5 errori da non commettere quando si chiede un prestito

Quando si chiede un finanziamento è fondamentale avere le idee chiare e sapere nel dettaglio a cosa si va incontro. Quali sono gli errori più comuni e come evitarli?

Negli ultimi mesi del 2017, l’Unione Economica e Monetaria europea ha rivisto la sua politica sui prestiti, rendendo più flessibile quelli destinati alle imprese e all’acquisto di abitazioni. Queste operazioni hanno reso più accessibile il credito anche all’interno delle singole realtà statali.

Al di là poi delle varie tipologie di prestiti esistenti, dai NoiPA pensati per i dipendenti pubblici, fino ad arrivare ai prestiti diretti, il dovere di chi li richiede è quello di premunirsi ed acquisire tutte le informazioni possibili.

In materia finanziaria, infatti, commettere anche un piccolo errore porterebbe a conseguenze negative che si tradurrebbero in un aumento dei costi.
Vediamo quindi quali sono i 5 errori da non commettere quando si chiede un prestito.

#1 - Tenere in conto solo il TAN e non il TAEG

Strumento fondamentale per comparare vari tipi di prestito è il TAEG, e non solamente il TAN. Il motivo è semplice: il TAN rappresenta il prezzo per il prestito di denaro e non il costo totale del prestito. Al contrario, il TAEG rappresenta sì il costo totale del prestito ma anche le condizioni concrete di quest’ultimo, dato che tiene conto del tipo di interessi, dei costi e delle commissioni.

Se si tiene in conto soltanto il TAN, quindi, si andrà a comprare soltanto il prezzo del prestito, senza considerare i costi che invece saranno inclusi nel computo finale.

#2 - Destinare più del 40% dello stipendio al pagamento

La porzione di denaro in entrata che destiniamo al pagamento mensile della quota di un prestito non dovrebbe mai, in ogni caso, superare il 40%: la percentuale raccomandabile arriva ad un massimo del 30%.

A questo proposito, si parla di “tassa di sforzo” o “tassa di indebitamento” quando ci si riferisce ad un prestito ipotecario destinato all’acquisto di un’abitazione. L’ideale è che l’importo totale della quota mensile non superi mai il 40% del totale, per evitare di compromettere lo stato finanziario del titolare del prestito.

#3 - Non conoscere tutte le commissioni

Un altro aspetto da tenere ben presente e che può far aumentare gli importi di un prestito sono le commissioni. Oggi è ormai un’abitudine che i principali istituti di credito propongano i propri prestiti senza le principali commissioni, come per esempio quelle di apertura.

Ma non dimentichiamo che esistono altre commissioni che spesso sono incluse nel contratto di prestito, come per esempio la commissione per estinzione anticipata (totale o parziale).

#4 - Accettare di vincolare molti beni

È sempre più diffusa l’abitudine di vincolare dei beni alla concessione dei prestiti. L’assicurazione sulla vita, ad esempio, è fra i prodotti che più frequentemente vengono vincolati alla contrattazione dei prestiti. Tuttavia è molto importante sapere che i costi di queste assicurazioni possono far salire il prezzo del prestito.

Ci sono poi altre variabili, come l’uso della carta di credito, i piani pensionistici o un’assicurazione sulla casa (molto frequente nei prestiti ipotecari) che presuppongono un costo che va calcolato nel totale del prestito: spesso si mostrano come agevolazioni ma conviene sempre controllare il costo di ogni benefit prima di accettare un prestito a queste condizioni.

#5 - Chiedere più denaro del necessario

Più denaro si chiede in prestito, maggiori sono gli interessi. Per questo è essenziale studiare anticipatamente e con la dovuta attenzione qual è l’importo di cui si ha realmente bisogno per andare incontro alle proprie necessità, che si tratti di acquistare un’auto, una casa o gli studi dei propri figli. Insomma, se non si vuole finire a pagare più interessi del necessario, è fondamentale fare attenzione all’importo che si richiede.

Un errore frequente legato all’importo è quello di contrattare la restituzione del prestito su un periodo troppo lungo. Più i termini di restituzione saranno dilatati nel tempo, infatti, più interessi si dovranno pagare (il periodo in cui si pagano solo gli interessi e non si ammortizza capitale sarà maggiore), sebbene le quote siano molto più comode. Questo aspetto però fa lievitare il prezzo del prestito, per cui è necessario tenerlo in considerazione.

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