COVID-19, nuove regole: rischio coprifuoco se aumentano i contagi

COVID-19: nella Conferenza Stato-Regioni si è discusso di nuove regole da adottare su tutto il territorio nazionale. Non è esclusa - in extrema ratio - la possibilità di un coprifuoco.

COVID-19, nuove regole: rischio coprifuoco se aumentano i contagi

COVID-19: nuove regole potrebbero essere introdotte a breve.

Una nuova stretta, complice una risalita dei contagi che preoccupa il Ministero della Salute e che potrebbe favorire una seconda ondata.

Se ne è discusso nella riunione straordinaria della Conferenza Stato-Regioni che si è appena conclusa, con l’obiettivo di introdurre regole uguali per tutti al fine di mantenere sotto controllo la curva dei contagi. Le misure di sicurezza, quindi, verranno uniformate su indicazione del Ministero della Salute, il quale ad esempio ha deciso in merito alle procedure da adottare per coloro che rientrano da un viaggio all’estero.

Ma si è discusso anche della movida, con il Ministero della Salute che non ha escluso l’adozione di provvedimenti estremi, come ad esempio il coprifuoco, per limitare i contagi sul territorio.

Una riunione molto importante che porta a nuove misure restrittive necessarie al fine di evitare che la curva dei contagi possa salire ancora. Nella giornata di oggi, infatti, i contagi sono cresciuti ulteriormente - 481 i nuovi casi - con 10 decessi (236, invece, i pazienti guariti).

E la situazione in Europa non ci è d’aiuto: basti pensare alla vicina Grecia, nella quale è ufficialmente arrivata la seconda ondata.

Per questo motivo era necessario prendere provvedimenti a riguardo: a tal proposito, ecco cosa è stato deciso nella Conferenza Stato Regioni appena conclusa.

COVID-19: nuove regole per chi rientra dall’estero

La nuova ordinanza del Ministro della Salute, Roberto Speranza, obbliga tutte le persone che intendono entrare in Italia, e che nei quattordici giorni precedenti hanno soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Repubblica di Malta e Spagna, ad attestare di essersi sottoposti nelle ultime 72 ore ad un test molecolare o antigenico effettuato per mezzo di tampone. Qualora il tampone dovesse risultare positivo allora scatteranno i provvedimenti di quarantena.

In alternativa, l’ordinanza prevede anche l’obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico al momento dell’arrivo in aeroporto, o comunque entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento.

Una scelta fatta anche per scongiurare il rischio che tutte le migliaia di turisti che faranno rientro in Italia dopo le vacanze in uno dei quattro Paesi suddetti vengano messi in quarantena, e anche per uniformare il quadro delle precauzioni tra i vari territori.

COVID-19: nuove regole anche per serate e discoteche

Il Governo ha chiesto anche una linea comune riguardo all’adozione di restrizioni per la movida.

Tra i nuovi contagiati, infatti, molti sono giovani a conferma che gli assembramenti in discoteche (molte località le hanno riaperte) e in feste private sono una delle principali cause di contagio.

Per questo è stato chiesto alle Regioni di uniformarsi; in che modo? In primis mantenendo il divieto di assembramento e potenziando i controlli su chi non rispetta le regole. In ogni caso il Ministero della Salute chiede di non autorizzare la riapertura delle discoteche così come di tutti quei locali - anche all’aperto - dove centinaia di giovani sono soliti ritrovarsi. E dove non mancano assembramenti (ed è raro vedere indossare la mascherina).

Nuove regole da COVID-19: rischio coprifuoco?

E se le regole continueranno a non essere rispettate non si esclude l’adozione di provvedimenti estremi.

Nel dettaglio, qualora si dovessero verificare ancora casi di assembramenti senza controllo, allora il Governo non esclude il ripristino dell’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto, così come il contingentamento degli ingressi nei luoghi chiusi e in quelli aperti al pubblico.

E in extrema ratio c’è anche la possibilità di un coprifuoco: un lockdown limitato alle sole ore serali, una decisione presa già da molti degli Stati dove nelle ultime ore la curva dei contagi è tornata a salire.

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