Maggio 2025 si apre con uno scenario incoraggiante per l’economia italiana: il Pil cresce più del previsto e alcuni settori iniziano a muoversi con maggiore slancio. In Borsa, il comparto bancario resta sotto i riflettori, sostenuto dalle attese positive per le trimestrali di Intesa Sanpaolo e Unicredit (il 3 maggio e l’11 maggio rispettivamente) e dal tradizionale stacco delle cedole in arrivo il 21 maggio.
Ma non ci sono solo le banche: anche altri settori mostrano segnali di forza, specie in quegli ambiti legati alla ripresa produttiva interna. Con l’inflazione tornata al 2% ad aprile e i consumi ancora incerti, non c’è da aspettarsi un grande rally a Piazza Affari. Tuttavia, questi titoli hanno solide prospettive di crescita.
Ecco 2 azioni da comprare a maggio e altri titoli interessanti da tenere d’occhio nelle prossime settimane.
1) Leonardo
Grafico azioni Leonardo
Fonte Tradingview
Leonardo ha inviato un segnale di forza dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre: l’azienda ha riportato ricavi a 799 milioni di dollari (+16%), un utile in forte crescita (+72%) e un Ebitda di 82 milioni (+17%), battendo tutte le previsioni. La società ha confermato le previsioni per il 2025, sottolineando che la sua supply chain, quasi tutta negli Stati Uniti, la proteggerà dagli effetti dei dazi. Gli analisti sono fiduciosi: Equita e Intermonte vedono un potenziale rialzo del titolo, con target di 46,5 e 49 euro, rispettivamente. A rafforzare questa prospettiva, Leonardo sta registrando una crescita degli ordini grazie ai nuovi piani di difesa europei, oltre a una nuova alleanza strategica con BayKar, il principale produttore turco di droni.
Oltre i record di marzo a 49,60 euro, il titolo potrebbe puntare a obiettivi in area 53.
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2) Fila
Grafico azioni Fila
Fonte Tradingview
Fila presenterà i risultati del primo trimestre il 13 maggio, con ricavi previsti intorno ai 138 milioni di euro, in aumento del 5% rispetto allo scorso anno. La crescita sarà trainata soprattutto dal mercato nordamericano, con un incremento atteso dell’11%, grazie anche al nuovo sistema gestionale SAP. In Europa si prevede stabilità, mentre in Centro e Sud America i ricavi potrebbero scendere del 9% a causa dell’effetto cambio dopo il crollo del dollaro.
L’Ebitda adjusted dovrebbe crescere del 4% a 22 milioni di euro, con un margine stabile al 15,9%. Tuttavia, l’indebitamento netto è previsto in aumento, a 183 milioni di euro, a causa dell’assorbimento di capitale circolante, tipico del primo trimestre e aggravato dall’incertezza sui dazi doganali negli Stati Uniti, che ha spinto l’azienda ad aumentare le scorte.
Fila ha recuperato completamente il ribasso di inizio aprile salendo oltre quota 11,40. Il titolo potrebbe ora puntare al test dei massimi del 2021 a 12 euro e più sopra fino a 12,60 euro, per la ricopertura del gap ribassista lasciato aperto il 24 febbraio 2020.
3) Altre azioni di Piazza Affari
Tra i titoli da monitorare a maggio 2025, ci sono alcune azioni che non hanno ancora dato segnali chiari per un acquisto immediato, ma che potrebbero rivelarsi interessanti con il giusto timing.
Grafico Intesa Sanpaolo
Fonte Tradingview
Intesa Sanpaolo è una di queste. Nonostante il contesto positivo nel settore bancario, la situazione è ancora incerta, in attesa dei risultati finanziari che saranno pubblicati il 3 maggio. Il mercato è curioso di capire se, dopo la conferma della sua guida, Carlo Messina riuscirà a far crescere Intesa anche nel contesto del risiko bancario, soprattutto in relazione alla situazione con Generali e Mediobanca. La banca deve fare i conti con la riduzione dei tassi d’interesse e il calo del margine d’interesse, ma gli analisti sono positivi sul lungo periodo. Tuttavia, il titolo non ha ancora dato segnali di forza sufficienti per un acquisto immediato, con il rischio che il margine d’interesse possa continuare a comprimersi. Conferme positive giungerebbero al di sopra di area 4,80-4,90.
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Grafico azioni Unicredit
Fonte Tradingview
Unicredit è un altro titolo da osservare. Come per Intesa Sanpaolo, l’incertezza sui tassi di interesse in calo e la guerra dei dazi pongono delle sfide da non sottovalutare. La banca dovrà dimostrare di riuscire a mantenere la solidità dei profitti, compensando il calo del margine d’interesse con altre voci di ricavo. Il mercato, seppur positivo, non ha ancora segnali decisivi per un acquisto, con il titolo che si trova in una fase di attesa. Oltre 53 euro, i prezzi potrebbero puntare ai massimi di marzo a 55,60 euro e puntare a obiettivi più distanti a 60 euro.
Grafico azioni STM
Fonte Tradingview
STMicroelectronics (STM), infine, sta affrontando una fase difficile nel settore dei semiconduttori, con ricavi in calo e una domanda debole in alcuni segmenti, come automotive e smartphone. Sebbene il mercato dei chip per AI stia crescendo, la performance complessiva di STM non ha ancora mostrato segnali di inversione. A livello tecnico, un indizio interessante giungerebbe oltre 20,70 euro, con conferme positive alla rottura di area 22,70 (quota pari al 61,8% di ritracciamento del segmento ribassista partito a febbraio) che segnerebbe un chiaro segnale di miglioramento.
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