Ape Sociale: requisiti, scadenze e cosa cambia nel 2022

Teresa Maddonni

29 Ottobre 2021 - 19:15

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Per accedere all’Ape sociale nel 2021 l’ultima finestra temporale è in scadenza. Vediamo come funziona questa pensione anticipata, requisiti, domanda e cosa cambia nel 2022 con le novità in arrivo.

Ape Sociale: requisiti, scadenze e cosa cambia nel 2022

Per ottenere l’Ape sociale è ancora possibile nel 2021 fare domanda entro la scadenza della terza finestra temporale del 30 novembre.

Ape sociale consiste in un trattamento per l’anticipo della pensione cui si può accedere se si hanno determinati requisiti.

Più che di un trattamento pensionistico si parla di un’indennità a carico dello Stato per creare uno scivolo fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia o anche per quella anticipata.

Possono fare domanda per l’Ape sociale coloro che hanno 63 anni di età e 30 o 36 anni di contributi. Per accedervi occorre anche essere disoccupati o appartenere ad altre specifiche categorie.

Con la Legge di Bilancio 2022 approvata in Consiglio dei Ministri, e che ancora può essere modificata, si va ad ampliare la platea dei beneficiari.

Vediamo quali sono i requisiti per accedere ad Ape sociale nel 2021, gli importi del trattamento, come fare domanda entro le scadenze previste e cosa cambia nel 2022 con la nostra guida completa.

Ape sociale: requisiti e cosa cambia nel 2022

L’Ape sociale consiste in un’indennità corrisposta fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia o per l’anticipo.

Per accedere ad Ape sociale anche per il 2021 i requisiti sono avere 63 anni di età e 30 o 36 anni di contributi a seconda della categoria di appartenenza.

Le categorie che possono beneficiare di Ape sociale sono:

  • disoccupati che hanno cessato integralmente, al momento della domanda, di ricevere le prestazioni per gli ammortizzatori sociali da almeno 3 mesi. Il requisito contributivo è di almeno 30 anni;
  • soggetti con invalidità civile pari o superiore al 74% con almeno 30 anni di contributi;
  • persone che assistono parenti di primo grado con disabilità grave con almeno 30 anni di contributi i cosiddetti caregiver;
  • lavoratori occupati in attività gravose con almeno 36 anni di contributi. Questi per beneficiare dell’anticipo pensionistico gratuito devono dimostrare di aver svolto un’attività gravosa per almeno 6 anni negli ultimi 7 o per almeno 7 negli ultimi 10.

Per le lavoratrici madri è previsto uno “sconto” contributivo: per ogni figlio, infatti, viene tolto un anno di contributi, fino a un massimo di due anni. Gli anni di contributi richiesti in questo caso sono 28.

L’accesso ad Ape sociale nel 2021 è subordinato alla cessazione di attività di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato svolta in Italia o all’estero. Per accedere alla prestazione non è possibile essere titolari di pensione diretta. Con Ape sociale 2021 è possibile percepire reddito da lavoro, ma solo se si rispettano determinati criteri e vale a dire:

  • per il lavoro dipendente o la collaborazione coordinata e continuativa la soglia massima è fissata a 8.000 euro annui;
  • per il lavoro autonomo la soglia è di 4.800 euro annui.

Per il 2022 Ape sociale, prorogata per un anno, resta la stessa ma a cambiare sono alcuni dei requisiti appena descritti. Nel dettaglio:

  • ai disoccupati che accedono ad Ape sociale dal prossimo anno non sarà richiesto il requisito di aver cessato la Naspi da almeno 3 mesi;
  • viene ridefinita la lista dei lavori gravosi, quindi dei beneficiari della misura che abbiano comunque 36 anni di contributi, come da allegato A al testo in bozza.

Di seguito le professioni sulla base della classificazione ISTAT come da allegato A alla Manovra:

  • 2.6.4 - Professori di scuola primaria, pre–primaria e professioni assimilate;
  • 3.2.1 - Tecnici della salute;
  • 4.3.1.2 - Addetti alla gestione dei magazzini e professioni assimilate;
  • 5.3.1.1 - Professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali;
  • 5.4.3 - Operatori della cura estetica;
  • 5.4.4 - Professioni qualificate nei servizi personali ed assimilati;
  • 6 - Artigiani, operai specializzati, agricoltori;
  • 7.1.1 - Conduttori di impianti e macchinari per l’estrazione e il primo trattamento dei minerali;
  • 7.1.2 - Operatori di impianti per la trasformazione e lavorazione a caldo dei metalli;
  • 7.1.3 - Conduttori di forni e altri impianti per la lavorazione del vetro, della ceramica e di materiali assimilati;
  • 7.1.4 - Conduttori di impianti per la trasformazione del legno e la fabbricazione della carta;
  • 7.1.5 - Operatori di macchinari e di impianti per la raffinazione del gas e dei prodotti petroliferi, per la chimica di base e la chimica fine e per la fabbricazione di
  • prodotti derivati dalla chimica;
  • 7.1.6 - Conduttori di impianti per la produzione di energia termica e di vapore, per il recupero dei rifiuti e per il trattamento e la distribuzione delle acque;
  • 7.1.8.1 - Conduttori di mulini e impastatrici;
  • 7.1.8.2 - Conduttori di forni e di analoghi impianti per il trattamento termico dei minerali;
  • 7.2 - Operai semiqualificati di macchinari fissi per la lavorazione in serie e operai addetti al montaggio;
  • 7.3 - Operatori di macchinari fissi in agricoltura e nella industria alimentare;
  • 7.4 - Conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento;
  • 8.1.3 - Personale non qualificato addetto allo spostamento e alla consegna merci;
  • 8.1.4 - Personale non qualificato nei servizi di pulizia di uffici, alberghi, navi, ristoranti, aree pubbliche e veicoli;
  • 8.1.5.2 - Portantini e professioni assimilate;
  • 8.3 - Professioni non qualificate nell’agricoltura, nella manutenzione del verde, nell’allevamento, nella silvicoltura e nella pesca;
  • 8.4 - Professioni non qualificate nella manifattura, nell’estrazione di minerali e nelle costruzioni.

Ape sociale: importi e come funziona

Prima di vedere come fare domanda per Ape sociale in generale e nel 2021 entro la prossima scadenza prevista del 30 novembre con la nostra guida dettagliata, vediamo quali sono gli importi erogati e come funziona il trattamento che accompagna alla pensione vera e propria le categorie di lavoratori con i requisiti che abbiamo sopra illustrato.

Come abbiamo anticipato per Ape sociale viene erogata, anche nel 2021, un’indennità a carico dello Stato che decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda di accesso al beneficio se sussistono i requisiti.

Ape sociale viene corrisposta per 12 mensilità all’anno fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia o per la pensione anticipata. L’assegno erogato con l’Ape sociale può avere diversi importi perché l’indennità può essere:

  • pari al valore della pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione se inferiore a 1.500 euro;
  • di 1.500 euro se la pensione è pari o maggiore a questo importo.

In definitiva l’indennità erogata con Ape sociale non può superare i 1.500 euro mensili. Durante Ape sociale non spetta la contribuzione figurativa, né vengono riconosciuti gli assegni familiari.

Come fare domanda per Ape sociale entro il 30 novembre

La domanda per accedere ad Ape sociale può essere inoltrata all’INPS e sempre in tre finestre temporali, la prima delle quali si è chiusa il 31 marzo 2021.

Questa non è l’unica fase in cui sia possibile presentare la domanda per accedere ad Ape sociale nel 2021. Ci sono altre due fasi:

  • la seconda finestra per inviare la domanda è scaduta il 15 luglio;
  • la terza finestra per inviare domanda per Ape sociale 2021 scade invece il 30 novembre.

L’INPS per l’Ape sociale prede in considerazione le domande ricevute nella seconda e nella terza fase solo in caso di risorse ancora disponibili dopo la prima finestra.

La domanda per accedere ad Ape sociale va inviata, anche per il riconoscimento dei requisiti di accesso al beneficio, alle sedi territoriali d’INPS di competenza attraverso il servizio online cui si può accedere con SPID, CNS, CIE. Dal 1° ottobre 2021 i PIN INPS sono stati dismessi.

Prima della scadenza di Ape sociale il beneficiario che si avvicina alla pensione di vecchiaia per esempio deve inoltrare la domanda all’INPS per una continuità tra le due misure. La domanda per la pensione vera e propria non può essere presentata più di 3 mesi prima della decorrenza della stessa.

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