Analisi tecnica Intesa Sanpaolo: al punto di svolta tra resistenze di lungo e opportunità buy

Alessio Trappolini

29/03/2018

29/03/2018 - 10:17

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Il quadro tecnico di Intesa Sanpaolo presenta implicazioni ribassiste di medio-lungo da non sottovalutare, ma attenzione ai movimenti di brevissimo

I dati intraday e in tempo reale del Grafico ISP sono tratti dalle quotazioni di prodotti OTC.

L’analisi tecnica sul titolo Intesa Sanpaolo rileva un quadro grafico ancora in tenuta ma che potrebbe essere prossimo ad una inversione. Oggi le quotazioni di Intesa sono ancora alle prese con quella che sta per diventare una resistenza di matrice dinamica espressa dalla trendline di medio periodo disegnata sul grafico daily unendo i low del 24 giugno 2017 e 3 gennaio 2018.

Da un punto di vista tecnico la storia del titolo Intesa Sanpaolo negli ultimi mesi è stata caratterizzata da diversi alti e bassi che lasciano quadro tecnico di difficile lettura. Il titolo viene da una prolungata fase laterale che si è verificata fra fine giugno 2017 e inizio 2018.

Dall’inizio di quest’anno, invece, le quotazioni avevano dato l’impressione di poter proseguire l’uptrend di fondo che ha interessato Intesa sul lungo periodo. Graficamente è possibile tracciare sul grafico settimanale una trendline a sostegno di questo trend rialzista di lungo periodo unendo i minimi del mese di luglio 2017 con quelli dello scorso gennaio.

È questa linea di tendenza che al momento sta sostenendo i corsi di Intesa, in quanto è stata toccata sia nella settimana conclusa il 9 marzo che in quella del 23 marzo.

Cosa ha ostacolato la corsa delle quotazioni Intesa Sanpaolo?

Analizzando l’andamento di Intesa sul lunghissimo periodo attraverso un grafico con timeframe mensile (ogni candela corrisponde ad un mese) si può notare che la corsa dei prezzi si è fermata a cavallo fra gennaio e febbraio 2018 poco sopra 3 euro, in un’area di resistenza dinamica ove era in transito la trendline discendente ottenuta con gli importanti top mensili di maggio 2007 e luglio 2015.

Inoltre, le resistenze statiche fra 3,20 e 3,27 hanno sbarrato la strada che avrebbe potuto portare il titolo anche oltre 3,30 euro, cioè sui quei massimi relativi che Intesa non vede da più di un anno e mezzo.

Possibili scenari e strategie

Date queste premesse e analizzando l’apertura odierna dell’indice FTSE Mib si deve tener conto che le strategie di breve-brevissimo e medio-lungo potrebbero divergere significativamente.

Dal punto di vista di breve, le prospettive di Intesa potrebbero cambiare radicalmente qualora il prezzo dovesse confermare in close uno spunto sopra 3 euro. Da lì il titolo potrebbe tentare un recupero verso i massimi di febbraio e riacciuffare dunque l’area di prezzo fra 3,14 e 3,20 euro, consentendo agli investitori long di portare a casa un guadagno di circa 4,7 punti.

Da un punto di vista di medio-lungo, invece, non bisogna dimenticare il tema dei dividendi. Ricordiamo che il prossimo 21 maggio l’istituto di Cà de Sass staccherà una cedola da 0,20 euro/azione ai suoi soci.

Dal punto di vista tecnico tutto ciò potrebbe far leva sulle forzature date dalla resistenza dinamica di lunghissimo prima descritta e dunque potrebbero materializzarsi opportunità short che avrebbero un punto d’ingresso favorevole fra 2,96 e 3 euro.

Questa strategia potrebbe contemplare uno stop loss a 3,0965 euro, mentre avrebbe un primo target intermedio a 2,742 e finale 2,694 euro, quest’ultimo livello ereditato dal gap rialzista lasciato scoperto il 26 giugno del 2017.

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