Assegno ordinario di invalidità: a quanto ammonta?

L’assegno ordinario di invalidità non è una prestazione assistenziale e, quindi, come una vera e propria pensione si calcola sui contributi.

Assegno ordinario di invalidità: a quanto ammonta?

L’assegno ordinario di invalidità viene riconosciuto ai lavoratori invalidi che abbiano una riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo. Questo significa che il beneficio può essere richiesto, a patto di essere in possesso dei requisiti contributivi, con una percentuale di invalidità superiore al 66%.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buon giorno
Ho letto un vostro articolo e sarei interessato a qualche informazione riguardo Assegno Ordinario di Invalidità.
Compio 66 anni in febbraio 2012 e ho maturato 36 animi di contributi.
Ho una invalidità lavorativa del 67 %
Come posso accedere all’assegno ordinario?
Mi aspetta fino a quando andrò in pensione con i 67 anni e a quanto ammonta in euro l’assegno?
Distinti saluti”

Assegno ordinario di invalidità

Per poter richiedere l’assegno ordinario di invalidità è necessario che il lavoratore abbia una percentuale di invalidità pari o superiore al 67%. E’ richiesta, infatti, la riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo.

Ma non occorre soltanto il requisito sanitario per poter presentare domanda di assegno ordinario di invalidità, poichè sono richiesti anche requisiti contributivi. Il richiedente deve aver versato almeno 5 anni di contributi di cui, almeno 3 anni nel quinquennio precedente la presentazione della domanda.

Nel suo caso, se possiede almeno 3 anni di contributi versati negli ultimi 5 anni è possibile accedere all’assegno ordinario di invalidità presentando apposita domanda all’INPS.

Per fruire del beneficio non è richiesta la cessazione dell’attività lavorativa. Al compimento dei 67 anni, poi, l’AOI si trasformerà in automatico in pensione di vecchiaia.

Non vi è un importo fisso spettante, per rispondere alla sua ultima domanda: l’assegno ordinario di invalidità, infatti, proprio come la pensione viene calcolato sulla base dei contributi versati dal lavoratore.

L’importo mensile, quindi, viene determinato con sistema misto che ha contributi versati anche prima del 1995 o con sistema contributivo se i contributi sono tutti versati dopo il 31 dicembre 1995.

Il beneficio ha una validità triennale, ma a domanda dell’interessato può essere confermato entro la data di scadenza. Al terzo rinnovo, infine, la riconferma è automatica senza più bisogno di presentazione di apposita domanda.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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