Azioni Intesa Sanpaolo: battuta d’arresto dopo il comunicato di Gastaldo

Francesco Lucchetti

08/10/2015

08/10/2015 - 12:49

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La Compagnia di San Paolo venderà il 4% di Intesa Sanpaolo: le indiscrezioni sono confermate e le azioni perdono il 2,56%, ma non c’è panico. Fusione con Unicredit? «Né in cielo, né in terra».

Stangata per le azioni Intesa Sanpaolo. Sono vere infatti le indiscrezioni secondo le quali la Compagnia di San Paolo ha intenzione di vendere una quota pari al 4% di Intesa Sanpaolo. A confermarlo è Piero Gastaldo, segretario generale della fondazione bancaria, che appena ieri ha fatto pubblicare un comunicato stampa in cui dichiara la veridicità delle voci che circolavano.

A seguito della notizia, le azioni Intesa Sanpaolo hanno chiuso la giornata di ieri con un secco -2,56%. La Compagnia, fa sapere Gastaldo, è attiva nella ricerca di un advisor per intermediare l’operazione e si è impegnata a comunicarne il nome al Ministero dell’Economia e delle Finanze entro la fine dell’anno corrente. Sarebbero invece infondati i rumors che parlavano di un processo di accelerazione dei lavori:

Non è quindi in atto, da parte di Compagnia di San Paolo, alcuna accelerazione del suddetto processo ancor più in presenza di importanti scadenze societarie e promettenti attese sui dividendi.

Intesa San Paolo: perché una vendita così massiccia?
Attualmente, la Compagnia di San Paolo detiene una quota del 9,888% di Intesa Sanpaolo e ne è primo azionista, ma secondo la nuova normativa in vigore le fondazioni in possesso di oltre un terzo del totale dell’attivo su una singola banca sono obbligate a vendere la quota eccedente entro l’arco temporale di tre anni.

La fusione con Unicredit
Nell’annunciare le sue dimissioni dalla carica di Presidente del consiglio di sorveglianza dell’istituto bancario, Giovanni Bazoli ha risposto alle domande sulla possibile fusione con Unicredit su cui circolavano rumors da giorni. La sua smentita è stata chiara: l’idea non ha senso e il progetto "non sta né in cielo, né in terra”.

Azioni Intesa Sanpaolo: niente panico
Dopo il bearish engulfment di ieri il titolo fatica ad effettuare un rimbalzo e in questo momento si mantiene stabile attorno a quota 3,1830. Il target di 3,30 € ad azione sembra essere sfumato e il prezzo è sceso sotto la resistenza della media mobile a 50 periodi, ma probabilmente i supporti a 3,1233 e 2,9984 reggeranno il colpo.

La vendita da parte della fondazione bancaria, infatti, è dovuta alla normativa vigente, non a problemi di diversa natura. Non è escluso, anzi, che il titolo possa presto riprendere la sua salita fino ai prossimi livelli di 3,30 e 3,36. Osserveremo con attenzione il comportamento dei mercati nei prossimi giorni.

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