Bankitalia vede la ripresa, ma a due condizioni

Violetta Silvestri

20/04/2021

20/04/2021 - 13:31

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In audizione sul DEF, la Banca d’Italia offre la sua visione sul Paese: la crescita è possibile a metà anno e il debito sostenibile. Ma ad alcune condizioni.

Bankitalia vede la ripresa, ma a due condizioni

Banca d’Italia punta alla seconda metà del 2021 per una “ripresa significativa” del Paese.

In audizione alle Commissioni Camera e Senato sul DEF, il Capo del Dipartimento Economia e statistica di Viale dell’Astronomia ha dato nuove indicazioni sulla crescita italiana.

Vaccinazioni e Piano nazionale di ripresa e resilienza sono i cardini del rilancio: cosa aspettarsi per il nostro Paese? Attenzione alle misure di sostegno e al debito, anche se sostenibile.

Banca d’Italia: la ripresa a due condizioni

La seconda parte del 2021 sarà probabilmente il momento della svolta verso la ripresa per l’Italia.

Ne sono convinti a viale dell’Astronomia:

“Nei nostri sondaggi famiglie e imprese riportano prospettive in moderato miglioramento, ma ancora molto incerte. Le imprese programmano un riavvio degli investimenti nella seconda parte dell’anno, e le famiglie manifestano l’intenzione di riprendere gradualmente i consumi..”

A questo scenario si aggiunge una visione piuttosto positiva per quanto riguarda consumi di energia, flussi di trasporto, pagamenti al dettaglio, che hanno evidenziato un lieve recupero dal tonfo del 2020.

Tuttavia, l’incertezza domina ancora il rilancio dell’Italia. E questo dipende dall’andamento pandemico. Per questo, nell’audizione, Gaiotti ha insistito sulle due condizioni cruciali per vedere la ripresa: vaccinazioni e Pnrr.

Velocizzare e rendere più efficace la somministrazione di dosi è fondamentale. Altrettanto centrale sarà lo sviluppo del Recovery Plan. Le riforme dovranno essere tali da spingere la produttività attraverso investimenti funzionali, oltre a far ripartire la domanda aggregata.

Debito sostenibile ma da ridurre

Anche sul fronte debito pubblico, l’ottimismo è cauto. Sebbene la Banca d’Italia consideri l’indebitamento sostenibile, allo stesso tempo:

“la stabilizzazione del debito su livelli molto elevati lascerebbe il nostro Paese fortemente esposto a rischi derivanti da tensioni sui mercati finanziari o da nuovi shock economici

Bisognerà insistere, quindi, su qualità degli investimenti e riforme profonde strutturali. Il peso del debito deve tornare a scendere secondo Bankitalia.

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