Brexit: May chiede rinvio al 30 giugno

È ufficiale: la May ha chiesto di rinviare la Brexit al 30 giugno. Attesa per la risposta dell’Ue

Brexit: May chiede rinvio al 30 giugno

Il Regno Unito ha ufficialmente chiesto di rinviare la Brexit al 30 giugno prossimo.

La lettera inviata da Theresa May a Donald Tusk ha immediatamente attirato l’attenzione del mercato sul divorzio tra le parti, che ha assunto ormai contorni sempre più diversi da quelli inizialmente delineati.

Qualche settimana fa la May ha chiesto e ottenuto dall’Ue un rinvio breve della Brexit al 22 maggio, alla vigilia delle elezioni europee. L’obiettivo? Quello di evitare la partecipazione del Regno Unito alla consultazione facendo fede al risultato del referendum del 2016.

Oggi però qualcosa è cambiato e la May ha compiuto un’improvvisa inversione di marcia: il rinvio della Brexit al 30 giugno coinvolgerà inevitabilmente Londra nelle discusse elezioni di fine maggio.

Rinvio Brexit al 30 giugno: la lettera della May a Tusk

Nel documento inviato in mattinata a Tusk, il Primo Ministro britannico ha tentato di giustificare la richiesta di rinvio citando gli appena iniziati colloqui con il leader dell’opposizione Jeremy Corbyn. I due politici avranno bisogno di più tempo per concordare una soluzione condivisa.

“Il non aver ancora condotto questo processo verso una conclusione ordinata è frustrante. Il governo britannico rimane fortemente impegnato nei confronti di questa causa,”

ha scritto May nella lettera a Tusk.

Se il Parlamento non riuscirà a trovare un accordo di divorzio, ha continuato il Primo Ministro, il Regno Unito si preparerà alle elezioni europee che si terranno tra il 23 e il 26 maggio. Un’ipotesi poco gradita dalla stessa May che, ad oggi, sembra aver esaurito le alternative.

Per utilizzare le stesse parole della donna, la partecipazione di Londra alla consultazione non è nell’interesse né del Regno Unito come Stato uscente, né dell’intera Unione europea.

Non è chiaro come l’Ue risponderà al Regno Unito. Soltanto qualche ora fa alcune indiscrezioni di stampa hanno parlato di un Tusk pronto a concedere una proroga flessibile di 12 mesi. È probabile, insomma, che Bruxelles aprirà le porte ad un nuovo rinvio della Brexit. Questo, però, non sarà un rinvio breve come auspicato dalla May.

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