Da Bolsonaro a Johnson: il coronavirus non fa sconti ai leader politici

Dallo scoppio dell’emergenza coronavirus, sono stati diversi i politici contagiati come Jair Bolsonaro e Boris Johnson, con il virus che non ha risparmiato pure le teste coronate del principe Carlo e di Alberto di Monaco.

Da Bolsonaro a Johnson: il coronavirus non fa sconti ai leader politici

Il coronavirus non fa sconti a nessuno, tantomeno alla politica o ai reali, mentre in tutto il mondo la pandemia non si arresta ancora toccando quota 11,8 milioni di casi con oltre 540.000 morti, tanto che l’Oms ha dichiarato che il picco a livello globale non è stato ancora raggiunto.

In questo scenario ancora di piena emergenza, ha fatto clamore la notizia della positività di Jair Bolsonaro, il presidente del Brasile salito alla ribalta per i suoi comportamenti quasi sprezzanti verso il COVID-19, definito “una piccola influenza” tanto da non indossare quasi mai la mascherina nonostante il suo Paese sia flagellato dal virus con 67.000 morti accertati e 1,7 milioni di malati.

Anche Boris Johnson inizialmente aveva preso sotto gamba il virus, tanto da ipotizzare la strategia dell’immunità di gregge per il Regno Unito, per finire poi in terapia intensiva dopo essere stato contagiato pure lui.

Da quando è iniziata la pandemia, il coronavirus si è dimostrato essere assolutamente “democratico”, contagiando anche teste coronate come Carlo d’Inghilterra e Alberto di Monaco oltre a vip del mondo dello spettacolo e dello sport.

Coronavirus e politica: non solo Bolsonaro e Johnson

L’elenco dei politici di rilievo che hanno contratto il coronavirus è abbastanza corposo. Vista la loro necessità di incontrare quotidianamente un numero elevato di persone e di viaggiare, naturalmente sono tra le categorie più a rischio.

Il COVID così non ha risparmiato per primo Boris Johnson, finito anche in terapia intensiva: “Mi hanno dato una maschera per il viso e ho ricevuto litri e litri di ossigeno. È stato un momento difficile, non lo nego”.

Oltre al primo ministro, sono stati contagiati negli scorsi mesi anche diversi membri del suo governo come i ministri Matt Hancock e Nadine Dorries. Nella vicina Irlanda invece è risultata positiva Mary Lou McDonald, leader del partito populista di sinistra Sinn Féin.

In Spagna, altro Paese molto segnato dalla pandemia, il coronavirus ha colpito la vicepremier Carmen Calvo e Santiago Abascal, rampante guida del partito di estrema destra Vox.

Altri politici di spicco che hanno contratto il virus sono il negoziatore UE per la Brexit Michel Barnier, il ministro polacco all’Ambiente Michael Wos e l’ex alla Cultura in Francia Franck Riester, sostituito di recente da Emmanuel Macron dopo il rimpasto e la nascita del governo del primo ministro Jean Castex.

In Italia invece hanno dichiarato di essere stati colpiti dal COVID il segretario del PD Nicola Zingaretti, il governatore del Piemonte Alberto Cirio, il vice ministro alla Salute Pierpaolo Sileri e il super commissario Guido Bertolaso.

Per ultima adesso è arrivata la notizia della positività al coronavirus di Jair Bolsonaro, che avrebbe iniziato ad accusare i primi sintomi dopo aver preso parte lo scorso 4 luglio a un pranzo, rigorosamente senza mascherina, ospite dell’ambasciatore Usa in Brasile.

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