CCNL commercio: testo, parti firmatarie, durata e campo di applicazione

Claudio Garau

19/01/2022

26/01/2022 - 10:48

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Il CCNL commercio è un testo fondamentale per imprese e lavoratori, che spicca per la sua struttura molto elaborata. Ecco chi sono le parti firmatarie e qual è il campo di applicazione.

CCNL commercio: testo, parti firmatarie, durata e campo di applicazione

Com’è ben noto, nel diritto del lavoro il contratto collettivo nazionale di lavoro rappresenta il macro contratto di categoria, sottoscritto tra le organizzazioni dei datori di lavoro e i sindacati, vale a dire le organizzazioni che rappresentano i lavoratori.

Nella gerarchia delle fonti, si tratta di un testo subordinato alla legge, ma sovraordinato alla contrattazione individuale.

Di seguito intendiamo volgere l’attenzione al CCNL commercio, ossia uno dei contratti collettivi nazionali di lavoro certamente più rilevanti nel paese. Ne vedremo struttura generale, campo di applicazione, finalità e durata, onde fare il punto su questo testo cruciale per centinaia di migliaia di lavoratori.

CCNL commercio: il contesto di riferimento

Abbiamo appena ricordato che il testo che qui interessa è un contratto collettivo nazionale di lavoro, ossia una fonte del diritto del lavoro con la quale le organizzazioni che tutelano gli interessi dei lavoratori e dei datori di lavoro, di fatto si accordano sulle regole generali inerenti il rapporto.

Ecco perché, tra le regole generali fissate dai CCNL trovano spazio i trattamenti economici e normativi minimi comuni per tutti i lavoratori del settore ai quali, necessariamente, si devono conformare i contratti individuali. Ovviamente il CCNL commercio non fa eccezione.

Come accennato, le parti firmatarie - ossia coloro che addivengono ad un accordo - trovano un compromesso, in forma scritta, tra gli interessi del datore di lavoro e gli interessi e diritti dei lavoratori stessi. La finalità è dunque quella di trovare dei parametri validi per tutti i datori di lavoro di un certo settore e i lavoratori inquadrati nello stesso livello.

D’altronde, ogni contratto collettivo nazionale di lavoro - e lo stesso CCNL commercio - mira ad assicurare condizioni identiche, a parità di inquadramento. Nel contesto, il datore di lavoro è da sempre ritenuto la parte “forte” nel rapporto di lavoro. Perciò se avesse libero potere decisionale sul piano dell’inquadramento dei lavoratori, retribuzione, modalità di maturazione e fruizione delle ferie, il rapporto sarebbe notevolmente sbilanciato. Ecco perché la funzione dei CCNL è essenziale.

E il citato sbilanciamento si avrebbe anche nei confronti del mercato del lavoro di un certo settore. In pratica, se il datore di lavoro facesse valere condizioni salariali in base alle sue mere volontà e dunque senza la mediazione di cui ai CCNL, darebbe luogo ad una concorrenza sleale rispetto a chi dovesse applicare condizioni economiche diverse.

Il contratto in questione - incluso il CCNL commercio - è tipicamente costituito da una parte normativa e una economica. Nella sezione normativa sono inseriti i criteri generali di gestione del rapporto di lavoro come, ad esempio, le regole in tema di periodo di prova, di ferie, di malattia e infortunio. Oltre alla parte normativa, un contratto collettivo nazionale di lavoro contiene altresì anche una parte economica, che tratta della retribuzione dei lavoratori. In particolare, la parte economica stabilisce che ad ogni lavoratore inquadrato in un certo livello corrisponda la stessa retribuzione.

Sopra abbiamo accennato al fatto che ogni CCNL si pone su un piano inferiore rispetto alla legge, nel sistema delle fonti del diritto. Da ciò deriva che tutti i contratti collettivi possono derogare alla legge solo in modo migliorativo. È vietata, infatti, la cd. “reformatio in pejus”.

Ma attenzione: ci sono ipotesi ex lege in cui è possibile, per il tramite della contrattazione collettiva, prevedere deroghe peggiorative rispetto alla disciplina legale. Ci riferiamo ad esempio alla legge n. 223 del 1991, che permette alla contrattazione collettiva, in circostanze di gravi crisi aziendali, di oltrepassare il divieto di demansionamento di cui all’art. 2103 Codice Civile, in modo da dare luogo ad una alternativa ai licenziamenti collettivi.

CCNL commercio: la struttura del testo

Il CCNL commercio è un complesso documento, organizzato in sezioni, titoli, capi ed articoli. Ecco di seguito la sua struttura:

  • Validità e sfera di applicazione del contratto;
  • Sezione Prima - Sistemi di Relazioni Sindacali:
    Titolo I - Diritti di Informazione e Consultazione;
    Titolo II - Contrattazione;
    Titolo III - Strumenti Paritetici Nazionali;
    Titolo IV - Bilateralità;
    Titolo V - Diritti Sindacali;
    Titolo VI - Delegato aziendale.
  • Sezione Seconda: Tutela della Salute e della Dignità della Persona;
  • Sezione Terza: Composizione delle Controversie;
  • Sezione Quarta: Disciplina del rapporto del lavoro:
    Titolo I - Mercato del lavoro;
    Titolo II - Welfare contrattuale;
    Titolo III - Instaurazione del rapporto di lavoro;
    Titolo IV - Quadri;
    Titolo V - Svolgimento del rapporto di lavoro.
  • Sezione Quinta: Contributi di assistenza contrattuale;
  • Sezione Sesta: Decorrenza e durata;
  • Protocollo aggiuntivo per operatori di vendita.

Come si può agevolmente notare, si tratta di un testo certamente molto elaborato e ricco di argomenti: sono 259 gli articoli in totale, a riprova dell’attenzione rivolta dalle parti a numerosi aspetti del rapporto di lavoro, come ad esempio orario di lavoro, retribuzione, ferie e permessi.

CCNL commercio: parti firmatarie e campo di applicazione

Confcommercio Imprese per l’Italia ha sottoscritto con le segreterie generali di FilcamsCgil, FisascatCisl e Uiltucs, il CCNL per i dipendenti da aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi - ossia il CCNL commercio - che ha durata quadriennale sia per la parte economica che per quella normativa. Attenzione però: nel testo è inclusa la clausola cd. “di ultrattività”: essa consente di fatto la permanenza delle discipline scadute fino al successivo rinnovo del contratto. In altre parole, la clausola in oggetto è in grado di garantire la continuità delle attività cessate fino alla nuova proroga.

I soggetti firmatari, in data 30 luglio 2019, hanno firmato il verbale di accordo di conclusione dei lavori di stesura del «Testo Unico del Contratto Collettivo di Lavoro per i Dipendenti da Aziende del Terziario della Distribuzione e dei Servizi». Si tratta di una fonte del diritto del lavoro che, per quanto riguarda il settore commercio, ha indubbia valenza. Infatti, essa ha riunito in un unico testo i diversi rinnovi succedutesi negli anni.

Il CCNL commercio, per dipendenti e dirigenti, contiene norme valevoli per quasi 3 milioni di addetti operanti in Italia. Detto testo regola in modo unitario ed omogeneo, per tutto il territorio del paese, i rapporti di lavoro a tempo indeterminato e, per quanto compatibile con le norme di legge, i rapporti di lavoro a tempo determinato e di somministrazione a tempo determinato, tra tutte le imprese del terziario di mercato (distribuzione e servizi) che compiano la propria attività con ogni modalità, incluse la vendita per corrispondenza ed il commercio elettronico, appartenenti ad una pluralità di settori merceologici e categorie e il relativo personale dipendente.

All’interno del CCNL commercio, è chiaramente espressa la volontà delle parti firmatarie di valorizzare le caratteristiche proprie di ciascun settore di attività e di accrescere la riconoscibilità di aziende e lavoratori nell’ambito del presente contratto collettivo nazionale di lavoro. Ecco perché, all’interno del testo, le organizzazioni stipulanti hanno individuato nella sfera di applicazione due distinti macro settori merceologici - Commercio e Servizi. All’interno di essi si trovano tutte le aziende del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi.

In particolare, nel settore “Commercio” sono definite le seguenti aree di attività:

  • dettaglio/ ingrosso tradizionale;
  • distribuzione moderna e organizzata;
  • importazione, commercializzazione e assistenza veicoli;
  • ausiliari del commercio e commercio con l’estero.

Mentre, nel settore “Servizi” sono identificate le seguenti aree di attività:

  • ICT;
  • servizi alle imprese/alle organizzazioni, servizi di rete, servizi alle persone;
  • ausiliari dei servizi.

Le attività alle quali si applica il presente CCNL commercio sono - com’è scontato immaginare - moltissime: da pag. 14 a pag. 19 del contratto sono elencate in dettaglio. Nel testo è inoltre rimarcato che le parti firmatarie hanno inteso realizzare i maggiori benefici per i lavoratori, e perciò il testo è da intendersi globalmente migliorativo. Di fatto, dunque, il CCNL commercio in oggetto sostituisce ed assorbe ad ogni effetto le norme di tutti i precedenti contratti collettivi e accordi speciali inerenti le categorie cui il presente accordo si applica. Nella parte iniziale del contratto collettivo in oggetto, è inoltre ribadito che sono fatte salve le condizioni di miglior favore previste dalla legge e dalla contrattazione integrativa (art. 12).

Infine, nella parte del CCNL commercio relativa alla validità e alla sfera di applicazione del contratto, le parti firmatarie chiariscono che, per quanto non previsto dal presente contratto valgono le disposizioni di legge vigenti in materia.

TESTO CCNL COMMERCIO
Clicca qui per scaricare il testo del CCNL Commercio con tutte le norme riferite al proprio settore di riferimento.

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