Champions League, la nuova versione vale 2,5 mld di euro all’anno

Francesco Nasato

17 Febbraio 2024 - 07:06

Dalla stagione 2024-2025 la Uefa inaugura la versione 2.0 della Champions League: più squadre, più partite e più ricavi per le squadre partecipanti

Champions League, la nuova versione vale 2,5 mld di euro all’anno

Champions League, inizia la nuova era. A partire dalla prossima stagione infatti, come ufficializzato dalla Uefa nei giorni scorsi, la competizione per club più importante al mondo diventerà ancora più ricca e redditizia per i club che riusciranno a parteciparvi.

Facile leggere in queste modifiche un tentativo di contrasto nei confronti della SuperLega, altrettanto semplice individuare le direttrici su cui la Uefa si è mossa: più partite per più ricavi, un metodo convincente per i club che parteciperanno alla nuova versione della Champions League.

Champions League, la nuova formula vale 2,5 mld di euro

Sono i numeri a spiegare meglio di tutto e di tutti che se partecipare oggi alla Champions League ha un impatto notevoli sui conti di tante squadre europee, farlo dalla prossima stagione non potrà che avere un peso se possibile ancora maggiore. Con la nuova formula infatti saranno garantite a tutte le squadre 8 partite, 2 in più quindi di quanto accade ora, e le risorse che verranno distribuite tra le partecipanti, tra parte fissa e bonus per risultati di squadra, possono raggiungere cifre davvero importanti.

Nello specifico: la nuova Champions League varrà quasi 2,5 miliardi di euro per i club partecipanti, con un aumento di circa 500 milioni di euro rispetto alla cifra complessiva per questa stagione. Cambia anche il sistema di distribuzione di queste risorse. Il modello che verrà utilizzato a partire dalla prossima stagione infatti darà maggiore importanza alla partecipazione (dal 25% al 27,5%, ripartito equamente) e ai risultati (dal 30% al 37,5%), mentre i due pilastri esistenti, ovvero market tool e coefficienti, verranno accorpati e ridotti (dal 45% al 35%) in un’unica sezione denominata “value”.

Variano anche i premi che si otterranno per i risultati ottenuti in campo e attenzione soprattutto ai numeri della fase a eliminazione diretta: l’accesso agli ottavi passa da 9,6 a 11 milioni di euro, quello ai quarti da 10,6 a 12,5 milioni, l’approdo in semifinale vale 15 milioni invece di 12,5. Infine chi gioca la finale intascherà 18,5 mln anziché 15,5 e la vincitrice finale di questa nuova Champions League passa da 20 a 25 milioni di euro come premio per il successo.

L’importanza del nuovo ranking per nazioni

Dentro la riforma della Champions League c’è un’importante novità anche per quanto riguarda le squadre che si potranno qualificare attraverso i campionati nazionali. Dalla prossima stagione, infatti, le due federazioni che al termine dell’annata precedente avranno ottenuto il miglior punteggio grazie alle prestazioni delle loro squadre nelle coppe europee potranno aggiungere una propria rappresentante tra le partecipanti alla nuova Champions League. In questo momento l’Italia è al primo posto e se dovesse mantenere una delle prime due posizioni anche al termine delle coppe europee nella Champions League 2024-2025 vedremo impegnata anche la squadra che chiuderà al quinto posto l’attuale Serie A. E con le nuove cifre garantite dalla Uefa le prospettive potrebbero cambiare per molti club del nostro campionato.

Argomenti

# Calcio
# UEFA