In un’intervista rilasciata a luglio 2015, non molto dopo l’inizio del suo legame con squadra e città, il presidente del Bologna Joey Saputo aveva dichiarato: «Cosa posso offrire alla piazza? Una crescita graduale e costante per almeno una decina di anni. Alla fine del percorso, il Bologna potrà essere pari alle grandi, comunque in grado di lottare per l’Europa League, per la Champions e per lo scudetto».
Probabilmente in molti sul momento avranno pensato a una visione esagerata per un club certamente ricco di storia come il Bologna, ma reduce da diversi anni senza particolari acuti. Invece, a distanza di quasi 10 anni, la squadra di Thiago Motta è pienamente in lotta per un posto nella prossima Champions League. Non solo Europa quindi, ma quella più nobile, dei grandi nomi, grandi stadi e grandi giocatori.
In 10 anni investiti quasi 300 milioni di euro per il club
A vedere la fortuna stimata di Saputo e della sua famiglia secondo Forbes, nell’ordine dei 5 miliardi di dollari, ci si sarebbe potuta aspettare una strategia molto aggressiva in sede di calciomercato e investimenti, alla ricerca di un vigoroso miglioramento immediato da consolidare possibilmente nel tempo. La scelta di Saputo e del management del Bologna invece è stata diversa e ha seguito le linee della gradualità. Una parola che non significa essere privi di ambizioni, ma valutare gli obiettivi raggiungibili sulla base di quelle che sono le proprie possibilità del momento. I numeri raccontano come negli anni Saputo non si sia mai tirato indietro rispetto alle esigenze economiche di un Bologna che nel 2014, quando venne rilevato dall’imprenditore italo canadese, non viveva una buona situazione economica.
Entro il prossimo giugno l’investimento complessivo di Saputo nel Bologna arriverà a quota 290 milioni di euro e nell’ultimo periodo l’area tecnica, con i riferimenti dell’ex attaccante Di Vaio e dell’ex dirigente tra le altre dell’Atalanta Sartori, è riuscita a trovare giocatori di valore a poco prezzo che valorizzati in Emilia sono stati poi rivenduti a cifre molto più elevate sul mercato. Al di fuori di queste considerazioni c’è poi quello che può essere considerato come l’anomalia migliore del sistema tecnico creato dalla dirigenza e dall’allenatore Thiago Motta. Zirkzee è uno di quei giocatori che rubano l’occhio e catturano l’attenzione, un nome che già oggi riempie le bocche e le chiacchiere di tifosi, appassionati, opinionisti e addetti ai lavori. Inutile dire quanto oggi il suo valore sia immensamente più grande di quello per cui è stato acquistato.
Risultati e infrastrutture, la visione di Saputo per il Bologna
Il campionato a oggi dice che il Bologna nella prossima stagione dovrebbe dividere i propri sforzi e i propri impegni tra Serie A, Coppa Italia e Champions League. Un risultato che farebbe esondare completamente l’entusiasmo del popolo rossoblu che già in questa stagione, ma non solo, ha dimostrato di saper accompagnare squadra, allenatore e società con un supporto sincero e caloroso. Il risultato della Champions League ovviamente sarebbe storico per Saputo, il Bologna e la stessa città e a livello economico darebbe una dimensione diversa e un orizzonte inedito alle strategie della società. Il consolidamento del Bologna come squadra che ogni anno lotta per giocare le coppe europee probabilmente sarebbe un po’ più vicino, al netto di quello che sarà il futuro di tanti nomi del Bologna di oggi, su tutti Thiago Motta e Zirkzee.
Saputo però ha già iniziato in questi anni anche a lavorare su altri fronti per rendere ancora più solida e stabile la situazione del Bologna. Tra le prime azioni l’acquisto del centro sportivo e una sua profonda revisione, il prossimo sogno è la ristrutturazione del glorioso Dall’Ara. Ricco di storia, all’epoca della sua costruzione lo si può paragonare a un Emirates Stadium in mezzo a tanti stadi di provincia, ma oggi bisognoso di una rinfrescata che non dimentichi quel che è stato, ma che nemmeno lasci tutto fermo in un’altra epoca. Anche qui l’investimento è importante, con Saputo pronto a non tirarsi indietro: le ultime indicazioni parlano di una conclusione della conferenza dei servizi tra qualche mese, con il via dei lavori nell’estate 2025 e l’inaugurazione del Dall’Ara 2.0 nella stagione 2027-28. Investimento complessivo da 170 milioni di euro.