Accordo prematrimoniale 2017: ddl in commissione, a quando la legge?

L’accordo prematrimoniale torna in discussione alla Camera nel 2017: il ddl prosegue il suo iter verso l’approvazione. Ecco tutte le informazioni.

L’accordo prematrimoniale nel 2017 torna in discussione alla Camera: il diritto di disciplinare i propri beni tramite una convenzione tra i coniugi potrà essere valido anche in Italia e con esso la libertà negoziale in caso di divorzio.

Il ddl sull’accordo prematrimoniale è stato presentato nel 2014 e da allora è rimasto fermo in Parlamento in attesa dell’entrata in vigore della Legge sulle Unioni Civili. La possibilità di stipulare tali convenzioni, infatti, sarà aperta anche ai nuovi coniugi.

Attualmente i patti che anticipano i matrimoni non sono riconosciuti dalla legge italiana, per cui l’introduzione di questo istituto porterebbe con sé non soltanto una novità normativa, ma anche uno strumento più efficace per risolvere le controversie tra coniugi.

Vediamo in cosa consiste l’accordo prematrimoniale e cosa è contenuto nel ddl.

Accordo prematrimoniale 2017: ddl in commissione alla Camera. A quando in Italia?

Il ddl sull’accordo prematrimoniale in commissione alla Camera prevede che si possano stipulare dei patti prima di contrarre matrimonio. La convenzione passerà attraverso negoziazione assistita, quindi con il tramite dei propri rappresentanti legali.

L’accordo sarà valido anche riguardo all’affido dei figli minorenni o non autosufficienti economicamente, purché venga confermato dal Procuratore della Repubblica. Il giudice allora potrà decidere se accettare gli accordi o imporre una ridiscussione dei termini.

I nuovi patti preconiugali saranno garantiti dall’integrazione dell’Art. 162 del Codice Civile con il comma -bis, che imporrà un limite alle somme elargite in caso di divorzio e cioè non più della metà del patrimonio.

Successivamente alla causa di divorzio, qualora una delle parti intenda fare ricorso ai sui termini imposti dal giudice, le convenzioni stipulate nei patti prematrimoniali dovranno essere come riferimento.

L’autonomia patrimoniale dei coniugi: l’accordo si potrà modificare

L’accordo prematrimoniale punta non soltanto ad eliminare quanti più ostacoli possano crearsi negli accordi di divorzio, ma anche a ristabilire il diritto dei coniugi a scegliere autonomamente come gestire il proprio patrimonio.

La convenzione stipulata tramite accordo prematrimoniale, infatti, potrà sempre essere modificata, anche perché le disponibilità di marito e moglie possono cambiare negli anni. Il fine ultimo dell’Art. 162-bis resta garantire la libertà negoziale degli individui, a prescindere dallo stato civile.

L’iter legilsativo sull’accordo prematrimoniale potrebbe subire una svolta proprio in questi giorni, in quanto la Commissione Giustizia sembra aver ricominciato i lavori sul testo del ddl. Alleghiamo il disegno di legge in calce all’articolo, sperando che ulteriori sviluppi giungano presto.

DDL Accordo prematrimoniale
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