Borse europee caute in attesa della BCE. Piazza affari trascinata in ribasso dai bancari

Le Borse europee si muovono caute in vista della riunione di giovedì della BCE. Piazza Affari trascinata in ribasso dai bancari, pesano i timori sul possibile taglio dei tassi.

Le Borse europee viaggiano in ribasso in attesa della BCE e in assenza di particolari market mover. L’unico dato macro di rilievo pubblicato oggi è quello sulla fiducia degli investitori Sentix dell’Eurozona che è crollato a 5,5, deludendo così le attese e facendo peggio del dato precedente. I mercati europei stanno accusando l’avvertimento lanciato dalla BRI sul pericolo di un nuove turbolenze.

Piazza Affari viene trascinata giù dai bancari, pesano i ritardi sul progetto di fusione tra BPM e B.Popolare, la lettera di richiamo sui conti pubblici in arrivo dall’UE, Carige e il possibile impatto negativo sui profitti degli istituti di credito nostrani generato da un nuovo taglio dei tassi da parte della BCE.

Borse europee: partenza di settimana negativa in attesa della BCE

Avvio di settimana in negativo per le Borse europee. Gli indici europei sono in ribasso dopo una settimana caratterizzata da rimbalzi diffusi.

Per oggi non erano previsti in uscita particolari market mover se non gli ordinativi alle fabbriche tedesche (risultati migliori delle attese ma comunque negativi) e l’indice Sentix sulla fiducia degli investitori dell’Eurozona, crollato al di sotto del consenso e del precedente.

A pesare sull’andamento dei listini del Vecchio Continente è sicuramente l’avvertimento d’allarme lanciato dalla BRI secondo la quale le tempeste sui mercati non sono ancora finite ma che anzi, ne potrebbero arrivarne di nuove.

Cresce invece l’attesa sulla riunione della BCE del 10 marzo, dalla quale i mercati europei si aspettano importanti novità sul fronte della politica monetaria. Numerose case d’affari si attendono un incremento del Quantitative Easing e un nuovo taglio ai tassi di interesse e di deposito anche se alcune banche, come Credit Suisse e Deutsche Bank, invitano alla cautela e a non aspettarsi troppo dalla BCE.

Borse: petrolio continua la risalita verso i 40$ a barile

Buone notizie invece dal petrolio, visto che i prezzi del greggio continuano a salire trovando spinta dai buoni dati di venerdì sull’economia statunitense e dalla riunione tra Paesi produttori prevista per questo mese.

Attualmente entrambi i benchmark scambiano in territorio positivo: il Brent è molto vicino a quota 40$ con un rialzo del +1,6% a quota 39,33$ mentre il WTI sale del +1,92% a quota 36,61$.

Wall Street e Borse europee in rosso

Nonostante il buon andamento del petrolio, Wall Street non è riuscita ad aprire in positivo ed attualmente viaggia in leggero ribasso. Il Dow Jones perde lo 0,1%, il Nasdaq lo 0,33% e lo S&P500 il -0,32% per effetto del cattivo andamento dei mercati europei.

Indici europei che girano tutti in rosso: il Dax perde il -0,9%, il Ftse 100 il -0,77%, il Cac 40 il -0,84%, l’Ibex il -0,67% e l’EuroStoxx 50 il -0,91%.

Borsa Italiana: preoccupano le nuove possibili misure della BCE

La Borsa Italiana invece amplifica l’andamento negativo di oggi dei mercati europei. L’indice principale Ftse Mib perde il -1,65%, trascinata a ribasso dal comparto bancario.

Le banche italiane infatti sono tornate oggetto di vendite per diversi motivi. In primo luogo pesa ancora l’effetto Carige, dopo che la BCE ha invitato la banca a preparare un nuovo piano industriale.

Poi pesa l’incerta conclusione della fusione tra BPM e Banco Popolare visto che manca ancora l’ok della BCE sul piano di incorporazione tra i due istituti di credito.

Infine, molti analisti temono che le banche italiane possano soffrire di un eventuale taglio dei tassi da parte della BCE visto che andrebbe a corrrodere i profitti generati sui tassi di interesse.

Piazza Affari giù con le banche: MPS, BPER e Bpop le peggiori

Non è un caso che i peggiori titoli di oggi sono quelli di Banco Popolare (-5,2%), BPER (-5,38%) e MPS (-5,17%). Tutti i titoli del settore in realtà scambiano col segno meno, anche pesantemente, come Ubi banca (-4,24%) e Intesa San Paolo (-4,04%).

Scende anche Telecom del -3,84%, appesantita da qualche presa di profitto e dall’allontanamento dell’ipotesi di un avvicendamento al vertice respinta dallo stesso ad Patuano.

Sugli scudi invece i titoli di Saipem (+5,42%), Salvatore Ferragamo (+2,02%) e Moncler (+1,41%) che riescono a resistere al calo di oggi dell’indice Ftse Mib.

Sul Mid-Cap invece si segnala l’affondo di Carige del -8,25%, seguita da Saras (-5,12%) e Astaldi (-4,56%). Tra le migliori del secondo indice italiano si segnalano invece Banca Intermobiliare (+1,79%), Cofide (+0,65%) e Recordati (+0,6%).

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