730 Precompilato, errori di calcolo, problemi e disservizi: dati da integrare e conseguenze fiscali

Simone Casavecchia

07/05/2015

07/05/2015 - 15:10

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A pochi giorni dall’avvio della seconda fase del Modello 730 Precompilato emergono i primi errori di calcolo del sistema e i primi disservizi: ecco quali sono i dati da tenere sotto controllo e da integrare, i contribuenti interessati e le possibili conseguenze sul piano fiscale.

A una settimana esatta dall’inizio della seconda fase del nuovo Modello 730 Precompilato, la cosiddetta fase operativa, in cui è possibile apportare modifiche e integrazioni alla dichiarazione dei redditi precompilata, emergono già i primi, consistenti problemi ed errori che interesseranno molti utenti.

Si tratta di errori di calcolo e di dati non considerati, soprattutto a riguardo delle detrazioni spettanti per essi che determinano spiacevoli conseguenze per i contribuenti che decideranno di utilizzare il 730 Precompilato, dal momento che, di fatto tali contribuenti saranno obbligati all’integrazione della dichiarazione e, conseguentemente saranno soggetti a costi aggiuntivi e a controlli fiscali.

In particolare, gli errori di calcolo emersi nel nuovo Modello 730 Precompilato riguardano i redditi da lavoro dipendente dei contribuenti che hanno più di un sostituto d’imposta o non hanno più un sostituto d’imposta. Ecco quali sono le tipologie di errori rilevate, i contribuenti interessati dal problema e le possibili soluzioni da mettere in atto per risolverlo.

Tipologia degli errori
Nel caso in cui il contribuente abbia più di una Certificazione Unica per il 2015, il sistema online dell’Agenzia delle Entrate con il quale è possibile accettare o integrare il nuovo Modello 730 Precompilato nonc calcola le detrazioni da lavoro dipendente.
Il contribuente che accede alla propria dichiarazione dei redditi online si troverà a visualizzare il seguente messaggio:

«Nel tuo 730 precompilato non sono riportati i giorni di lavoro dipendente o di pensione, quindi l’esito (debito o credito) non tiene conto delle relative detrazioni»

Tale errore ha luogo perché se un contribuente è titolare di più di una Certificazione Unica, il sistema informatico procede alla somma dei giorni di lavoro che risulta superiore a 365 e, quindi, fornisce un messaggio d’errore.
In altri termini il sistema informatico del 730 Precompilato non riconosce la possibilità di aver lavorato negli stessi giorni per differenti datori di lavoro (vedi sotto per le tipologie di contribuenti in cui si pò verificare tale eventualità), fornisce un messaggio di errore e, non calcola le detrazioni che spetterebbero di conseguenza.

Contribuenti interessati dal problema
In realtà sono molte le tipologie di contribuenti che si sono trovate o potrebbero presto trovarsi di fronte a questo problema.
Si tratta di tutti i contribuenti che hanno avuto più redditi nel corso del 2014 e che, quindi, hanno normalmente percepito più di una certificazione unica. A titolo di esempio si possono citare le seguenti categorie:

  • lavoratori dipendenti che hanno altre collaborazioni;
  • pensionati che hanno altre collaborazioni;
  • lavoratori dipendenti che hanno cambiato lavoro;
  • lavoratori che hanno perso il lavoro dipendente e, in un momento successivo dell’anno, hanno avuto rapporti di collaborazione;
  • lavoratori dipendenti con due o più rapporti di lavoro subordinato con part - time;
  • più in generale tutti i dipendenti che hanno avuto più sostituti d’imposta;

Come risolvere il problema
Come ha spiegato la stessa Agenzia delle Entrate - ammettendo la reale sussistenza del problema stesso - l’unico modo per risolvere questo problema è procedere all’integrazione manuale della dichiarazione dei redditi precompilata: solo in questo modo sarà possibile inserire i dati corretti, ossia i dati relativi alle detrazioni che spettano per i rapporto di lavoro dipendente che il sistema non è riuscito a calcolare autonomamente.
A tal proposito è opportuno ricordare le molteplici forme di assistenza offerte per il Modello 730 Precompilato dall’Agenzia delle Entrate e il nuovo spazio di dialogo via Twitter, accessibile utilizzando l’hashtag #Entratelive, in cui possono essere inviati messaggi al quale il Fisco risponde entro 24 ore.

Conseguenze fiscali
Le conseguenze dell’obbligo di integrare la dichiarazione sono sostanzialmente due:

  • il contribuente, non potendo optare per l’accettazione senza modifiche del 730 Precompilato, sarà soggetto ai controlli documentali, previsti anche per tutti gli altri contribuenti che decidono di integrare la dichiarazione;
  • nel caso in cui il contribuente senta l’esigenza di rivolgersi a un CAF o a un professionista abilitato per integrare la dichiarazione, potrebbe dover sborsare una cifra, in genere variabile dai 30 ai 100 euro, per l’integrazione della dichiarazione.

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