In Giappone non si ferma la caduta del Nikkei, mentre il super-yen continua a mettere in imbarazzo Kuroda e Abe. E’ record, invece, per i titoli di stato decennali: i rendimenti crollano sotto lo zero per la prima volta nella storia
Il sell-off sui mercati finanziari globali non sta risparmiando nemmeno il Giappone, dove si sta assistendo a un vero e proprio fallimento della politica monetaria della Bank of Japan e dell’Abenomics, ovvero una serie di riforme strutturali promosse dall’esecutivo che fa capo al premier Shinzo Abe. L’istituto monetario di Tokyo sta provando ormai da quasi tre anni a risollevare la stagnante economia nipponica e a far uscire il paese del Sol Levante da uno stato di deflazione che si protrae da più di vent’anni. I risultati sono stati finora insoddisfacenti: il pil passa molto rapidamente da picchi sorprendenti e improvvise cadute di diversi punti percentuali. L’inflazione, invece, resta sempre molto vicina allo zero.
Eppure la Bank o Japan ha iniettato centinaia di migliaia di miliardi di yen nel sistema, con il suo mastodontico programma di qualitative & quantitative easing. Di recente l’istituto guidato da Haruiko Kuroda ha anche portato i tassi sui depositi su valori negativi, facendo scendere il rendimento sui titoli di stato nipponici con scadenza a dieci anni sotto lo zero per la prima volta nella storia. E’ l’unico obiettivo finora centrato, sebbene molto rischioso visto che si tratta pur sempre di un paradosso finanziario che difficilmente verrà confermato nel medio-lungo periodo. Sui mercati finanziari le cose vanno molto peggio: l’indice azionario Nikkei-225 è in picchiata, mentre lo yen continua a volare.
Il Nikkei, che ieri ha perso il 5,4% chiudendo appena sopra i 16mila punti, sta evidenziando una perdita del 16% dall’inizio dell’anno. La perdita definitiva di questo supporto chiave dovrebbe provocare un’ulteriore discesa di circa duemila punti. Sul forex è boom per lo yen, che la BoJ vorrebbe invece sempre più debole per rilanciare inflazione e crescita. Il tasso di cambio Dollaro/Yen è sceso fino in area 114, ai minimi da novembre 2014, ma potrebbe accelerare ancora verso il basso con target di breve periodo posto intorno a 110. Intanto lunedì prossimo verrà pubblicato il pil giapponese del quarto trimestre del 2015: le attese più negative sono per un calo annualizzato fino al 3%.
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