Arabia Saudita, il fondo sovrano gestirà asset per $1,07 trilioni entro il 2025

Pierandrea Ferrari

25/01/2021

29/01/2021 - 13:06

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L’Arabia Saudita ha annunciato che il volume degli asset nel fondo sovrano – Public Investment Fund (PIF) - raddoppierà entro il 2025, toccando quota 1,07 trilioni di dollari. Sullo sfondo la conferenza annuale con gli investitori, che si terrà nei prossimi giorni.

Arabia Saudita, il fondo sovrano gestirà asset per $1,07 trilioni entro il 2025

Grandi manovre in Arabia Saudita: dopo aver deposto Ahmed Alkholifey dalla guida della banca centrale, il principe Mohammed bin Salman ha annunciato che il volume del Public Investment Fund (PIF) toccherà quota 1,07 trilioni di dollari entro il 2025, rendendo quello saudita uno dei maggiori fondi a controllo governativo.

Sullo sfondo il Fund Investment Initiative, la conferenza annuale con gli investitori che si terrà mercoledì 27 gennaio. Una vetrina, per il governo saudita, che negli ultimi anni ha attirato alcuni dei principali player della finanza mondiale, da Jamie Dimon a Masayoshi Son, rispettivamente a capo di JP Morgan e Softbank.

Il fondo saudita punta a gestire asset per $1,07 trilioni entro il 2025

A ben vedere, il cambio di guardia alla guida della banca centrale e le nuove strategie sul fronte del PIF rispondono alla medesima necessità: rinfrancare l’economia saudita colpita, negli ultimi dodici mesi, dalla pandemia e dal crollo della domanda del petrolio che ne è conseguito.

Del resto, la banca centrale ha sin qui giocato un ruolo chiave nel contenere le congiunture negative provocate dalla diffusione del virus: stimoli miliardari per l’economia, ma anche un’iniezione di liquidità – da 27 miliardi di dollari – per le banche locali affinché riuscissero ad elargire i prestiti richiesti dalle piccole imprese fiaccate dalla crisi.

Negli ultimi anni, tuttavia, la banca centrale è stata scalzata dal PIF. Il fondo sovrano, guidato dal principe Mohammed bin Salman, è infatti lo strumento sul quale il governo saudita intende puntare per rafforzare il tasso di crescita del Paese e accelerare la “diversificazione dell’economia nazionale”, come ammesso dal figlio del Re. Solo negli ultimi cinque anni, del resto, il volume del fondo è decuplicato.

Il piano a cinque anni del PIF, inoltre, punta ad alleggerire la dipendenza dell’Arabia Saudita dal petrolio, che rappresenta ancora più della metà degli introiti annuali del Paese. Grandi ambizioni, che si tradurranno in nuove opportunità di lavoro nei prossimi anni: secondo le stime, gli investimenti del fondo porteranno alla creazione di 1,8 milioni di posti di lavoro entro il 2025.

In arrivo la conferenza con gli investitori

Intanto, tra due giorni si terrà la conferenza con gli investitori: dal 2017, il Fund Investment Initiative ha attirato un numero crescente di player della finanza internazionale, da Jamie Dimon, CEO di JP Morgan, a Masayoshi Son, alla guida di Softbank.

Uno “showcase” che servirà al fondo per rafforzare la sua posizione e credibilità nel settore degli investimenti, sebbene la conferenza – a causa della pandemia ancora in corso – non vedrà la presenza fisica degli investitori.

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