Banca MPS, un anno di passione: dalla riammissione in Borsa alla (possibile) fusione

Minimo dopo minimo l’Ufficio studi di Money.it ripercorre le tappe salienti del percorso al ribasso del titolo della banca senese, ad un anno esatto dalla sua riammissione sul listino azionario di Borsa Italiana

Banca MPS, un anno di passione: dalla riammissione in Borsa alla (possibile) fusione

Il 25 ottobre 2017 Monte dei Paschi di Siena tornava in Borsa dopo la sospensione temporanea delle negoziazioni ordinato dalla Consob il 22 dicembre 2016. L’azione della banca senese aveva cominciato il nuovo corso borsistico con un prezzo di apertura a 4,10 euro, per poi chiudere la sua prima giornata di ritorno a Piazza Affari in rialzo a 4,55 euro.


MPS, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

La performance ad un anno esatto dalla riammissione in Borsa ha evidentemente segno negativo e evidenzia un passivo di circa 70 punti percentuali rispetto all’ultima chiusura di 1,4055 euro. Come vediamo nel grafico la volatilità più alta per MPS si è registrata nei periodi subito dopo la riammissione e durante il recente sell-off partito dai top segnati a metà settembre a 2,47 euro per azione.

I corsi del titolo bancario senese infatti hanno registrato una performance con segno negativo pari al -37,83% nei primi 17 giorni di riammissione per poi recuperare parzialmente con le sole sedute del 17 e del 18 novembre grazie ad una performance positiva del 25,81%. Contrariamente a questa prima parte di riammissione successivamente è seguito un periodo di consolidamento e di scarsa volatilità che è perdurato fino alla fine del gennaio 2018.

Questo andamento laterale ha anticipato il ribasso registrato nei mesi di febbraio e marzo, mesi nei quali si è registrata una performance negativa pari al 36,89% che ha permesso di segnare anche un nuovo minimo relativo a 2,38 euro il 28 marzo.

Volatilità interessante anche nel mese di maggio, ma in entrambe le direzioni. L’istituto di credito di Siena in questo mese ha dapprima registrato una performance positiva del 36,47% in sole cinque sedute e un altrettanto movimento della stessa entità, ma in direzione opposta. Questo calo ha portato in soli 12 giorni i corsi da 3,48 euro a 2,26 euro registrando così una performance negativa del 35%.

E’ durante questo ultimo mese che il titolo della banca senese sta maggiormente faticando. Infatti, il livello di maggiore volatilità è stato al momento registrato con il calo delle quotazioni partito dai top registrati nel mese di settembre a quota 2,48 euro fino ai livelli attuali a 1,41 euro, registrando una performance negativa del 43%.

Dopo un anno dal rientro in Borsa MPS potrebbe essere acquisita?

Come anticipato da un nostro articolo (Banche italiane: manovra e spread colpiscono su due fronti) il futuro delle banche italiane, soprattutto di quelle medio piccole, è stato messo a dura prova nelle ultime concitate settimane e le ipotesi di consolidamento del settore sono state rispolverate con maggiore prepotenza.

Secondo quanto emerso oggi la fusione di MPS è stata discussa dal Governo lo scorso 17 ottobre e le candidate più probabili sarebbero Ubi Banca, Banco BPM e persino BPER (clicca qui per approfondire la notizia su Money.it).

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