Calcolo acconti 2015 IRPEF, IRES, IRAP e INPS: ecco come procedere

Francesco Oliva

10 Novembre 2015 - 22:42

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Entro il 30 novembre 2015 occorre versare il secondo acconto IRPEF, IRES, IRES, IRAP e contributi INPS. Ecco come effettuare il calcolo degli acconti 2015 in scadenza.

Si avvicina la scadenza del 30 novembre 2015, data già segnata in rosso nel calendario dei contribuenti italiani e dai commercialisti che li seguono.
Il 30 novembre 2015, infatti, è il termine di scadenza previsto per il pagamento degli acconti IRPEF, IRES, IRES, IRAP e contributi INPS.

Ecco una breve guida al calcolo delle imposte in scadenza il 30 novembre 2015.

Scadenza 30 novembre 2015: quali imposte occorre pagare?

Entro il 30 novembre 2015 occorre pagare il secondo acconto delle seguenti imposte e/o contributi:

  • imposte IRPEF, IRES, IRAP;
  • cedolare secca su locazione di immobili abitativi;
  • imposte patrimoniali su immobili e attività finanziarie all’estero (IVIE e IVAFE);
  • imposta sostitutiva contribuenti nel regime dei minimi e nel regime forfetario;
  • contributi INPS gestione separata professionisti senza cassa;
  • contributi INPS gestione separata artigiani e commercianti.

Scadenza acconti imposte 30 novembre 2015: metodi di calcolo IRES, IRAP e IRPEF

Per ciascuna imposta e/o contributo è possibile utilizzare due metodi di calcolo alternativi:

  • metodo storico;
  • metodo previsionale.

Il metodo storico consiste nel calcolare gli acconti sulla base di quanto versato l’anno precedente.
L’acconto 2015 delle imposte IRES, IRAP e IRPEF si determina in base agli importi indicati rispettivamente:

  • al rigo «differenza» ovvero «IRES dovuta o differenza a favore del contribuente» di UNICO 2015;
  • al rigo “Totale imposta” del modello IRAP 2015;
  • al rigo RN34 «Differenza» di UNICO PF 2015, salvo che non si rientri in uno dei casi per i quali è previsto l’obbligo di ricalcolo dell’acconto.

Il metodo previsionale, invece, consente di calcolare gli acconti di imposte e contributi sulla base di quanto si ritiene di produrre nel successivo periodo d’imposta.
In altre parole, con il metodo previsionale è possibile versare un acconto in misura inferiore a quanto risulterebbe dall’applicazione del metodo storico (ovviamente solo se ci si attende di produrre un reddito 2015 inferiore al reddito 2014).
Nel caso del metodo previsionale occorre:

  • determinare l’imposta presunta sulla base delle dichiarazioni fiscali 2015;
  • versare la percentuale minima prevista per l’acconto.

Scadenza acconti imposte 30 novembre 2015: metodi di calcolo cedolare secca

A partire da UNICO 2015 occorre riportare in dichiarazione l’ammontare dell’acconto relativo alla cedolare secca sugli affitti per il periodo d’imposta 2015.
Per verificare se è dovuto o meno l’acconto relativo alla cedolare secca per l’anno 2015 occorre controllare l’importo indicato nel rigo RB11, colonna 3, “Totale imposta cedolare secca”.
Se questo importo:

  • è inferiore o uguale a euro 52 non è dovuto alcun acconto;
  • è superiore a euro 52 occorre versare l’acconto per il 95% dell’importo considerato.

Calcolo acconti imposte entro il 30 novembre 2015: attenzione a previsioni errate

Un’accortezza per chi decide di calcolare gli acconti IRPEF, IRES, IRES, IRAP e contributi INPS con il metodo previsionale.
In questo caso, infatti, occorre successivamente verificare che quanto versato in sede di acconto sia sufficiente o meno.
Tale controllo andrà eseguito in fase di determinazione del saldo 2015 (UNICO 2016).
Nel caso in cui l’importo versato dovesse rivelarsi insufficiente sarà necessario provvedere al ravvedimento operoso dei minori acconti versati.

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