Assegno ordinario di invalidità: a 67 la trasformazione in pensione di vecchiaia è automatica?

Per i titolari di assegno ordinario di invalidità al compimento dei 67 anni il beneficio si trasforma in pensione di vecchiaia. Serve domanda o avviene in automatico?

Assegno ordinario di invalidità: a 67 la trasformazione in pensione di vecchiaia è automatica?

L’assegno ordinario di invalidità viene riconosciuto al lavoratore che lo richiede a patto che soddisfi requisiti contributivi e sanitari. Il beneficio ha scadenza triennale e può essere rinnovato al mantenimento dei requisiti sanitari. Al terzo rinnovo la misura, poi, diventa definitiva, fermo restando che possono lo stesso essere effettuati controlli per verificare il permanere delle condizioni sanitarie.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno in ottobre compio 67 anni e sono titolare di assegno invalidità’ 67% Vorrei sapere quando l’assegno si trasforma in pensione di vecchiaia se devo fare delle cose o aspettare.”

Assegno ordinario invalidità e trasformazione

Come ben sappiamo l’assegno ordinario di invalidità non permette al suo titolare l’accesso a nessun tipo di pensione anticipata poichè lo stesso, al raggiungimento dei requisiti anagrafici e contributivi, si trasforma in pensione di vecchiaia.

Nella generalità dei casi la trasformazione in pensione di vecchiaia avviene senza bisogno di presentare domanda, sarà cura dell’INPS al momento del compimento dell’età pensionabile verificare che il titolare sia in possesso anche del requisito contributivo di 20 anni richiesto e provvedere alla trasformazione del beneficio in pensione di vecchiaia.

In alcuni casi, però, tale trasformazione potrebbe ritardare. Se ci si accorge, quindi, che dopo il compimento dei 67 anni l’assegno ordinario di invalidità non è stato trasformato automaticamente in pensione di vecchiaia, decorsi 120 giorni dal compimento dell’età anagrafica per l’accesso, è consigliabile presentare domanda di trasformazione.

In ogni caso è bene ricordare che, pur essendo l’assegno ordinario di invalidità non reversibile, nel momento che quest’ultimo si trasforma in pensione di vecchiaia, al decesso del pensionato i familiari superstiti avranno diritto alla pensione di reversibilità.

L’importo della pensione di vecchiaia, dopo la trasformazione dell’assegno ordinario, in ogni caso non potrà essere inferiore a quanto percepito prima della trasformazione.

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