Certificati Cash collect: cosa sono e come funzionano?

Guida completa al funzionamento dei Cash Collect Certificate, strumenti d’investimento di breve-medio termine che permettono all’investitore di ottenere premi periodici al verificarsi di determinate condizioni. Ecco tutto quello che c’è da sapere

Certificati Cash collect: cosa sono e come funzionano?

I Cash Collect Certificate sono una tipologia di certificati a capitale condizionatamente protetto che rientra nella categoria ACEPI degli Investment Certificate.

Si rivolgono primariamente a investitori con prospettive rialziste, laterali o moderatamente ribassiste sull’attività finanziaria sottostante che vogliono assicurarsi un flusso cedolare periodico durante la vita del Certificate.

Leggi anche Certificates: tutte le tipologie da conoscere per investire.

Per il momento emessi in Italia da Banca IMI, BNP Paribas, Deutsche Bank e UniCredit, i certificati Cash Collect sono strumenti finanziari derivati in quanto il loro prezzo di mercato è legato a quello del sottostante, sia esso un indice azionario, un’azione, una valuta o una materia prima.

Quotati sul mercato SeDeX di Borsa Italiana e negoziabili nei giorni di Borsa aperta dalle 9:05 alle 17:30, la liquidità è garantita dalla costante presenza del market maker, tipicamente il desk trading dell’emittente.

Cash Collect Certificate: cosa sono, come funzionano e caratteristiche

I Certificati Cash Collect sono strumenti finanziari derivati che permettono all’investitore di investire su un’attività finanziaria sottostante su un orizzonte temporale di breve-medio periodo e di ricevere una remunerazione periodica (premi o cedole).

La peculiarità dei Cash Collect è dunque quella di distribuire nel corso della vita del Certificate dei premi fissi incondizionati, ossia indipendenti dall’andamento dell’attività sottostante, e/o condizionati, ossia subordinati al verificarsi di alcune condizioni stabilite dall’emittente in fase di collocamento dello strumento.

I premi condizionati vengono erogati dall’emittente qualora alle date prestabilite di rilevazione, fissate in fase di emissione, l’attività finanziaria sottostante abbia un valore pari o superiore al livello barriera, anch’esso stabilito in fase di collocamento.

Alla scadenza dello strumento finanziario sono due i possibili scenari che si possono manifestare:

  • il valore finale dell’attività finanziaria sottostante è uguale o maggiore al livello barriera: in questo caso il Certificate rimborsa il prezzo di emissione maggiorato di un premio prefissato;
  • il valore finale dell’attività finanziaria sottostante è minore del livello barriera: in questo caso l’investitore perde la protezione sul capitale investito e riceve un importo di rimborso correlato all’andamento dell’attività finanziaria sottostante.

Cash Collect Certificate: i termini chiave per capire l’investimento

Quando un investitore sta valutando se ed eventualmente quali Cash Collect Certifcate acquistare, i termini cui deve fare particolare attenzione prima di procedere all’acquisto o alla vendita sono i seguenti:

  • ISIN: ossia il codice alfanumerico che identifica in modo univoco un’attività finanziaria;
  • Mercato di quotazione: ossia il mercato dove lo strumento finanziario è quotato;
  • Scadenza: ossia il giorno in cui l’emittente fa la rilevazione finale del valore del sottostante e in base al pay-off risultante liquida gli investitori che ancora detengono in portafoglio il Certifcate;
  • Ultimo giorno di negoziazione: ossia l’ultimo giorno in cui il Certificate è negoziabile liberamente sul mercato dove lo strumento è quotato;
  • Sottostante: ossia l’attività finanziaria che determina il prezzo, e dunque la performance, del Certificate;
  • Livello Strike: ossia il prezzo d’esercizio del Cash Collect con cui deve essere confrontato il valore corrente del sottostante per determinare il valore del Certificato;
  • Livello Barriera: livello o prezzo del sottostante sotto il quale l’investitore perde la protezione del capitale investito nel Certificate;
  • Emittente: l’istituzione finanziaria che ha emesso il Certificate;
  • Lotto minimo: il numero minimo di Certificate che possono essere acquistati o venduti;
  • Premio Incondizionato: il premio distribuito all’investitore indipendentemente dall’andamento del sottostante;
  • Premio condizionato: il premio distribuito all’investitore se il valore del sottostante alla data di valutazione digital è pari o superiore al Livello Barriera;
  • Premio a scadenza: il premio distribuito a scadenza nel caso in cui il sottostante alla data di valutazione finale sia pari o superiore al Livello Barriera;
  • Multiplo: la quantità di sottostante controllata da ciascun Certificate e pari al rapporto tra il prezzo di sottoscrizione in fase di emissione del Certificate e il Valore di Riferimento Iniziale dell’attività finanziaria sottostante.

A quali investitori sono rivolti?

Per la loro specificità, i Cash Collect Certificate sono strumenti adatti ad investitori che sono alla ricerca di profitti cedolari e al contempo prevedono un andamento moderatamente rialzista o laterale dell’attività finanziaria sottostante e vogliono usufruire di una protezione nell’ipotesi di un ribasso contenuto della stessa.

Infatti l’investitore riceve le cedole sia in caso di rialzo dell’attività finanziaria sottostante sia in caso di moderato ribasso della stessa, purché il suo prezzo si mantenga al di sopra della barriera fissata dall’emittente. Pertanto i Cash Collect Certificate sono strumenti finanziari che si addicono ad un profilo di rischio medio-alto e con una visione direzionale sull’andamento dell’attività finanziaria sottostante.

Esistono molteplici declinazioni commerciali dei Certificate Cash Collect. Le più diffuse sono le seguenti:

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