Calcolo pensione: quando si parla di importo pari a 1,5 volte assegno sociale?

Lorenzo Rubini

3 Luglio 2021 - 19:17

condividi

Per chi accede alla pensione di vecchiaia con contributi versati solo dopo il 1996 oltre all’età e ai contributi è richiesto anche il requisito dell’importo.

Calcolo pensione: quando si parla di importo pari a 1,5 volte assegno sociale?

In diversi articoli precedenti, rispondendo agli interrogativi di altri lettori, abbiamo parlato del requisito dell’importo dell’assegno previdenziale richiesto a chi accede alla pensione di vecchiaia a 67 anni avendo versato tutti i propri contributi solo a partire dal 1996. Questo requisito ha generato, però, qualche dubbio e perplessità.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buonasera, mi chiamo M. e ho 68 anni compiuti a Giugno, da circa 7 mesi percepisco la pensione di €513,00 avendo oltre l’età giusta anche 21 anni di contributi accumulati con un attività commerciale di articoli sportivi.
Leggendo il vostro articolo in riguardo vorrei capire perché si parla di 1,5 volte l’assegno previdenziale per pensione vecchiaia,insomma vorrei essere indirizzata a chi compete per capire perché la mia pensione è così bassa. Resto in attesa di Vs notizie”.

Pensione di vecchiaia e importo

Si parla di 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale solo quando la pensione che si deve andare ad ottenere è calcolata con il sistema contributivo. Ma è bene specificare che non si tratta di un importo minimo che viene erogato ai pensionati quanto di un limite che la pensione deve raggiungere per poter accedere.

Di fatto chi accede alla pensione di vecchiaia con tutti i contributi versati nel sistema contributivo se non ha un assegno che è pari o superiore a 1,5 volte l’assegno sociale INPS il diritto alla pensione slitta dai 67 ai 71 anni.

Si tratta, quindi, di un requisito aggiuntivo che viene richiesto a chi accedere al pensionamento a 67 anni con contributi versati tutti dopo il 1996 o con computo in Gestione Separata e per molti lavoratori che non riescono a rispettare questo requisito (come del resto sarebbe accaduto a lei se fosse ricaduta nel contributivo puro) devo attendere di compiere i 71 anni per accedere alla pensione di vecchiaia.

Solitamente per chi non ha avuto carriere con retribuzioni altissime la pensione con 20 anni di contributi ha un importo che si aggira sui 500 euro mensili. Per le pensioni che ricadono nel sistema misto, in ogni caso, anche quando l’importo è inferiore ai 500 euro è garantita l’integrazione al trattamento minimo (515 euro mensili circa) che porta, di fatto, l’importo della pensione ad una somma più alta.

Molto probabilmente, quindi, la sua pensione è di 513 euro perché integrata al trattamento minimo poiché senza l’integrazione molto probabilmente la cifra spettante sarebbe stata anche di meno.

L’importo della pensione dipende dai contributi versati annualmente all’INPS ma è da tenere presente che l’aliquota di computo per versare i contributi nel commercio è più bassa (si aggira intorno al 25%) rispetto a quella dei dipendenti (che versano il 33%) e proprio per questo, molto spesso, a parità di contributi un commerciante ha una pensione più bassa rispetto a quella di un dipendente(a titolo di esempio, un dipendente che guardagna 30mila euro l’anno versa 9900 euro l’anno di contributi).
La pensione che si andrà a percepire dipende sempre dalle cifre versate a titolo di contributi: più queste sono basse più si avrà diritto ad una pensione bassa.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

Argomenti

Iscriviti a Money.it