Alitalia: che fine ha fatto la newco?

La crisi e il salvataggio Alitalia si complicano: a che punto è la costituzione della newco? Il Governo sembra in ritardo e intanto le casse della compagnia rischiano di svuotarsi.

Alitalia: che fine ha fatto la newco?

Alitalia: il piano di salvataggio si complica e i ritardi nella costituzione della newco gettano nuove ombre sulla ripresa della compagnia di volo.

Il commissario Leogrande, in audizione alle Camere, ha lanciato un vero e proprio allarme: senza la nuova società pubblica annunciata - ma ancora sulla carta - dall’esecutivo la situazione aziendale si complica. E le casse societarie rischiano il collasso in un quadro ancora molto incerto e critico del comparto aereo.

Il salvataggio Alitalia resta un dossier caldo e urgente per il Governo: che fine ha fatto, quindi, la newco e come si evolverà?

Salvataggio Alitalia: pressing sulla newco, a che punto siamo?

La costituzione della nuova società pubblica per il salvataggio di Alitalia non si è ancora concretizzata e ora il pressing si fa pesante. Gli annunci del Governo sull’ambizioso piano, infatti, non hanno trovato ancora risvolti pratici.

Il commissario Leogrande non ha usato mezzi termini parlando in audizione alla Camera:

“L’appello che faccio è di dare corso il prima possibile alle previsioni contenute nel decreto legge Rilancio, per assicurare continuità aziendale. Faccio un sollecito perché il percorso di trasferimento alla newco si realizzi il più rapidamente possibile”

Il riferimento esplicito è ai 3 miliardi di euro stabiliti nel dl Rilancio per avviare la nuova società pubblica. Ad oggi, però, manca ancora l’approvazione del decreto interministeriale per dare concretezza alla newco.

Il tempo che passa diventa sempre più una minaccia per risolvere una delle più delicate e cruciali crisi aziendali nazionali. Lo ha ricordato proprio il commissario, mettendo fretta all’esecutivo Conte affinché si vada avanti nel progetto della nuova società pubblica.

Il prezzo da pagare per il ritardo potrebbe essere molto alto. La compagnia ha in cassa 260 milioni di euro, dei quali 199,45 sono stati erogati per la crisi COVID.

Per evitare il collasso, l’azienda attende altri 150 milioni di euro già previsti per fronteggiare l’emergenza epidemia e che sono sul tavolo della Commissione UE per essere notificati. L’erogazione è fondamentale prima di costituire la newco e, quindi, anche per questa operazione di liquidità si spinge per accorciare i tempi.

Intanto, il bilancio Alitalia viaggia in linea con l’impatto devastante della pandemia sul comparto. Come evidenziato dal direttore generale Zeni, la contrazione dei ricavi è stata di 2,2 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2020 e la compagnia è alle prese con i rimborsi dei biglietti venduti (al 30 settembre 265 milioni sono stati già ripagati).

Il salvataggio Alitalia, quindi, resta un problema. La newco ha bisogno di un’accelerazione e l’amministrazione straordinaria necessita di risorse per non crollare. Come agirà il Governo?

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