Carmignac chiede alla BCE di acquistare bond per 50 miliardi di euro al mese

Nicola D’Antuono

18 Aprile 2014 - 06:32

Il numero uno di Carmiganc Géstion scrive a Draghi, chiedendogli la messa a punto di un piano di acquisto mensile di bond per 50 miliardi di euro

Carmignac chiede alla BCE di acquistare bond per 50 miliardi di euro al mese

Edoard Carmignac, presidente e fondatore della storica società di asset management Carmignac Géstion, che ha in dote circa 55 miliardi di euro di masse gestite, ha scritto una lettera a Mario Draghi, governatore della BCE, chiedendogli di attuare un piano di quantitative easing per stimolare l’economia e per far rialzare l’inflazione verso il target del 2%. Il money manager ricorda al banchiere italiano di “misurare l’impatto recessivo del risanamento delle finanze pubbliche e dell’adozione di riforme strutturali”, in modo tale da mettere in campo le misure di politica monetaria accomodante più appropriate per l’economia dell’eurozona.

Secondo Carmiganc la BCE dovrebbe indebolire l’euro “per restituire un margine competitivo alle imprese europee”, ma anche per far tornare a crescere il tasso di inflazione verso il target di medio periodo del 2%. Carmignac sostiene che la BCE dovrebbe tagliare ulteriormente i tassi di interesse centrali dall’attuale 0,25% allo 0%, ma soprattutto lanciare “un programma mensile di acquisto di 50 miliardi di titoli di stato da ripartire in base al peso economico dei rispettivi stati membri, ossia pari al 6% del pil dell’area su base annua”. L’esperto specifica che tali interventi non andrebbero chiaramente sottoposti a operazioni di sterilizzazione.

Carmignac ha anche elogiato il lavoro finora svolto da Mario Draghi alla presidenza della BCE, in quanto dal suo insediamento sono state effettuate una serie di mosse strategiche che hanno consentito di ricostruire la fiducia degli investitori sull’intera eurozona. Tuttavia il money manager transalpino ha aggiunto che ora la fiducia va consolidata nel tempo, per cui Draghi “oggi Machiavelli dovrà trasformarsi in Super Mario” per evitare che l’eurozona resti confinata in un pericoloso scenario deflattivo.