Borsa Italiana in rosso: sell-off sulle banche. Cosa sta succedendo?

Flavia Provenzani

01/06/2016

Borsa Italiana in rosso sulla scia del sell-off sulle azioni delle banche. Maglia nera per Banco Popolare. Ecco cosa sta succedendo.

Borsa Italiana in rosso: sell-off sulle banche. Cosa sta succedendo?

Borsa Italiana, trascinata in ribasso nella sessione di mercoledì, inaugura il mese di giugno in territorio negativo.
Sull’indice principale della Borsa Italiana, il Ftse Mib, pesano soprattutto i titoli del comparto bancario: maglia nera per Unicredit, MPS, BPM e Ubi Banca.

Soffrono le azioni bancarie italiane in scia dei ribassi della sessione di martedì. Le conseguenze sono ormai note: in rosso la quasi totalità delle quaranta società seguite dall’indice italiano.

Borsa Italiana affossata dai bancari

Borsa Italiana vive l’ennesima sessione affossata dai bancari: pesano le quotazioni di Banco Popolare, che al momento perde il -6.56%, insieme alle azioni di MPS (-4.33%), Ubi Banca (-4.61%) e le azioni Unicredit a -3.76%.

Il perché del sell-off dei bancari sul Ftse Mib

Il perché del nuovo sell off delle azioni dei bancari su Borsa Italiana è da ricercare su alcune notizie di stampa secondo cui sarebbero necessari nuovi 1,5 miliardi di euro per il fondo di risoluzione che mesi fa ha «salvato» le quattro banche in crisi: Banca Etruria, CariFerrara, Banca Marche e CariChieti.

Altri soldi sarebbero necessari per compensare la differenza generata dall’incasso per la cessione delle quattro banche in questione.

La cessione delle 4 good bank potrebbe dunque generare incassi inferiori alle attese, rendendo così necessario un nuovo importo all’interno del fondo di risoluzione, al quale partecipa tramite contribuiti dal sistema bancario, come specificato in una nota della Banca d’Italia.

Le azioni bancari che al momento soffrono di più sul mercato sono proprio quegli istituti che potrebbero essere chiamati a concedere nuova liquidità per la corretta gestione del fondo di salvataggio: Unicredit prima su tutte, seguita da Intesa Sanpaolo,
Ubi Banca, Banco Popolare e Banca Monte Paschi.

Ma non solo: secondo le stesse fonti di stampa, pubblicate per primo dal Messaggero, potrebbero essere coinvolte nell’esborso anche altre banche italiane.

Equita SIM: le conseguenze sulle banche per l’esborso di altri 1,5 miliardi

La squadra di analisti della Equita SIM ha pubblicato una stima delle conseguenze per le banche interessate al contribuito di altri 1,5 miliardi per coprire l’importo mancante dalla risoluzione delle quattro banche salvate sul finire dello scorso anno.

L’impatto sarebbe forte sul CET1 ratio: circa 5 punti di ribasso per banche come BPER, Unicredit, Banca Popolare di Milano, Creval e Banca Popolare di Sondrio.

Per gli istituti più piccoli l’impatto negativo sarebbe invece di 10 punti base.

Il futuro delle banche su Borsa Italiana

Il futuro dei titoli bancari quotati alla borsa italiana si fa sempre più cupo, previsione confermata anche da Equita SIM. Senza cambiamenti fondamentali ed un aiuto concreto a sostegno della redditività il comparto bancario è destinato a rimanere sotto pressione.

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