Ape sociale 2019: requisiti, importi e scadenze per la domanda

L’Ape Sociale, l’anticipo pensionistico a costo zero per i lavoratori appartenenti a determinate categorie, è stato confermato anche per il 2019; ecco quali sono le scadenze per presentare la richiesta.

Ape sociale 2019: requisiti, importi e scadenze per la domanda

Ape Sociale: anche nel 2019 alcune categorie di persone possono beneficiare dell’anticipo pensionistico a costo zero quando sussistono determinate condizioni. Tant’è che ad oggi, secondo i dati pubblicati dall’Inps, circa 7.500 persone hanno già fatto domanda per l’Ape Social.

Questa misura era destinata a sparire alla fine del 2018; tuttavia il Governo Lega-Movimento 5 Stelle con il decreto 4/2019 ha deciso di prorogare di un anno la scadenza prevista, fissando al 31 dicembre 2019 l’ultimo giorno per fare domanda per l’Ape Sociale.

Per chi non lo conoscesse l’Ape Sociale è il sussidio economico introdotto dalla Legge di Bilancio 2017 con il quale alcune categorie di lavoratori possono andare in pensione anticipatamente - a condizione di aver raggiunto il 63° anno di età - beneficiando delle tutele introdotte dal legislatore.

Questo strumento riguarda sia i dipendenti pubblici che quelli privati, così come i lavoratori autonomi; gli unici esclusi dalla possibilità di ricorrere all’Ape Sociale sono i liberi professionisti iscritti presso le casse professionali.

Come anticipato l’Ape Sociale è stato confermato anche nel 2019; ancora oggi viene riconosciuto agli appartenenti ad una categoria tra disoccupati, invalidi, caregivers e lavoratori gravosi, purché soddisfino i requisiti necessari per accedere all’anticipo pensionistico agevolato.

Come funziona l’Ape sociale? La misura permette di ricevere un’indennità che accompagna il beneficiario fino all’accesso alla pensione vera e propria. Quindi la definizione approssimativa che si può fornire a chi si chiede “cos’è l’Ape sociale” è quella di pensione anticipata a costo zero, che consente di uscire dal mondo del lavoro già a partire dai 63 anni.

Grazie a questo anticipo pensionistico, quindi, si può andare in pensione ben 4 anni prima della soglia d’età pensionabile fissata dalla legge Fornero, senza alcuna penalizzazione sul futuro assegno pensionistico.

Se ne siete interessati e volete saperne di più su come funziona l’Ape Sociale e su come viene calcolato l’importo dell’assegno siete nel posto giusto; qui infatti trovate tutte le informazioni di cui avete bisogno per richiedere l’anticipo pensionistico.

Requisiti

L’Ape sociale, cioè l’anticipo pensionistico agevolato per le fasce di lavoratori in difficoltà (ex-cassintegrati, disoccupati, familiari di invalidi) e per chi svolge lavori gravosi (maestre d’asilo, infermieri, operai edili, macchinisti...), consente di andare in pensione a 63 anni senza pagare alcunché.

I lavoratori beneficiari - infatti - possono godere dell’anticipo pensionistico a costo zero, dal momento che le spese sono a carico dello Stato.

L’importo massimo che può essere erogato tramite Ape Sociale è di 1.500 euro mensili e l’indennità non è compatibile con misure di sostegno al reddito per disoccupazione involontaria come Naspi, mini-Aspi, Asdi, e dis-col. L’Ape Sociale è invece cumulabile con l’Ape Volontaria.

Coloro che possono beneficiare dell’Ape Sociale devono rispettare i requisiti per una delle seguenti categorie:

  • disoccupati che hanno cessato integralmente, al momento della domanda, di ricevere le prestazioni per gli ammortizzatori sociali da almeno 3 mesi. Il requisito contributivo è di almeno 30 anni;
  • soggetti con invalidità civile pari o superiore al 74% con almeno 30 anni di contributi
  • persone che assistono parenti di primo grado con disabilità grave con almeno 30 anni di contributi;
  • lavoratori occupati in attività gravose con almeno 36 anni di contributi (qui la lista completa). Questi per beneficiare dell’anticipo pensionistico gratuito devono dimostrare di aver svolto un’attività gravosa per almeno 6 anni negli ultimi 7, o per almeno 7 negli ultimi 10.

Per le lavoratrici madri è previsto uno “sconto” contributivo; per ogni figlio, infatti, viene tolto un anno di contributi, fino ad un massimo di due. Queste quindi possono richiedere l’Ape Sociale dopo aver maturato 28 anni di contributi.

Con l’Ape sociale o agevolata è possibile anche percepire reddito da lavoro ma solo all’interno di alcuni criteri particolari. Per il lavoro dipendente o la collaborazione coordinata e continuativa la soglia massima è fissata a 8.000 euro annui, che scendono a 4.800 per il lavoro autonomo.

Scadenze

Nel 2019 la prima istanza per presentare la domanda dell’Ape Sociale è già scaduta; per inviare la richiesta, infatti, c’era tempo fino al 31 marzo 2019.

Chi ha rispettato questo termine ha la precedenza sugli altri; tuttavia questa non è l’unica fase in cui era possibile inviare la domanda, poiché ce ne sono altre due.

Se volete richiedere l’Ape Sociale, infatti, avete ancora tempo visto che è da poco iniziata la seconda fase; questa ha avuto inizio dal 1° aprile 2019 e il termine è fissato per il 15 luglio. Infine è prevista anche una terza fase, che va dal 16 luglio al 30 novembre 2019 con la pubblicazione degli esiti prevista per l’ultimo giorno dell’anno.

Ricordate però che l’Inps prenderà in considerazione le domande ricevute nella seconda e terza fase solo se ci sono ancora risorse a disposizione.

La domanda la può inviare chiunque maturi i requisiti necessari per richiedere il beneficio nel corso dell’anno. Bisogna sottolineare però che in caso di esito positivo per accedere all’Ape Sociale bisognerà presentare una seconda istanza una volta che avrete maturato tutti i requisiti richiesti, compreso quello anagrafico. Per la seconda istanza c’è tempo fino al 31 dicembre 2019.

È prevista inoltre una graduatoria per l’accesso ad Ape sociale. L’analisi delle domande verrà predisposta secondo un duplice criterio di selezione: è privilegiato chi è più vicino alla pensione di anzianità e, in caso di parità, viene presa in considerazione la data di presentazione della domanda.

Importi

I soggetti che vengono ammessi al programma dell’Ape Sociale possono beneficiare di un assegno di accompagnamento fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia.

L’assegno è riconosciuto per sole 12 mensilità l’anno (non è prevista la tredicesima) ed è pari al valore della pensione che si andrà a percepire una volta maturati i requisiti.

È bene ricordare però che l’importo del sussidio non può superare i 1.500€ lordi; l’unico modo per aumentare l’assegno è quello di richiedere nel contempo anche l’Ape Volontaria.

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