Cade il Governo? Matteo Salvini butta benzina sul fuoco

Il Governo rischia di cadere? Matteo Salvini ha parlato del deficit/Pil e del Governo in bilico: possibile un voto anticipato già in tempi brevi?

Cade il Governo? Matteo Salvini butta benzina sul fuoco

Matteo Salvini ha parlato ed ha evocato nuovamente la crisi di Governo, come da mesi a questa parte. L’incontro con le parti sociali è stata l’occasione per parlare ai giornalisti dell’andamento della situazione politica italiana e della manovra economica.

Il Governo non è stabile, troppi litigi, polemiche e situazioni che portano ad elezioni anticipate? Negli ultimi mesi abbiamo ascoltato spesso di questa possibilità, ma quanto è reale? Secondo il vicepremier la pazienza ha un limite, che arriva fino a che «c’è la possibilità di fare qualcosa di buono per il Paese.» Però la pazienza, afferma poco dopo, ha un termine. Ed ecco che quindi viene paventata la possibilità, nuovamente, di una caduta governativa. Vediamo la situazione a che punto è tra Governo, manovra finanziaria e dichiarazioni di in-stabilità politica.

Il Governo rischia di cadere anticipatamente?

Polemiche, litigi e benzina sul fuoco su un Governo che traballa e che, secondo Matteo Salvini, potrebbe cadere prima del previsto. Il vicepremier ha infatti dichiarato di non voler regalare agli italiani altri mesi di litigi, e che le polemiche ed i litigi continui stanno portando il Governo in bilico. Le critiche, definite «surreali», come quella di Toninelli, portano ad un punto di domanda nella testa del vicepremier.

E’ diverso tempo che Matteo Salvini non perdere occasione per punzecchiare gli alleati, forte di una solida base elettorale e consensi sempre maggiori. Se ci saranno elezioni anticipate lo vedremo da qui ai prossimi giorni/settimane o («a breve») come ha dichiarato il vicepremier, che ha paventato la possibilità di crollo anche prima di settembre. Una manovra, la solita, per spaventare gli alleati?

Anche questa mattina a Radio24, dopo il si al decreto sicurezza, il vicepremier ha voluto fare il punto sulla stabilità del Governo. Le strade di Lega e Movimento Cinque Stelle ormai sono troppo distanti? I temi all’ordine del giorno della discordia sono i soliti: lavoro, energia, scuola. Le critiche a Toninelli, come quella sulla gestione delle infrastrutture del Paese, non fanno altro che mettere benzina sul fuoco in una situazione già veramente complicata.

Il Governo cadrà? La risposta non c’è ancora ma c’è molta tensione, come quella che è stata alimentata da Salvini: «Non voglio regalare agli italiani altri mesi di litigi, polemiche, insulti. Sulla Tav si è perso anno, così come sulla Riforma della Giustizia o sull’Autonomia. Sul taglio delle tasse il dibattito è infinito. Se dovessi ritenere che non c’è più strada, non ne faccio una questione personale, bisogna prenderne atto».

Conte e Di Maio da che parte stanno? Si cerca di calmare i toni

Cosa cercano di fare invece Conte e Di Maio per abbassare il rischio di crollo di Governo? Da entrambe le parti si è provato ad abbassare i toni, nascondendo i problemi e le irritazioni per le uscite piuttosto indelicate del leader della Lega.

Il fantasma della crisi resta, ma il basso profilo delle due cariche di Governo, sta portando ad un miglioramento della situazione anche se lo strappo sembra effettivamente essere inevitabile.

Il rapporto deficit-Pil per la manovra economica

Dopo il decreto sicurezza si passa alla manovra. Per la finanziaria Salvini è stato chiaro sottolineando come non si possa stare sotto il 2% nel rapporto tra deficit e Pil. La manovra sarà «coraggiosa ma responsabile» ha affermato il vicepremier, che ha parlato di nessun azzardo e trattative future con la commissione europea.

Sulla questione cuneo fiscale o flat tax, quale delle due sia meglio tagliare, il vicepremier non ha preso posizione chiara, parlando di dare più soldi in busta paga agli italiani, senza proporre una soluzione reale. Lo stesso parlando di meno carico fiscale per le aziende, e sul salario minimo del Movimento Cinque Stelle. La priorità per Salvini al momento è tagliare le tasse perché prima di ridistribuire la ricchezza, afferma ancora il vicepremier, occorre che questa sia creata.

Sul Bonus degli 80 euro questa mattina è stato chiaro, ora ribadisce quanto affermato e provoca i suoi compagni di squadra al Governo: a livello politico l’Italia potrebbe vedere presto delle elezioni anticipate? Difficile dirlo ma tutto sembra portare in questa direzione.

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1 commento

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darcangeloraf • 2 settimane fa

Sarei curioso di conoscere il numero di politici (senatori e parlamentari) che hanno proseguito una via maestra per la politica quale quella di Giuseppe Conte, o per lo meno delle scuole superiori di avviamento alla carriera diplomatica, con specializzazioni nell’ambito delle politiche economiche, sociali, industriali e di relazioni internazionali.
Temo siano molto rari, allorché gli eletti dovrebbero costituire non solo la risultanza delle scelte dell’elettorato, ma come il suo significato originario lo descrive, degli ELETTI, ossia individui che emergono per l’eccellenza delle loro cultura e competenze. Questi «politici», mi dispiace molto, rappresentano solo delle anatre zoppicanti che cercano di tirare avanti... Dov’è la politica vera e nobile (cioé quelle decisioni che determinano delle strategie e risultati di medio-lungo termine?

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