Assegno ordinario di invalidità con contributi misti pubblico/privato

Lorenzo Rubini

13 Gennaio 2021 - 13:45

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L’assegno ordinario di invalidità non spetta ai dipendenti pubblici che versano i propri contributi nella gestione dipendenti statali. Ma cosa accade a chi ha contributi misti?

Assegno ordinario di invalidità con contributi misti pubblico/privato

L’assegno ordinario di invalidità è una prestazione previdenziale che spetta a coloro cui è stata riconosciuta una capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo. Si parla, quindi, di una invalidità pari o superiore al 67%. Ma per poter accedere al beneficio, trattandosi di una prestazione previdenziale e non assistenziale, è necessario soddisfare anche determinati requisiti contributivi e nello specifico almeno 5 anni di contribuzione maturata di cui, almeno 3 anni nel quinquennio che precede la domanda di AOI.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Gentile Lorenzo Rubini,
alla ricerca su web, di una risposta al mio problema, mi sono imbattuto nei suoi articoli sull’argomento AOI, trovandoli interessanti, li ho letti con attenzione, con la speranza di trovare una risposta
al mio problema, credo sia unico.
Le chiedo cinque minuti del suo tempo per esporle il mio problema con l’INPS e se possibile, un eventuale suo consiglio in merito.
Ho 60 anni, dal 2015 a causa di una grave cardiopatia mi hanno riconosciuto un invalidità del 75%, nel 2017 dopo un intervento a cuore aperto, ho perso il lavoro, troppo pesante per le mie condizioni di salute.
Mi sono rivolto ad un centro CAF per inoltrare la domanda per l’ AOI, dopo tempo, sono stato chiamato per la visita medica presso l’INPS, esito «negativo».
Sempre assistito dal centro CAF, vengo consigliato di fare un ricorso contro l’INPS, il giudice del tribunale mi ha dato ragione.
Vinto il ricorso, dopo tempo l’INPS mi respinge la domanda per l’ AOI con la motivazione «mancanza delle 156 settimane contributive nei tre anni».
Qui il dilemma, i tre anni ci sono, ma sono misti, una parte versati da Ente Pubblico (2012/2013 cantiere comunale) gli altri ditta privata fino al 2017.
Il CAF mi propone una ricongiunzione «onerosa» altri mi consigliano un ulteriore ricorso, insomma la storia infinita!!.
L’ INPS mi propone di ripresentare domanda come «pensione di invalidità» ma perderei i due anni di arretrati e comunque il CAF sostiene che mi verrebbe respinta perché non ho il 100% di
invalidità.
Mi sento alquanto demoralizzato da tutto questo, vado avanti con l’assegno civile da 297.00 euro e sinceramente stanco di tutto questo.
Mi sono letto tutto l’articolo che disciplina l’AOI ma non ho trovato niente su contributi misti che poi, vengono comunque gestiti tutti dall’ INPS, che dire la solita italianata!
Spero di averle esposto i fatti in modo chiaro, attendo una sua gradita risposta, la ringrazio e saluto cordialmente”

Assegno ordinario di invalidità con contributi misti

Come specifica l’INPS al riguardo l’assegno ordinario di invalidità può essere richiesto da lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi e iscritti alle gestioni sostitutive e integrative dell’AGO.

Ne sono esclusi i lavoratori dipendenti del pubblico impiego che versano i propri contributi nella gestione dei dipendenti statali. Nel suo caso, quindi, gli unici contributi che vengono presi in esame sono quelli versati nel privato mentre quelli versati nell’ex Inpdap non sono presi in esame poiché per i dipendenti pubblici sono previste altre misure di tutela.

Anche se i contributi, come lei fa notare, sono gestiti tutti dall’INPS, purtroppo il dipendente pubblico non è mai stato equiparato a quello privato per le pensioni di invalidità.

Fare un nuovo ricorso, a mio avviso, è perfettamente inutile visto che se non è in possesso di almeno 3 anni di contributi versati nel fondo dei dipendenti privati, non soddisfa i requisiti per avere diritto al beneficio. Ma tentar non nuoce, visto che non costa nulla.

Una ricongiunzione onerosa, invece, che sposterebbe di fatto tutti i suoi contributi nel fondo dei lavoratori del settore privato potrebbe permetterle l’accesso: ma faccia attenzione al fatto che effettuando una ricongiunzione adesso e ripresentando domanda di AOI nel 2021, il quinquennio da prendere in esame partirebbe dal 2015 e da quel che comprendo i contributi versati nella gestione dipendenti pubblici risalgono al 2012/2013.

Mentre un ricorso, infatti, le consentirebbe di far revisionare la domanda presentata a suo tempo, dopo una ricongiunzione dovrebbe presentare nuova domanda e rischierebbe di trovarsi, in ogni caso, senza i 3 anni di contributi versati nei 5 anni precedenti la presentazione della domanda.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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