Calcolo assegno unico universale figli: la guida per capire quanto spetta nel 2022

Simone Micocci

18/11/2021

18/11/2021 - 14:34

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Assegno unico e universale per i figli, approvato il decreto attuativo con tutte le regole per il calcolo dell’importo. Ecco una guida utile per capire quanto spetta.

Calcolo assegno unico universale figli: la guida per capire quanto spetta nel 2022

Le regole per il calcolo dell’assegno unico e universale per i figli dal 1° gennaio 2022 sono ormai note. Nel testo del decreto attuativo che è stato approvato dal Consiglio dei Ministri, infatti, vengono indicati tutti gli importi, nonché i criteri per applicare delle maggiorazioni alla somma base dell’assegno unico e universale per i figli.

A tal proposito, di seguito faremo chiarezza su come si calcola l’importo dell’assegno unico, facendo però una differenza tra figli minori, maggiorenni e disabili. A seconda dei casi, infatti, ci sono delle regole di calcolo differenti.

Nell’attesa che venga resa nota la tabella con tutti gli importi del beneficio, ecco una guida utile per calcolare l’assegno unico universale che verrà riconosciuto a partire da marzo 2022 (con le domande che si potranno presentare già da gennaio) a tutte quelle famiglie che - indipendentemente dall’ISEE - hanno dei figli minori o, ma solo in presenza di determinate situazioni, maggiorenni.

Calcolo assegno unico per i figli minorenni

Partiamo dai figli minorenni. In questo caso viene indicato un importo minimo e massimo, variabile a seconda dell’ISEE. Nel dettaglio:

  • ISEE inferiore a 15.000,00€: per il figlio minorenne spetta un assegno di 175,00€;
  • ISEE superiore a 15.000,00€ ma inferiore o pari a 40.000,00€: l’importo si riduce progressivamente, fino ad arrivare a 50,00€;
  • ISEE superiore a 40.000,00€: l’importo è sempre di 50,00€.

Nel caso delle famiglie numerose, i suddetti importi valgono per i primi due figli. Dal terzo figlio, infatti, si applica una maggiorazione dell’importo che va dagli 85,00€ ai 15,00€, quindi:

  • ISEE inferiore a 15.000,00€: dal terzo figlio minorenne spetta un assegno di 260,00€;
  • ISEE superiore a 15.000,00€ ma inferiore o pari a 40.000,00€: l’importo si riduce progressivamente, fino ad arrivare a 65,00€ mensili;
  • ISEE superiore a 40.000,00€: dal terzo figlio maggiorenne spetta sempre un assegno pari a 65,00€ mensili.

Ai suddetti importi si applica un’altra maggiorazione, riconosciuta nel caso in cui entrambi i genitori lavorano. Nel dettaglio, questa va da un massimo di 30,00€ a zero, dunque:

  • ISEE inferiore a 15.000,00€: se entrambi i genitori lavorano per i primi due figli spetta un importo di 205,00€, mentre per il terzo figlio di 290,00€;
  • ISEE superiore a 15.000,00€ ma inferiore o pari a 40.000,00€: l’importo si riduce progressivamente, fino ad arrivare a 50,00€ per i primi due figli e 65,00€ per il terzo figlio, anche nel caso in cui entrambi i genitori lavorano;
  • ISEE superiore a 40.000,00€: l’importo è sempre di 50,00€ per i primi due figli e di 65,00€ per il terzo figlio, anche qualora entrambi i genitori hanno un lavoro.

Si applica poi una maggiorazione di 20,00€, indipendentemente dall’ISEE, nel caso in cui la mamma abbia meno di 21 anni (non compiuti). Ad esempio, una mamma di 20 anni con due figli, riceverà:

  • ISEE inferiore ai 15.000,00€: 200,00€ per figlio;
  • ISEE superiore ai 15.000,00€ ma inferiore o pari a 40.000,00€: spetta un assegno mensile che va dai 200,00€ per figlio per poi ridursi progressivamente fino ad arrivare a 75,00€ mensili;
  • ISEE superiore ai 40.000,00€: l’assegno è sempre di 75,00€ per i primi due figli.

Qualora entrambi i genitori lavorino e la mamma ha meno di 21 anni, invece, gli importi sono pari a:

  • ISEE inferiore ai 15.000,00€: 230,00€ per figlio;
  • ISEE superiore ai 15.000,00€ ma inferiore o pari a 40.000,00€: spetta un assegno mensile che va dai 230,00€ per figlio per poi ridursi progressivamente fino ad arrivare a 75,00€ mensili;
  • ISEE superiore ai 40.000,00€: l’assegno è sempre di 75,00€ per i primi due figli, anche se entrambi i genitori lavorano.

Infine, in aggiunta a tutte le somme appena indicate, si applica una maggiorazione forfettaria di 100,00€ alle famiglie con quattro o più figli. Nel dettaglio - al netto delle maggiorazioni riconosciute a entrambi i genitori che lavorano o nel caso della mamma Under 21 - alle famiglie molto numerose spetta:

  • ISEE inferiore a 15.000,00€: per i primi due figli spetta un assegno di 175,00€, per i figli successivi al secondo spetta un assegno di 260,00€ e in più si ha diritto a una somma aggiuntiva complessiva di 100,00€;
  • ISEE superiore a 15.000,00€ ma inferiore a 40.000,00€: per i primi due figli l’importo si riduce fino ad arrivare a 50,00€, per i figli successivi al secondo l’importo scende fino a 65,00€, e in più si aggiungono i 100,00€ forfettari complessivi;
  • ISEE superiore a 40.000,00€: per i primi due figli l’importo è sempre di 50,00€, mentre per quelli successivi al secondo 65,00€. Vale anche in questo caso la maggiorazione di 100,00€ forfettaria.

Calcolo assegno unico per i figli disabili minorenni

Vengono poi riconosciute delle maggiorazioni per i figli disabili. In questo caso, però, non si guarda all’ISEE bensì alla situazione di disabilità. Alla quota spettante secondo le regole indicate nel paragrafo precedente, quindi, si aggiunge una maggiorazione di:

  • 105,00€ al mese per figlio minore non autosufficiente
  • 95,00€ al mese in più in caso di disabilità grave del figlio minorenne
  • 85,00€ al mese in più per il figlio minorenne con disabilità media

Calcolo assegno unico per figli maggiorenni

In alcune circostanze l’assegno unico e universale per i figli spetta anche a coloro che hanno un’età compresa tra i 18 e i 21 anni. È necessario che questi si trovino in una delle seguenti situazioni:

  • frequentare un corso di formazione scolastica o professionale o un corso di laurea;
  • svolgere un tirocinio o avere un lavoro con reddito complessivo inferiore a 8.000,00€
  • essere disoccupato in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
  • svolgere il servizio civile universale.

Per questi, la quota dell’assegno è calcolata sempre in base all’ISEE ed è pari a:

  • ISEE inferiore ai 15.000,00€: 85,00€ al mese;
  • ISEE superiore a 15.000,00€ e pari o superiore a 40.000,00€: l’importo si riduce fino ad arrivare a 25,00€ al mese;
  • ISEE superiore a 40.000,00€: l’assegno è sempre di 25,00€ mensili.

Calcolo assegno unico per figli maggiorenni disabili

Anche nel caso dei figli maggiorenni disabili si applicano delle maggiorazioni. Nel dettaglio, per coloro che hanno un’età compresa tra i 18 e i 21 anni sull’importo riconosciuto in base all’ISEE si applica una maggiorazione di 50,000€.

Quando il figlio disabile ha più di 21 anni, invece, l’assegno viene riconosciuto secondo i seguenti criteri:

  • ISEE inferiore ai 15.000,00€: 85,00€ al mese;
  • ISEE superiore a 15.000,00€ e pari o superiore a 40.000,00€: l’importo si riduce fino ad arrivare a 25,00€ al mese;
  • ISEE superiore a 40.000,00€: l’assegno è sempre di 25,00€ mensili.

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