Assegno ordinario di invalidità: il reddito influisce sul diritto?

Lorenzo Rubini

1 Febbraio 2021 - 14:06

condividi
Facebook
twitter whatsapp

C’è un limite di reddito sopra il quale l’assegno ordinario di invalidità non spetta? Scopriamo cosa prevede la normativa.

Assegno ordinario di invalidità: il reddito influisce sul diritto?

L’assegno ordinario di invalidità è una misura previdenziale riconosciuta ai lavoratori che hanno una certificazione di riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo. Spetta, quindi, già con invalidità al 67% ma solo a patto di aver versato almeno 5 anni di contributi 3 dei quali nel quinquennio precedente la presentazione della domanda.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Salve sono dipendente privato con reddito annuo sui 22000€ mi è stata riconosciuta l’invalidità civile al 67 percento. Ho circa 17 anni di contributi di cui 5 negli ultimi 5 anni, potrei chiedere l’assegno ordinario di invalidità? Il mio CAF dice che per ragioni di reddito non posso ma leggendo sui vari forum pare di si. Sapreste darmi un consiglio? ”.

Assegno ordinario di invalidità e reddito

Proprio perché la soglia di capacità lavorativa richiesta per l’accesso all’assegno ordinario di invalidità e di meno di un terzo, proprio in virtù di questa percentuale di capacità lavorativa il titolare di AOI può svolgere attività lavorativa nel mentre percepisce il beneficio.

Per redditi fino a 4 volte il trattamento minimo INPS, l’assegno ordinario di invalidità spetta interamente e solo se si supera tale soglia l’importo dell’assegno viene ridotto del 25%. Se il reddito percepito, invece, supera di 5 volte il trattamento minimo l’assegno viene decurtato del 50%, ma spetta comunque.

Non esiste un limite di reddito superato il quale l’assegno ordinario di invalidità non spetta più.
Per fare chiarezza per redditi fino a 26.385 euro l’anno non è prevista decurtazione dell’assegno; per redditi compresi tra 26385 e 32982 euro l’anno è previsto un taglio del 25% dell’assegno e per redditi superiori a 32982 euro l’anno l’assegno è decurtato del 50%.

Oltre a questo, poi, c’è una ulteriore riduzione per chi svolge attività lavorativa: il datore di lavoro è tenuto ad operare una trattenuta per conto dell’INPS pari al 50% della parte eccedente il trattamento minimo INPS (che ricordiamo essere di 515 euro al mese). Supponiamo che al lavoratore spetti un assegno ordinario di 600 euro al mese, la parte che eccedi i 515 euro è trattenuta al 50% (in questo caso, quindi, la trattenuta mensile è di 42,5 euro). Tale trattenuta viene meno solo nel caso che il lavoratore abbia avuto accesso all’AOI con almeno 40 anni di contributi.

Nel suo caso, se il reddito che indica è quello risultata dalla CU, l’assegno ordinario di invalidità le spetta in misura intera e potrebbe vedersi applicare solo la trattenuta dal datore di lavoro nel caso che l’assegno spettante sia superiore al trattamento minimo INPS.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

Iscriviti alla newsletter

Money Stories