Azioni Banco Popolare verso aumento di capitale: timori dopo flop Veneto Banca

Le azioni di Banco Popolare registrano un deciso calo in scia delle cattive newsflow sull’adc di Veneto Banca. Si avvicina sempre più la data di inizio adc di Bpop.

Azioni di Banco Popolare sotto pressione anche nella sessione di mercoledì sul Ftse Mib, insieme a tutte le banche su borsa italiana.

Il titolo dell’istituto veronese al momento segna un teorico a -7.01% (sospeso per eccesso di ribasso) per un prezzo poco superiore ai €4,13. Il flop della fase di pre-marketing per l’aumento di capitale di Veneto Banca ha messo sotto pressione i titoli del comparto che registrano ribassi diffusi sul listino milanese.

Dal 6 giugno prenderà il via l’aumento di Veneto Banca che si concluderà il 20 giugno, a cui dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) seguire lo sbarco su Borsa Italiana. Lo scarso appetito del mercato all’operazione, visto il range di prezzo d’offerta piuttosto basso fissato dal cda lunedì, potrebbe creare qualche difficoltà a Banco Popolare. L’istituto veneto sarà il prossimo a dover fornire indicazioni sulla ricapitalizzazione che dovrebbe prendere il via la prossima settimana o al massimo quella successiva.

Azioni Banco Popolare: flop Veneto Banca porta pressione

Seduta odierna in difficoltà per il comparto bancario sul Ftse Mib. I titoli del settore scambiano in ribasso in scia delle newsflow su Veneto Banca e sul possibile rimpolpo di altri 1,5 miliardi di euro del fondo di salvataggio per le quattro bad bank.

Il cda dell’istituto veneto ha reso nota la forchetta di prezzo dell’offerta per l’aumento di capitale (€0,1-€0,5), risultata decisamente bassa anche se tutto sommato attesa.

Il problema non è tanto il range di prezzo quanto il fatto che riflette lo scarso interesse del mercato a questo genere di operazioni. Il management di Veneto Banca nel corso della fase di pre-marketing ha effettuato circa 250 incontri per cercare investitori interessati alla ricapitalizzazione. Interesse non pervenuto visto il range di prezzo comunicato.

Azioni Banco Popolare: a breve il via all’aumento di capitale

L’attenzione adesso si sposterà in parallelo all’aumento di capitale che Banco Popolare dovrà affrontare a breve. L’istituto veronese deve porre in essere un’operazione di ricapitalizzazione da €1 miliardo per venire incontro alle richieste della BCE e per proseguire il cammino verso la fusione con BPM.

Difficile che l’aumento si riveli un vero e proprio flop visto che comunque il Banco presenta una situazione migliore rispetto a Popolare di Vicenza e Veneto Banca e dato l’interesse degli investitori per il progetto di fusione con BPM. Tuttavia, per suscitare un maggiore interesse del mercato, è plausibile che la banca veronese decida di offrire le nuove azioni in forte sconto in modo da dare un maggiore appeal all’operazione.

Goldman Sachs nei giorni scorsi aveva alzato il rating a buy sul titolo di Banco Popolare, dimezzando però il target price per riflettere le attuali valutazioni. Non è ancora chiaro quando Bpop procederà all’aumento di capitale; i periodi più probabili sembrano essere la prossima settimana o al massimo quella successiva.

Azioni Banco Popolare: analisi tecnica di breve periodo del 31/05/2016

L’analisi tecnica che segue si riferisce alle configurazioni grafiche di martedì 31 maggio 2016.

In attesa di novità, diamo uno sguardo al grafico delle azioni di Banco Popolare, al momento in calo del -2,25%. La situazione è pesantemente ribassista visto l’incrocio negativo delle medie mobili. Il titolo di Bpop nei giorni scorsi era riuscito a superare i massimi del 16 maggio, effettuando però la rottura con volumi poco convincenti.

Di lì le azioni sono tornate a scendere, portandosi ora a ridosso del delicato supporto psicologico offerto dalla media mobile di breve periodo. I volumi di ribasso di oggi sono quasi più elevati di ieri (ma era chiusa Wall Street) e sembrerebbero in linea con le precedenti sedute.

Tenere il supporto attuale sarebbe importante perché altrimenti una discesa sul supporto statico in colore giallo a quota €4,45 sembra inevitabile. Gli indicatori tecnici appaiono in contrasto tra loro. Il RSI si mantiene debole al di sotto dell’area di neutralità mentre il MFI è quasi in zona di ipercomprato, registrando così una divergenza con l’andamento del titolo di oggi e lo stesso RSI.

Attualmente, resta difficile intravedere un rimbalzo dai livelli attuali mentre sembra più probabile una discesa verso il supporto a quota €4,45.

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