Azioni Apple in rosso dopo maxi multa UE. È un’opportunità di acquisto?

Livio Spadaro

30 Agosto 2016 - 17:48

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La Commissione UE ha condannato Apple a pagare una multa di €13 mld per elusione fiscale. Quali effetti avrà questa decisione sulle azioni del colosso di Cupertino?

Stangata della Commissione Europea per azioni Apple. Il colosso tecnologico di Cupertino è stato condannato al pagamento di una multa da €13 miliardi.
Le autorità europee hanno ritenuto che Apple abbia ricevuto benefici fiscali da parte dell’Irlanda, la quale ora dovrà recuperare gli aiuti concessi in maniera illegittima all’azienda americana.

E le azioni Apple rispondono in rosso: sono un’opportunità di acquisto?

Margrethe Vestager, commissario europeo per la Competitività, ha spiegato che l’accordo siglato tra l’Irlanda ed Apple ha permesso a quest’ultima di pagare una tassa dell’1% sui profitti generati in Europa nel 2003 e dello 0,005% nel 2014.

Questo ha decretato un vantaggio competitivo per Apple rispetto alle altre imprese che operano in Europa per un periodo molto prolungato, dato che l’accordo Irlanda-Apple ha avuto inizio nel 1991. Il titolo azionario della società di Cupertino in asta pre-mercato perde un -1% in scia alla pubblicazione della notizia. All’apertura della sessione odierna di Wall Street perdono lo 0,55%.

È questo il momento giusto per comprare le azioni Apple?

Apple: multa da Commissione UE per €13 miliardi

La Commissione Europea ci è andata pesante con Apple, colosso della tecnologia a stelle e strisce. L’azienda con sede a Cupertino è stata condannata dalle autorità europee a pagare una multa di €13 miliardi per infrazione alle regole sugli aiuti di Stato.

L’Irlanda, sin dal lontano 1991, ha aiutato la Apple attraverso benefici fiscali che hanno permesso a quest’ultima di avere un vantaggio competitivo rispetto alle altre imprese che operano in Europa.

Il commissario alla competitività, Margrethe Vestager, ha spiegato che Apple ha pagato tasse irrisorie negli scorsi anni dato che nel 2003 ha versato l’1% di tasse sui profitti realizzati in Europa e nel 2014 lo 0,005%. Apple infatti ha fatto in modo di registrare le vendite generate nel Vecchio Continente in Irlanda piuttosto che fatturarle nei Paesi in cui sono state realizzate.

La Commissione ha perciò stabilito che l’Irlanda dovrà recuperare da Apple le tasse non versate nel periodo 2003-2014, che corrispondono ad un ammontare di €13 miliardi più gli interessi.

Apple ha già annunciato ricorso contro la decisione UE

Immediata la reazione dell’azienda americana che ha già annunciato, attraverso un comunicato, di voler fare ricorso contro la decisione delle autorità europee tenendo a precisare che “la società segue la legge e paga tutte le tasse dovute in ogni Paese in cui opera”.

Tim Cook, CEO di Apple, ha dichiarato che la sua azienda non ha nè ricevuto nè cercato alcun trattamento fiscale speciale e che le conseguenze per la decisione dell’UE saranno serie.

Azioni Apple giù nel pre-market: è un’opportunità di acquisto?

Nel frattempo, il titolo di Apple segna nel pre-mercato un ribasso del -1% pari a quota $105,74. Quali effetti può provocare la decisione dell’Unione Europea per le azioni Apple? Sicuramente per oggi ci potremmo attendere un ribasso, in quanto il mercato tende sempre a scontare l’esborso di cassa.

Discesa che potrebbe comportare uno storno di circa il 3%, portando così il prezzo in area $104,5. Tuttavia, ci sono da considerare diversi fattori. Apple ha in cassa circa $150 miliardi ed un esborso di eventuali $14,5 miliardi avrebbe un peso ma comunque molto limitato.

C’è poi da considerare che il colosso di Cupertino, come già annunciato, farà ricorso contro la decisione dell’Unione il che comunque allontana l’esborso reale di cassa in linea temporale.

Altro fattore da considerare è che i singoli Paesi dell’Unione potranno chiedere a loro volta di percepire le tasse sugli utili generati sul territorio da Apple, riducendo così l’ammontare da percepire dall’Irlanda e conseguentemente allungando ancora i tempi dell’eventuale esborso.

Non è inoltre da escludere che la pena possa essere notevolmente ridotta se le autorità americane faranno lo stesso per il caso Volkswagen per lo scandalo Dieselgate.

In più, il 7 settembre Apple presenterà il nuovo Iphone 7 aumentando così l’appeal speculativo rialzista sul titolo azionario. Sebbene la nuova versione del melafonino non dovrebbe subire una ristrutturazione radicale del design, prevista più per il prossimo telefono in uscita nel 2017 in concomitanza con il decimo anniversario dell’Iphone.

Nel complesso, nonostante la multa inflitta dall’Europa ed il calo di fatturato registrato negli ultimi periodi, il titolo azionario di Apple continua ad essere ampiamente sottovalutato ed un eventuale storno rappresenterebbe più un’opportunità di acquisto. Per ulteriori approfondimenti in merito è possibile leggere questo articolo in cui è presente l’analisi fondamentale delle azioni Apple.

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