COVID: quanto sono contagiosi i bambini? Lo spiega un nuovo studio

I bambini trasmettono il coronavirus, ma con potenzialità di contagio diversa in base all’età: questa la conclusione di un nuovo studio dalla Corea del Sud. I risultati aprono a interessanti riflessioni anche sulla sicurezza a scuola.

COVID: quanto sono contagiosi i bambini? Lo spiega un nuovo studio

Sulla trasmissione del coronavirus da parte dei bambini non c’è ancora chiarezza scientifica.

Sul tema sono state finora avanzate diverse ipotesi, nelle quali è comunque emerso che i bambini si infettano e, a loro volta, sono in grado di contagiare.

Un’ultima ricerca sudcoreana ha cercato di quantificare la capacità di contagio dei piccoli in base all’età. I risultati non hanno mancato di sorprendere, visto che i ragazzi dai 10 anni in su hanno una potenzialità di trasmissione del coronavirus simile agli adulti.

Cosa aspettarsi, in vista della riapertura delle scuole?

I bambini sono contagiosi? Cosa dice lo studio

La ricerca arriva dai Korea Centers for Disease Control and Prevention di Cheongju, della Corea del Sud e riguarda i bambini e la loro carica contagiosa in caso di positività al coronavirus.

Secondo i risultati dello studio, non tutti i piccoli manifestano un’uguale capacità di contagio. Tutto dipende, infatti, dall’età.

I ricercatori hanno osservato 5.796 pazienti cosiddetti “indici”, ovvero che hanno iniziato un focolaio e hanno sottoposto ad analisi i 60.000 contatti di questi pazienti. Hanno quindi scoperto che 10.500 (contatti) erano familiari.

Proprio tra i contatti di famiglia, l’11,8% è risultato positivo, contro l’1,9% dei contagiati fuori dal cerchio familiare.

La ricerca ha quindi messo in luce che nelle famiglie con figli dai 10 ai 19 anni i casi di infezione domestica erano pari al 18,6%. Nei nuclei con bambini piccoli, di età compresa tra 0-9 anni, il contagio era del 5,3%.

La conclusione dello studio, quindi, è stata così sintetizzata: i bambini in età infantile hanno una capacità di infettare del 50% in meno rispetto ai più grandi. Nello specifico, tra i 10 e i 19 anni lo studio ha registrato una potenzialità di contagio simile agli adulti.

Contagi diffusi da bambini: cosa aspettarsi?

Se davvero la capacità di trasmettere il virus è molto più potente dai 10 anni in su, le conseguenze potrebbero essere evidenti con l’apertura delle scuole.

La ricerca, infatti, lascia intendere che da quella fascia di età la potenza di contagio è simile a quella degli adulti. Dunque, potrebbe essere più rischioso tornare in aula in presenza nelle scuole di grado superiore. Non a caso, la corsa alla sicurezza in classe si sta facendo urgente, con banchi monoposto e nuove organizzazioni di orario e spazi.

I più piccoli, invece, avrebbero meno carica virale. Come mai? Non c’è certezza al riguardo. Forse, i bambini emettono meno aria e quindi meno goccioline di virus e la loro bassa statura permetterebbe al coronavirus di cadere a terra, invece che su infettare le persone.

Ma il condizionale resta obbligatorio su queste risposte.

Quel che è certo è che tutti si contagiano e possono contagiare, adulti e bambini.

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Virus Coronavirus

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