Cambio euro-dollaro: è ora di dire addio alla parità, l’Euro è destinato a salire ed è un buy. Analisi completa di tutti i fattori rialzisti sulla quotazione dell’euro-dollaro.
La parità sul cambio euro-dollaro? È ora di dire addio all’idea. La moneta unica sembra destinata a salire portando con sé la quotazione dell’euro-dollaro e allontanandosi sempre di più dal rapporto di 1 a 1 tra le due valute.
Per molti analisti è arrivato il tempo di comprare l’Euro contro il dollaro. Ma perché?
È sempre più difficile analizzare i driver che influenzano il valore della moneta unica - per questo motivo, la quotazione futura del cambio euro-dollaro rimane un’incognita. Tuttavia, il contesto attuale ci mostra che la scommessa sulla parità dell’euro-dollaro diventa ogni giorno più impossibile.
Al momento, infatti, per molti l’euro sembra un’occasione buy su tutta la linea.
Di seguito un’analisi completa sulla situazione ad oggi della moneta unica, l’influenza della politica monetaria della BCE, il miglioramento dei dati economici della zona euro e perché l’Euro potrebbe essere un buy.
Cambio euro-dollaro e lo stimolo della BCE
Nonostante la confusione attuale Mario Draghi, presidente della BCE, sembra voler portare avanti l’impegno della banca centrale nello stimolare l’economia dell’eurozona attraverso la politica monetaria.
A gennaio dello scorso anno, il presidente Draghi aveva annunciato l’arrivo di un programma di Quantitative Easing da 1,1 trilioni di euro, in un contesto in cui l’economia dell’Unione Europea era attanagliata da alti tassi di disoccupazione, deflazione e crescita lenta.
Le ragioni dietro l’annuncio di Mario Draghi erano spingere i tassi di prestito al ribasso, fermare la deflazione, supportare la crescita e creare posti di lavoro per abbassare il tasso di disoccupazione. Sono questi gli obiettivi principali dell’allentamento di politica monetaria della BCE.
Euro: l’impatto del miglioramento dei dati economici
Guardando agli ultimi dati macroeconomici, la crescita, l’inflazione, la disoccupazione e la maggior parte delle attività economiche hanno mostrato un relativo miglioramento.
L’inflazione ora è ai massimi di quattro anni, nonostante l’indicatore core sia ancora basso ma vicino all’1,0% per la prima volta dal 2013. Il PIL su base annua della zona euro si sta stabilizzando intorno al 2%, mentre il tasso di disoccupazione - che era intorno al 10,5% quando la BCE ha annunciato il suo programma di stimolo - è sceso fino al 9,5%.In breve, il programma ha raggiunto gli obiettivi e ora è tempo di ridurre le politiche di stimolo.
Euro e BCE: cosa succede ora?
La BCE ha inaugurato una sorta di tapering del QE a partire dal mese di aprile di quest’anno. Gli acquisti mensili sono diminuiti di 20 miliardi di euro al mese per un totale di 60 miliardi di euro, e poco a poco, la BCE potrebbe terminare il QE entro la fine di quest’anno. Questo solo se l’economia UE avrà continuato a mostrare ulteriori segni di miglioramento. Il contesto è variabile e la BCE può modificare la politica monetaria in qualsiasi momento, se necessario.
Addio alla scommessa sulla parità euro-dollaro
Negli ultimi due anni, in molti hanno parlato di un crollo dell’euro fino al raggiungimento del livello di parità con il dollaro USA. Tuttavia, ciò non è mai avvenuto. Al contrario, l’Euro è salito di oltre il 20% negli ultimi anni, in considerazione del fatto che gli Stati Uniti hanno terminato il loro QE e che la BCE lo ha invece introdotto. Tuttavia, l’euro è riuscito a stabilizzarsi alla fine dello scorso anno sopra quota 1.04.
Con l’economia europea in fase di stabilizzazione e nuovi segni di miglioramento dell’inflazione in futuro che confermerebbero la predisposizione della BCE a terminare il programma QE, sarebbe un grande rischio scommettere contro la politica della banca centrale.
Perché comprare l’euro?
Qualcuno potrebbe chiedersi: se la BCE ha in programma di stampare denaro fino alla fine dell’anno, perché l’Euro sarebbe salire? Questa, di base, può essere una domanda corretta perché stampando più soldi, in teoria, la valuta si indebolisce. Tuttavia, la BCE ha in programma di stampare meno del solito. Inoltre, con la pressione inflazionistica in miglioramento in tutta Europa, la BCE potrebbe essere spinta a ridurre lo stimolo più velocemente e forse ad iniziare ad aumentare i tassi di interesse dai loro minimi storici.
Oltreoceano, con una nuova politica proveniente dall’amministrazione Trump in territorio statunitense di favoreggiamento alla produzione domestica, gli Stati Uniti vorranno a tutti i costi un dollaro più debole. Pertanto, l’Euro potrebbe non testare mai la parità con il dollaro USA.
Nel frattempo, secondo alcuni analisti l’acquisto di Euro sembrerebbe la condizione più favorevole dato il contesto attuale, con uno stop sui minimi di quest’anno.