Bonus mamma domani, premio nascita Inps 2019: requisiti, importi e richiesta

Il bonus mamma domani è una misura strutturale, quindi potrà essere richiesto anche da chi diventerà mamma nel 2019. Ecco una guida completa al premio nascita Inps.

Bonus mamma domani, premio nascita Inps 2019: requisiti, importi e richiesta

Mentre molti bonus per la famiglia rischiano di sparire nel 2019, il bonus mamma domani - conosciuto anche come premio nascita Inps - di 800€ sarà confermato anche per il prossimo anno e per quelli a venire.

Il bonus nascite è infatti una misura strutturale che non necessita di essere rifinanziata ogni anno, a differenza del bonus bebè che invece rischia di sparire qualora nella Legge di Bilancio 2019 non ci sia un intervento ad hoc.

Quindi anche chi diventerà mamma nel 2019 potrà beneficiare di un contributo di 800€ netti, riconosciuto in un’unica soluzione, così da far fronte alle spese per le visite mediche eseguite durante la gravidanza e per l’acquisto dei prodotti della prima infanzia.

Nel 2018, secondo gli ultimi dati aggiornati a luglio, sono state 239.613 le mamme che hanno beneficiato di questo contributo, per una spesa di 194 milioni di euro da parte dello Stato, e molte altre ancora potranno farlo nei prossimi mesi semplicemente presentando la richiesta all’Inps.

A tal proposito ecco una guida - valida per il 2018 ma anche per il 2019 - sul bonus mamma domani con tutte le istruzioni utili per fare richiesta del premio nascita Inps: dai requisiti necessari per la richiesta alle modalità per l’invio della domanda. Informazioni che potrete approfondire consultando la circolare numero 78/2017 dell’Inps.

Come funziona?

Se siete in dolce attesa sarete sicuramente interessate al bonus da 800€ per le donne incinte.

Si tratta di una misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2017 e resa strutturale dal 2018 il cui obiettivo è sostenere il reddito delle donne in gravidanza. Infatti, come ben sapete, tra ecografie, visite specialistiche e farmaci, durante la gravidanza vengono spesi molti soldi. Senza dimenticare quelli che dovrete spendere per l’acquisto dei prodotti per la prima infanzia.

Per questo motivo è stato deciso di erogare un assegno di 800€, una tantum, per le future mamme.

Il bonus 800€ per il premio alla nascita è corrisposto in unica soluzione dall’INPS e non concorre alla formazione del reddito complessivo. Per richiedere il bonus mamme domani bisogna avere un ISEE basso? Vediamolo di seguito.

Chi può richiederlo?

I primi mesi di gravidanza, dal punto di vista medico, sono i più a “rischio”. Per questo motivo per richiedere il bonus mamme bisognerà aver superato il 7° mese di gravidanza.

Non ci sono particolari eccezioni; questo bonus nascite è destinato infatti a tutte le future mamme. Ecco nel dettaglio quali sono i requisiti indicati dall’INPS:

  • residenza in Italia;
  • cittadinanza italiana o comunitaria;
  • le cittadine non comunitarie devono essere in possesso del permesso di soggiorno UE.

Poi naturalmente ci sono degli altri requisiti necessari per fare la richiesta. Si tratta di eventi che devono essersi verificati dal 1° gennaio 2017:

  • compimento del 7° mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;
  • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983.

Il bonus mamma domani è legato al numero di figli nati dal parto, e non al singolo evento. Questo significa che in caso di parto gemellare il contributo sarà di 1.600€.

Perché dopo il 7° mese?

Probabilmente molte di voi si staranno chiedendo perché il bonus nascite viene erogato solamente dopo il settimo mese di gravidanza. La risposta è semplice, anzi ci sono due motivi differenti, uno economico e l’altro medico.

Il primo motivo riguarda l’aumento delle spese che solitamente c’è dopo il settimo mese, quando bisogna cominciare ad acquistare tutto il materiale che servirà per i primi mesi del nascituro. Il secondo è un motivo prettamente medico.

Infatti, dopo il settimo mese gli episodi di interruzione involontaria della gravidanza sono più rari.

Come fare domanda?

Come specificato dalla circolare INPS, la domanda per il premio alla nascita va presentata dopo il compimento del 7° mese di gravidanza e deve essere allegata con la certificazione sanitaria con cui il medico specialista indica la data presunta del parto.

Nel caso in cui la domanda venga presentata dopo il parto, la mamma dovrà indicarne la data e le generalità del bambino. Per i casi di adozione, invece, alla domanda deve essere allegato il provvedimento giudiziario. Nel caso in cui non abbiate questo documento, sarà sufficiente indicare nella domanda la sezione del tribunale, la data di deposito in cancelleria ed il relativo numero, in modo che l’INPS possa reperire il provvedimento presso l’Amministrazione che lo detiene.

Nelle domande presentate dalle cittadine non comunitarie, deve esserci obbligatoriamente uno dei titoli di soggiorno indicati nel nel bando.
Nel dettaglio, per una donna incinta può inviare la domanda per il bonus nascite:

  • direttamente online se possiede il PIN dispositivo INPS;
  • telefonando al numero verde INPS;
  • chiedendo informazione a CAF e Patronati o a qualsiasi ente intermediario abilitato ad autorizzare l’invio telematico delle domande INPS.

Dopo quanto arrivano i soldi?

Una volta presentata la richiesta all’Inps se ne può verificare lo status facendo l’accesso alla propria area personale; qui, basterà cliccare su “Consultazione domande” per farsi un’idea di quando arriverà il contributo di 800€.

Qualora la propria domanda presenti ancora la dicitura “protocollata”, infatti, vorrebbe dire che questa è ancora in fase di lavorazione e che quindi bisogna avere ancora un po’ di pazienza. Diversamente, se la domanda è stata “accolta” allora vorrà dire che il pagamento è ormai prossimo, con la data di erogazione precisa che è indicata nel vostro “Fascicolo previdenziale Inps”.

Solitamente, comunque, non bisogna attendere più di due mesi dalla richiesta per ricevere l’accredito degli 800€. A tal proposito ricordiamo che sarete voi ad indicare dove volete ricevere la somma, scegliendo tra libretto postale, conto corrente, carta prepagata con Iban o anche bonifico domiciliato in Posta così da poter ritirare la somma in contanti.

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