Bonus Giovani 2018: nuovo sgravio contributivo e norme anti-licenziamento

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Bonus Giovani 2018: nuovo sgravio contributivo e norme anti-licenziamento

Nuovo bonus assunzioni nella Legge di Bilancio: sgravio contributivo del 50% per le aziende che assumono giovani, e norme anti-licenziamento in arrivo nel 2018.

Bonus Giovani: nella Legge di Bilancio 2018 verrà dato molto spazio alle misure utili per l’incremento dell’occupazione giovanile.

In queste settimane al Ministero del Lavoro, presieduto da Giuliano Poletti, stanno lavorando per per individuare le giuste norme da introdurre nella manovra finanziaria così da risollevare il mercato del lavoro in Italia, specialmente per quel che riguarda l’occupazione giovanile.

Le aziende devono tornare ad assumere e per questo il Ministero del Lavoro - così come tutto il Governo - sta pensando di introdurre dei nuovi sgravi fiscali per il datore di lavoro. Bisognerà però trovare una soluzione affinché l’azienda non licenzi il giovane dipendente una volta terminato il periodo degli sgravi contributivi.

Per sviluppare un Bonus Giovani che funzioni lo Stato avrà bisogno di molte risorse, per questo dal Ministero del Lavoro hanno fatto sapere che non ci sarà nessun’altra riforma delle pensioni - dopo che i sindacati hanno chiesto lo stop all’aumento dell’età pensionabile - visto che la maggior parte dei fondi a disposizione sarà utilizzata per la realizzazione di un Bonus Giovani 2018 che funzioni.

Quali sono le misure sulle quali sta lavorando il Ministero del Lavoro? Ecco alcune indiscrezioni sulle nuove misure per l’incremento dell’occupazione giovanile in arrivo con la prossima Legge di Bilancio.

Sgravi fiscali per chi assume giovani

Il Bonus Giovani consisterà in uno sgravio contributivo valido per il triennio 2018-2021 per ogni giovane assunto con contratto a tempo indeterminato. Le aziende quindi non dovranno versare i contributi INPS in maniera piena, ma ridotta: secondo le indiscrezioni lo sgravio sarà pari al 50% dei contributi e si potrà usufruire per i giovani senza un lavoro stabile con un massimo di 29 anni di età.

Il tetto massimo annuo per lo sgravio dei contributi INPS è di 3.250 euro. Inoltre, come confermato dallo stesso Poletti, il nuovo Bonus Giovani sarà assicurato a coloro che non sono mai stati assunti con contratto a tempo indeterminato e non hanno beneficiato di nessun’altra agevolazione.

Non ci saranno dei limiti territoriali: tutte le aziende italiane potranno beneficiare degli sgravi contributivi del Bonus Giovani 2018 indipendentemente dalla Regione in cui si trovano.

Confermate le norme attualmente in vigore per gli altri bonus occupazionali; ad esempio il datore di lavoro potrà assumere beneficiando degli sgravi contributivi solo se in possesso del Durc e se dimostra di rispettare le leggi in materia di lavoro e quanto stabilito dai contratti collettivi.

Norme anti-licenziamento per i lavoratori

Il Bonus Giovani 2018 non si ferma agli sgravi contributivi, poiché il Ministero del Lavoro sta cercando una soluzione per limitare il più possibile il licenziamento dei giovani.

Con l’introduzione del nuovo bonus occupazionale, infatti, è probabile che l’azienda decida di assumere il giovane per i soli 3 anni in cui è possibile approfittare dello sgravio contributivo, per poi licenziarlo e sostituirlo con un altro giovane con il quale utilizzare il bonus.

Per evitare questo ricambio, l’amministrazione sta pensando a diverse soluzioni. La più probabile è quella che prevede che per beneficiare dell’incentivo il datore di lavoro non dovrà aver effettuato licenziamenti nei 6 mesi precedenti.

Allo stesso tempo non si potranno licenziare i giovani dopo soli 6 mesi dall’assunzione a tempo indeterminato.

Numeri del Bonus Giovani 2018

Da quanto emerge dalle indiscrezioni delle ultime ore sembra che nella prossima Legge di Bilancio saranno stanziati 2 miliardi di euro per l’incremento dell’occupazione giovanile.

Con queste risorse sarà possibile aumentare la soglia dell’età oltre il limite di 25 anni fissato dall’Unione Europea, portandolo a 29 anni.

Grazie allo sgravio contributivo del 50% - entro il limite di 3.250 euro - si presume che nel solo 2018 saranno 300.000 i giovani assunti a tempo indeterminato.

Vedremo se le previsioni del Governo verranno confermate oppure se il Bonus Giovani 2018 si rivelerà inefficiente come i suoi predecessori.

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