Cassa integrazione Covid 2022: nuove settimane in arrivo?

Teresa Maddonni

11 Gennaio 2022 - 17:58

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Cassa integrazione Covid anche nel 2022? Non è escluso un intervento sebbene si possa contare sulla riforma degli ammortizzatori sociali e le misure contenute nella Legge di Bilancio.

Cassa integrazione Covid 2022: nuove settimane in arrivo?

La cassa integrazione Covid straordinaria ci sarà anche nel 2022? Sono in arrivo nuove settimane di cassa integrazione per l’emergenza dopo quelle previste a più riprese, e con diversi provvedimenti, negli ultimi due anni di pandemia?

Nonostante le nuove restrizioni, e nonostante le anticipazioni su un imminente decreto Ristori 2022 da 2 miliardi contenente anche nuove settimane di cassa integrazione Covid, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha frenato ieri in conferenza stampa sulla questione richiamando agli strumenti ordinari previsti alla riforma ammortizzatori sociali della Legge di Bilancio 2022.

Cassa integrazione Covid 2022: nuove settimane o strumenti ordinari

Draghi sembra aver escluso l’introduzione di nuove settimane di cassa integrazione Covid per l’emergenza, almeno per il momento. A entrare in scena sarebbero pertanto i tradizionali strumenti rinnovati con la riforma degli ammortizzatori sociali della Legge di Bilancio 2022.

Draghi sebbene non abbia confermato i nuovi ristori facendo leva sulle misure già in campo, non esclude categoricamente interventi futuri:

“Ci sono già varie misure, quindi non sappiamo. Per il momento usiamo queste, comunque stiamo facendo tutti una riflessione per cercare di affrontare nella maniera più soddisfacente i bisogni di sostegno che possono essere determinati da questa ripresa della pandemia, per cui non escludo che si trovino altre risorse. Non abbiamo ancora riflettuto se sia necessario uno scostamento di bilancio.”

Le novità 2022 sulla cassa integrazione introdotte con la riforma in Manovra sono stata illustrate in un recente comunicato del ministero del Lavoro che ha accompagnato una più dettagliata circolare.

Con la riforma, come ha spiegato il ministro del Lavoro Andrea Orlando, sono state ampliate e rafforzate le tutele.

Trai principali interventi, proprio in materia di cassa integrazione, come spiegano dal ministero, troviamo:

  • modifica della CIGS che ha un unico massimale di 1.199,72 euro, quindi un aumento di oltre 200 euro per chi ha una retribuzione fino a 2.159,48 euro;
  • CIGS estesa a tutti i settori e riconosciuta a tutte le imprese con più di 15 dipendenti per le causali di riorganizzazione aziendale (anche per realizzare processi di transizione), crisi aziendale e contratto di solidarietà
  • ampliamento dell’ambito di applicazione del FIS, il Fondo di Integrazione Salariale che viene quindi estesa a settori non rientranti nell’ambito di applicazione della cassa Integrazione guadagni ordinaria e che non aderiscono a un Fondo di solidarietà bilaterale.

Non solo la cassa integrazione, perché nel 2022 cambiano anche Naspi, DIS-COLL e il contratto di espansione. Con gli ammortizzatori sociali sono state riviste anche le politiche attive per il lavoro.

Cassa integrazione Covid per il turismo?

Sebbene Draghi non abbia confermato in via definitiva i nuovi ristori, il ministro del Turismo Massimo Garavaglia dall’Expo 2020 Dubai non ha escluso un intervento in termini di cassa integrazione Covid per i settori più colpiti dalla crisi in particolare quello del turismo.

“La componente ristori diventa necessaria perché ci sono delle restrizioni di fatto. Si va verso due direzioni: la prima è il prolungamento della cassa Covid, la cassa integrazione, per i settori più colpiti- ha dichiarato il ministro - poi naturalmente dei ristori che consentano di recuperare un po’ del fatturato che non c’è, coprendo un po’ di costi per evitare fallimenti.”

Anche Federico Freni, Sottosegretario al ministero dell’Economia, come riporta Italia Oggi, ha annunciato ristori:

“Io credo che gli interventi prioritari, da realizzarsi in tempi brevissimi, debbano prevedere il riconoscimento di una integrazione salariale totale, che garantisca una concreta sostenibilità ad agenzie di viaggio e tour operator, strutture ricettive, discoteche e parchi termali. Non escluso poi la necessità di ulteriori sostegni diretti al settore, ma è tema che il Ministro Massimo Garavaglia sta approfondendo in queste ore: si deve al suo costante impegno la convocazione d’urgenza di un tavolo al ministero del lavoro che affronterà in tempi brevissimi termini e modalità di intervento.”

Interventi questi, anche per le nuove settimane di cassa integrazione Covid, che dovrebbero essere attuati non necessariamente con un nuovo scostamento di Bilancio. In Manovra, come confermato ieri da Draghi, c’è infatti un Fondo per il turismo. Per le conferme tuttavia occorre attendere.

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