma Alimentare Mondiale, e poi nell’UNHCR, svolgendo diverse missioni in paesi come ex Jugoslavia, Afghanistan, Pakistan, Ruanda.

Il suo impegno umano e sociale le ha regalato diversi premi e riconoscimenti: Medaglia Ufficiale della Commissione Nazionale per la parità e le pari opportunità tra uomo e donna (1999), Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana (2004), Premio Consorte del Presidente della Repubblica (2006) e Premio giornalistico alla carriera Addetto Stampa dell’Anno del Consiglio Nazionale Ordine Giornalisti (2009), Premio Renato Benedetto Fabrizi, premio nazionale ANPI (2011).

Nel 2009 la Boldrini riceve la nomina di “Italiano dell’anno” da Famiglia Cristiana per “il costante impegno, svolto con umanità ed equilibrio, a favore di migranti, rifugiati e richiedenti asilo” e “della dignità e fermezza mostrate nel condannare i respingimenti degli immigrati nel Mediterraneo”.

Alle elezioni politiche del 2013 viene eletta deputata tra le fila dell’allora Sinistra Ecologia e Libertà, venendo poi nominata anche Presidentessa della Camera ottenendo 327 sul totale di 618.

Una vita per i diritti

Le persone che hanno lavorato con lei per i diritti descrivono la Boldrini come “un’ironica testa dura” con una “capacità di fare squadra fuori del comune, l’estremo senso del dovere, quasi maniacale, la sua severità con se stessa e un inaspettato e profondo senso dell’ironia”.

La sua vita è stata condotta in nome dei diritti in tutti quei contesti in cui i diritti vengono conosciuti solo per i loro contrario: soprusi, torture, povertà, fame, guerre. Ex Jugoslavia, Iraq, Afghanistan, Pakistan, Sudan, Angola, Ruanda, Caucaso, Lampedusa, Tunisia, Kenia, Somalia. Queste sono le terre che hanno temprato il suo carattere e che la portano oggi a servizio di “una generazione che ha smarrito se stessa, prigioniera della precarietà”.

Al momento del suo insediamento come Presidente della Camera, nel suo discorso la Boldrini ha dichiarato:

“Ho vissuto tanti anni a difendere e rappresentare i diritti degli ultimi, in Italia e in molte periferie del mondo, esperienza che metto al servizio di questa Camera che deve essere luogo di cittadinanza di chi ha più bisogno. Questa Aula darà ascolto alla sofferenza sociale di un’intera generazione”.

Il suo lavoro sarà rivolto ancora una volta a coloro i cui diritti sono spesso dimenticati e calpestati, i poveri e le donne: “Dovremo farci carico dell’umiliazione delle donne che subiscono violenza travestita da amore” e di tutti quei “morti senza nome nel mar Mediterraneo’”, il quale dovrà “diventare un ponte verso altri luoghi, altre culture, altre religioni”, nonché di tutti quei giovani costretti a fuggire all’estero alla ricerca di un lavoro e degli esodati.

In questi cinque anni però la Boldrini è stata più volte vittima di attacchi, anche personali, via web tanto da dare vita a una veemente campagna contro le cosiddette Fake News.

Futuro politico

L’esperienza politica di Laura Boldrini con ogni probabilità non si andrà a esaurire alla scadenza di questa legislatura. Da tempo infatti la sua figura è accostata a quella dell’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia.

Proprio in occasione della prima assemblea nazionale di Campo Progressista, la Boldrini è intervenuta attaccando il Partito Democratico di Matteo Renzi, infiammando così il pubblico presente che ha molto apprezzato le sue parole.

Per la Presidentessa al momento infatti non ci sarebbero i presupposti programmatici per stringere un’alleanza con il PD ma, vista la nuova legge elettorale, stando così le cose per tutta la sinistra non sembrerebbe esserci altre alternative si si vuol provare a vincere le elezioni.

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