Accesso ai documenti fiscali del coniuge: spetta anche dopo separazione e divorzio

Si può accedere ai documenti fiscali del coniuge anche dopo la separazione o il divorzio. Unica condizione è l’interesse attuale e concreto alla tutela dei figli.

Accesso ai documenti fiscali del coniuge: spetta anche dopo separazione e divorzio

Anche in seguito alla separazione e al divorzio, il coniuge conserva il diritto di accesso ai documenti fiscali dell’ex, purché l’accesso risponda all’interesse concreto ed attuale di salvaguardare la posizione economica dei figli e la serenità familiare.

Dunque, l’ex coniuge anche dopo la fine del matrimonio, continua ad essere titolare di un diritto soggettivo di accesso a tutta la documentazione fiscale detenuta dall’Agenzia delle Entrate, soprattutto quando sono presenti figli minori. Pertanto, nel corso del giudizio di separazione e divorzio, uno dei coniugi può chiedere al giudice di esercitare il diritto di accesso alla documentazione reddituale, fiscale o patrimoniale dell’ex, dimostrando di avere un diritto giuridicamente rilevante.

Infatti, la tutela della prole e della serenità familiare prevalgono sul diritto alla riservatezza delle informazioni fiscali.

Accesso ai documenti fiscali del coniuge: possibile anche dopo separazione e divorzio

Secondo una giurisprudenza ormai consolidata, si mantiene il diritto di accesso alla documentazione fiscale dell’ex coniuge anche in caso di separazione o divorzio, purché l’accesso sia giustificato dall’esigenza di tutelare la posizione dei figli e valutare la congruenza dell’assegno di mantenimento.

La possibilità di accedere alla documentazione dell’ex si estende ai documenti fiscali, reddituali e patrimoniali detenuti dall’Agenzia delle Entrate, anche a quelli sottratti al diritto di accesso ex legge 241/1990.

Dunque, la giurisprudenza ha riconosciuto in capo all’ex coniuge richiedente un diritto prevalente rispetto alla segretezza della documentazione fiscale. Tuttavia ciò è possibile solo quando il richiedente dimostra che l’accesso alla documentazione fiscale è necessaria a difendere un interesse giuridicamente rilevante, come appunto la tutela dei figli (soprattutto se minori) e la generale salvaguardia dell’armonia familiare.

Accesso ai documenti fiscali dell’ex coniuge: quale documentazione?

L’ex coniuge, nell’interesse dei figli e della serenità familiare, può chiedere l’accesso ai seguenti documenti fiscali:

  • dichiarazione dei redditi degli ultimi 3 anni;
  • eventuali contratti di locazione a terzi delle proprietà immobiliari;
  • eventuali comunicazioni ricevute dall’Agenzia delle Entrate relative a rapporti continuativi e operazioni di natura finanziaria;
  • ulteriori documentazioni fiscali, reddituali e patrimoniali.

Il diritto di accesso agli atti, inoltre, è possibile su ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti relativi ad un determinato procedimento detenuti dalla Pubblica Amministrazione.

L’interesse dell’ex coniuge che avanza la richiesta deve essere diretto, concreto e attuale, e deve corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata nonché strettamente collegata al documento per il quale è chiesto l’accesso.

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