Tra i prodotti del risparmio postale sta crescendo il novero dei buoni che prevedono un ricco bonus fedeltà finale
Tra i prodotti di investimento del reddito fisso, una componente molto apprezzata dai risparmiatori retail è la presenza del bonus finale, il c.d. premio fedeltà. Una geniale trovata del debitore che necessita di soldi sul mercato, e che lo inserisce per tenere “incollato” il creditore fino al termine. Il bonus arriva in genere a scadenza (su alcuni BTP Futura c’è un acconto prima e il saldo poi) e per il solo capitale nominale tenuto fino alla fine. Cioè da un lato è un modo indiretto per disincentivare l’uscita anticipata da parte del risparmiatore. Dall’altro, il debitore rimanda al futuro l’esborso di cassa relativo a questa fetta di rendimento.
Ora, da martedì 16 giugno ci sono 3 buoni fruttiferi postali con premi fedeltà del 10%, 8% e 6% e rendimenti al 2,50%. Conosciamoli meglio.
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Cosa hanno in comune questi 3 buoni fruttiferi?
Sono tanti gli elementi che accomunano questi tre titoli, a partire dall’emittente, Cassa Depositi e Prestiti, il garante, lo Stato Italiano, e l’intermediario, Poste Italiane. Sono rivolti a persone fisiche maggiorenni e cointestabili fino a un massimo di quattro soggetti. Durano 12 anni (4 trienni) a partire dal giorno dell’acquisto, ma l’emittente ne ammette il rimborso anticipato entro i termini di prescrizione.
Sono emesi a rubinetto, a richiesta, e nascono alla pari per cui il valore coincide con il nominale sottoscritto. Anzi, non conoscono il rischio di mercato dato che per essi non c’è un luogo di negoziazione come lo è il MOT per i bond.
Non si possono cedere in pegno, né trasferire a terzi salvo mortis causa o per cause che comportino una successione a titolo universale.
Ancora, condividono il taglio minimo di sottoscrizione di 50 € e relativi multipli, e l’essere privi di costi di gestione, spese fiscali escluse. La trattenuta sugli interessi è del 12,50%, il bollo è del 2X1.000 del capitale (nei soli casi di Legge) e sono esclusi dalle imposte di successione. Insieme a libretti postali e titoli di Stato, poi, sono esclusi dal patrimonio mobiliare ai fini ISEE entro il limite dei 50mila € a nucleo familiare.
Tutti e tre i buoni in questione pagano interessi fissi e crescenti nel passaggio da uno step al successivo, e sono riconosciuti solo al termine di ogni triennio. CDP li calcola su base annua in regime di capitalizzazione composta e li corrisponde solo insieme al riscatto del titolo, totale (titolo cartaceo) e/o parziale (titolo dematerializzato). In tutti i casi, mai prima del termine del 1° triennio e poi a conclusione degli step successivi. Il premio fedeltà, infine, arriva solo a naturale scadenza, non prima.
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Il buono 3X4 con premio (del 6,00%)
Il primo in ordine di esposizione è il “Buono 3X4 con Premio”, l’unico dei tre senza requisiti (e quindi limiti) particolari di sottoscrizione. Difatti è quello con il più basso (in valore assoluto) bonus finale, il 6,00%, il 5,25% netto. Lo si acquista sia in remoto che presso l’ufficio postale e la serie disponibile dall’8 aprile è la TF012A260408.
I tassi nominali annui lordi dei 4 trienni sono: 1,00% (dal 1° al 3° anno), 2,00% (dal 4° al 6°), 3,01% (dal 7° al 9°) e 5,54% (dal 10° al 12° anno).
I coefficienti per la determinazione del montante lordo e netto dopo ciascun anno di possesso (a partire dal giorno d’acquisto) sono indicati alla Tabella A. In particolare, quelli alla fine del 3°, 6°, 9° e 12° anno di detenzione sono pari a:
- 1,03030100 lordo, e 1,02651338 netto;
- 1,09344326 e 1,08176286;
- 1,19509257 lordo e 1,17070600 netto;
- 1,40488882 lordo e 1,35427772.
Infine i tassi di rendimento effettivi annui comprensivo di premio a scadenza sono:
- 1,00% (0,88% netto) dal 1° al 3° anno;
- 1,50% (1,32% netto) dal 1° al 6°;
- 2,00% (1,77% netto) dal 1° al 9° anno;
- 2,87% (2,56% netto) dal 1° al 12° (il 2,50% annuo lordo senza premio).
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Il buono che alla scadenza paga un premio fedeltà dell’8%
Il bonus finale sale all’8,00%, il 7,00% al netto delle tasse, sul “Buono Rinnova 3X4 con Premio”, serie numero TF312A260506 in sottoscrizione dal 6 maggio. Pertanto sale anche il rendimento annuo lordo a scadenza (con premio), pari al 2,99%. Il titolo si può acquistare sia online, se abilitati, che presso lo sportello postale.
L’emittente prevede precisi requisiti soggettivi e oggettivi di disponibilità del titolo. Vale a dire l’aver rimborsato uno o più buoni cartacei o dematerializzati scaduti (non prescritti) e/o uno o più accantonamenti relativi a Depositi Supersmart dal 1° gennaio 2026. Alternativamente, l’aver rimborsato buoni fruttiferi Ordinari trentennali, cartacei o dematerializzati.
Nel perimetro dei buoni scaduti non rientrano il Dedicato ai minori, il Buono 6 mesi e il 4 anni risparmiosemplice.
I tassi nominali annui lordi dei 4 trienni coincidono con quelli del buono precedente, tranne per il 4° che qui salgono al 6,04% (dal 10° al 12° anno). Anche i tassi di rendimento effettivo annuo a scadenza si sovrappongono a quelli di prima, sempre fatto salvo quello finale che sale a:
- 2,99%, e 2,67% netto, dal 1° al 12° anno di possesso (il 2,50% annuo lordo senza premio).
La sovrapposizione, infine, si ripete per i coefficienti per il calcolo del montante al termine di ogni anno, eccettuo quello del 12° anno:
- 1,42488882 per il lordo, e 1,37177772 per il netto.
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Premio fedeltà del 10% sulla nuova serie del Rinnova Prima
Arriviamo infine al “Buono Rinnova Prima 3X4 Premio”, la cui ultima e attuale serie (TF412A260616) è arrivata martedì 16 giugno. È un titolo dematerializzato che si può sottoscrivere solo presso l’ufficio postale nei 30 giorni che precedono la naturale scadenza di un altro buono dematerializzato. Non sono ricompresi il Dedicato ai Minori, il 4 anni risparmiosemplice e il Buono 6 mesi, mentre l’emissione avviene solo ad avvenuto rimborso del vecchio.
Ha tassi fissi step-up con rendimento annuo lordo a scadenza del 2,50%. Al termine dei 12 anni l’emittente riconosce un premio lordo del 10% sul valore nominale, portando così l’effettivo a scadenza (premio incluso) al 3,11%.
Per tutti gli altri dettagli tecnici del titolo, infine, si rimanda all’articolo di cui al riquadro in basso che lo espone ed illustra nei minimi dettagli (condizioni soggettive ed economiche).
3 buoni fruttiferi postali con premi fedeltà del 10%, 8% e 6% e rendimenti al 2,50%
Dunque, il titolo più redditizio è anche quello con più limiti di disponibilità. Ad ogni modo arriva allo yield-soglia del 3,11% annuo lordo a scadenza, con premio incluso, mentre un BTP decennale, senza premio, rende sul 3,6-3,7%. Sul 12 anni di durata come il BTP Tf 3,25% Mz38 Eur l’effettivo a scadenza sale in area 3,85% dato che il BTP prezza 94,82 (minimo annuo a 90,85). Uno scarto di quasi 9 punti percentuali in 12 anni rispetto al Rinnova Prima 3X4 Premio, ma con annesso maggior rischio di mercato che il prodotto postale non conosce. Prima del termine il BTP potrà prezzare qualunque valore sul MOT, mentre CDP garantisce sempre il 100 iniziale. Tuttavia, il rischio progressivamente si riduce allo scemare della vita residua del bond.
In divario diventa ancora più ampio (circa il 12% totale) se il termine di raffronto è il Buono 3X4 con Premio, con yield finale al 2,87% annuo lordo (premio incluso).
Insomma, pro e contro da ambo i lati (sia di prodotti, che di emittenti) per soddisfare ogni esigenza ed appetito di investimento. L’importante, come sempre, è avere il quadro della situazione ben chiaro prima per non doversi pentire poi.