Borsa Tokyo: Nikkei ai minimi di ottobre 2014 su timore banche, cresce l’attesa per la Yellen

Il Nikkei tocca i minimi di ottobre 2014 sul sell off delle banche. Cresce l’attesa per la testimonianza del presidente Fed Yellen. Rimbalzo del petrolio.

Borsa Tokyo: Nikkei ai minimi di ottobre 2014 su timore banche, cresce l'attesa per la Yellen

Il Nikkei, indice azionario del Giappone, ha chiuso la sessione di oggi ai minimi di ottobre 2014 con l’aumentare delle preoccupazioni circa la salute delle banche a livello mondiale e il rallentamento della crescita economica.

Il Nikkei ha perso un altro 2,3 per cento fino a scendere a 15.713,39; per questo mese la discesa complessiva è del 10,3 per cento.

L’indice giapponese si sta muovendo in quello che gli analisti chiamano “bear market” (mercato orso), in una fase ribassista che ha fatto segnare un calo del 20 per cento dagli ultimi massimi.

Leggi anche: Giappone: il fallimento dell’Abenomics. Nikkei in picchiata, vola lo yen

Borsa Tokyo in rosso, attesa per Yellen

Dopo un inizio settimana complicato, i mercati ora attendono con ansia la testimonianza al Congresso del presidente della Federal Reserve Janet Yellen attesa per le 16:00 (ora italiana). Gli investitori andranno alla ricerca di nuovi segnali che anticipino le prossime mosse di politica monetaria negli Stati Uniti e che possano dare sollievo all’andamento dei mercati.

Rimane molto improbabile che il mercato giapponese possa rimbalzare da solo. Per questo motivo il mercato da affidamento su quella che sarà la reazione dei mercati mondiali alle parole della Yellen.

Intanto molti investitori giapponesi hanno preferito non correre ulteriori rischi i prossimità della chiusura di domani per festività nazionale.
I mercati azionari mondiali sono stati colpiti duramente questa settimana; aumentano i segnali di stress lanciati dal settore bancario europeo, fattore che si riversa nelle altre aree economiche.

Mitsubishi UFJ Financial Group ha ceduto il 7,1 per cento, Sumitomo Mitsui Financial Group ha perso il 4.0 per cento e Mizuho Financial Group è sceso del 5,4 per cento.
I titoli bancari giapponesi sono stati colpiti dalla decisione della Banca del Giappone di introdurre tassi di interesse negativi il mese scorso, mentre lo yen continua a rafforzarsi con gli investitori che tagliano le posizioni sugli asset più rischiosi e cercano rifugio sicuro tra le turbolenze dei mercati.

Rimbalza il prezzo del petrolio

Il prezzo del petrolio registra un rialzo durante la sessione asiatica con il rinnovo della speranza di un taglio di produzione dopo l’ultimo sell off di questa notte.
Il benchmark statunitense, il greggio WTI, è in rialzo del 2 per cento a $28.51 al barile, mentre il Brent registra una ripresa del 2,4 per cento a $31.05.

Il rimbalzo arriva dopo che il prezzo del petrolio è sceso bruscamente nella sessione europea e quella statunitense, con il WTI in ribasso di circa il 6 per cento e il Brent di quasi l’8 per cento.

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