Cambio merce in negozio: termini e condizioni

Il cambio merce in negozio, ove possibile, può essere effettuato secondo precise regole; occorre fare attenzioni ai termini e alle condizioni di quello che abbiamo acquistato o ricevuto in regalo. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla restituzione della merce in negozio e quando è possibile.

Cambio merce in negozio: termini e condizioni

Cambiare la merce in negozio è una pratica molto comune, tuttavia non è un diritto; quindi sul commerciante non grava alcun obbligo di sostituire il prodotto che non ci piace più, è un regalo poco gradito o che non è della taglia giusta. Lo stesso principio vale anche per la restituzione della somma pagata.

In altre parole, il cambio in negozio è rimesso alla discrezionalità del negoziante, che spesso lo concede se il cliente mostra lo scontrino fiscale come prova dell’acquisto, e sempre che la merce non presenti difetti o segni d’usura.

Ci sono però dei casi in cui il venditore non può mai rifiutare di cambiare la merce dopo l’acquisto:

  • quando la merce è affetta da vizi, difetti o malfunzionamenti, per cui trova applicazione la normativa in materia di garanzia;
  • quando la merce è stata acquistata fuori dai locali commerciali, per cui trova applicazione la normativa in materia di diritto di recesso.

In tutti gli altri casi, si tratta di una gentile concessione del commerciante. Vediamo nel dettaglio come funziona il cambio della merce e cosa fare per aumentare le possibilità che il venditore sia d’accordo con la restituzione del prodotto.

Cambio della merce, come funziona

Cambiare la merce in negozio non è un diritto dell’acquirente: quindi se l’abito acquistato di fretta non è della giusta taglia, il colore non piace, o semplicemente in caso di ripensamento, il commerciante non è tenuto ad accettare il cambio merce o a restituire la somma pagata.

Quindi, in caso di rifiuto, l’acquirente o chi ha ricevuto il prodotto in regalo non possono fare alcuna contestazione. Inoltre, in mancanza di un vero e proprio diritto alla sostituzione, il proprietario del negozio può stabilire unilateralmente le condizioni del cambio merce: per esempio può limitare il cambio a precisi giorni della settimana e fino ad un dato periodo oppure limitarlo a determinati locali o magazzini.

Tranquilli però, nonostante non esista alcun obbligo alla sostituzione, i commercianti che consentono di cambiare la merce in negozio sono la maggioranza e, se muniti di scontrino fiscale che prova l’acquisto, le possibilità di effettuare il cambio aumentano sensibilmente.

Che fare se la merce è difettosa?

Quanto detto in precedenza vale solamente per la merce che non presenta alcun difetto, ma che semplicemente non incontra i nostri gusti. Infatti, se il prodotto acquistato o ricevuto in regalo presenta dei vizi di funzionamento o dei difetti di vario genere, il commerciante non può rifiutare la sostituzione.

Le regole in materia di cambio del prodotto difettoso sono stabilite dagli articoli 130 e seguenti del Codice del consumo, i quali ribadiscono che il venditore è tenuto a sostituire la merce difettosa oppure a rimborsare l’acquirente se il difetto viene denunciato entro 2 mesi dalla sua scoperta. Naturalmente il cambio merce è limitato alle ipotesi in cui il prodotto ha un difetto fabbricazione o un danneggiamento dal momento di acquisto.

Ribadiamo che il termine per poter chiedere il cambio della merce difettosa è di 2 mesi dalla scoperta del vizio e non dalla data dell’acquisto. Questa precisazione è molto importante, facciamo un esempio: può accadere che un soggetto acquisti un prodotto diversi mesi prima dell’evento e, per tutelare chi riceve in dono il prodotto difettoso, il termine per denunciare si conta dal giorno in cui il regalo viene scartato.

Come funziona il cambio per la merce online: il reso

Per gli acquisti online ci sono delle regole diverse. Infatti, in questo caso l’acquirente ha il pieno diritto ad esercitare il ripensamento nei confronti delle merce acquistata, ma con dei limiti temporali.

Leggi anche diritto di recesso acquisti online come funziona

Il Codice del consumo disciplina le modalità di esercizio deldiritto di recesso per gli acquisti on line. Precisamente, il diritto di recesso, (cioè il diritto di rinunciare al negozio giuridico precedentemente stipulato) può essere esercitato entro 14 giorni dall’arrivo della merce al proprio domicilio.

Inoltre l’acquirente non deve mai giustificare la sua decisione e non può subire penali o sovrapprezzi di vario genere.

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