Champions: in bilico la finale a Istanbul e si studia un nuovo format

Istanbul sarebbe pronta a rinunciare a ospitare la finale di Champions League, ma a cambiare potrebbe essere anche il format con l’ipotesi di una final four.

Champions: in bilico la finale a Istanbul e si studia un nuovo format

L’indiscrezione è del New York Times: Istanbul sarebbe sul punto di rinunciare a ospitare la finale di Champions League che, a causa del coronavirus, si dovrebbe disputare ad agosto dopo che saranno terminati i campionati nazionali.

Una notizia che finora non è stata smentita dalla Uefa, anche se la decisione finale verrà presa soltanto il prossimo 17 giugno, quando a Nyon l’Esecutivo tornerà a riunirsi anche per parlare del possibile cambio di format per le Coppe.

Stando a quanto riportato dal NYT, Istanbul sarebbe pronta a tirarsi indietro per ospitare la finale di Champions a causa di diverse problematiche legate all’emergenza coronavirus, con la Turchia che al momento conta oltre 160.000 contagiati.

L’obbligo di giocare la partita a porte chiuse viste le esigenze sanitarie, sarebbe un grosso ostacolo per riuscire a rastrellare i soldi necessari per effettuare i lavori di ammodernamento dello stadio Olimpico Atatürk di Istanbul.

Non è un caso che già si parla di possibili sedi alternative: l’ipotesi più chiacchierata è quella di giocare la finale di Champions a Lisbona, ma si vocifera anche di una città tedesca come sede del match.

Champions: cambia pure il format?

Al momento le incertezze in merito alla Champions League non riguarderebbero soltanto la sede della finale, particolare comunque di non poco conto. Il 17 giugno il board della Uefa si dovrà esprimere anche sulla possibile modifica del format.

L’ipotesi in campo è quella di riprendere le Coppe il 7 agosto, dando così il tempo alle varie Federazioni di concludere i loro campionati che dovranno, tassativamente, giungere al termine entro il 3 agosto.

Si dovrà riprendere dagli ottavi di finale di Champions ed Europa League, interrotti a inizio marzo dallo tsunami coronavirus. Per cercare di accelerare, l’Uefa non esclude comunque un cambio di format.

In auge c’è sempre la possibilità di una final four da disputare nella città che ospiterà la finale, con anche gli incontri a partire dai quarti che si andrebbero a disputare in gara secca per non dilatare troppo i tempi.

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