Apple Car, chi produrrà la prima auto elettrica della Mela?

9 febbraio 2021 - 20:00 |

Il board di Apple torna a caccia di nuovi partner dopo lo stop alle trattative con la multinazionale sudcoreana Hyundai-Kia. Ma l’ossessione per la segretezza di Cupertino, secondo gli analisti, potrebbe essere un ostacolo.

Apple Car, chi produrrà la prima auto elettrica della Mela?

Chi produrrà la Apple Car o iCar, prima auto elettrica – a guida autonoma – di Apple?

L’interrogativo segue lo stop alle trattative tra il board di Cupertino e la multinazionale Hyundai-Kia: secondo le ultime indiscrezioni, a far naufragare l’accordo – dato per imminente – è stata la fuga di notizie favorita dai comunicati diramati dal produttore sudcoreano, che hanno suscitato a più riprese l’irritazione dei vertici della Mela.

A pagare il conto, ieri, sono stati soprattutto i titoli del colosso asiatico, con Hyundai e Kia in profondo rosso sul KRX, Borsa di Corea. Ma nubi grigie di addensano anche sopra cielo di Cupertino: secondo gli analisti, infatti, Apple rischia di rimanere con il cerino in mano se dovesse ostinarsi a seguire la linea della segretezza, un marchio di fabbrica della big tech.

Apple Car: Cupertino in cerca di nuovi partner

La questione, a ben vedere, è di facile interpretazione: Apple è pronta al battesimo sul mercato dell’automotive, e il cavallo sui cui il board di Cupertino intende puntare è di quelli di razza, un’avveniristica auto green a guida autonoma, nota al momento come Apple Car o iCar, seguendo la linea dei prodotti della Mela.

Per farlo, tuttavia, Apple necessita di un partner con una posizione consolidata nel mercato automobilistico. Il motivo è presto detto: il volume dell’investimento, il costo della forza lavoro e l’expertise necessaria rappresentano una soglia di sbarramento difficile da superare per una new-entry, seppure della forza finanziaria e del prestigio della Mela.

Qui i primi nodi: Cupertino deve appoggiarsi ad un produttore in grado di assemblare in larga scala l’auto della Mela, ma Apple non intende condividere informazioni cruciali relative alla tecnologia impiegata nella sua vettura green. L’ossessione per la segretezza, del resto, è una bandiera che sventola da sempre a Cupertino, ma a buona ragione, stavolta: il board della big tech non è disposto infatti a conferire alcun vantaggio al suo collaboratore “pro tempore”, vista la crescente competizione nel segmento green dell’automotive.

Ford, General Motors e Tesla sono solo alcuni dei nomi che già circolano per rimpiazzare Hyundai-Kia nel tandem con Apple. Difficile, tuttavia, che key player di questo calibro si accontentino di giocare un ruolo simile a quello di Pegatron e Foxconn nella produzione degli iPhone.

In lizza Nissan, Honda, Bmw e Stellantis

A questo punto, Apple potrebbe decidere di puntare su un partner di dimensioni minori, ovvero su case automobilistiche che non sono in grado di fronteggiare, da sole, i costi della transizione verso le nuove soluzioni green.

Tra queste, le multinazionali giapponesi Nissan e Honda, che rispondono al profilo Hyundai-Kia, ma anche BMW e Stellantis, new-entry nata ad inizio anno dalla fusione tra i francesi di PSA e l’italo-americana FCA. Più difficile, invece, che Apple si affidi ad un produttore terzo come Magna, già dietro alla produzione di vetture Mercedes, Toyota e Jaguar.

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