La Grecia lancia un piano da 150 milioni per le PMI che investono in intelligenza artificiale e tecnologie avanzate, con l’obiettivo di rafforzare produttività e crescita del Paese.
La Grecia punta con decisione sull’intelligenza artificiale per rafforzare il proprio tessuto produttivo. Il ministro dello Sviluppo Takis Theodorikakos ha annunciato la preparazione di un nuovo programma da 150 milioni di euro destinato esclusivamente alle piccole e medie imprese che investono in AI e tecnologie moderne.
Theodorikakos ha sottolineato come l’intelligenza artificiale stia avanzando a ritmo rapido, trasformando profondamente economia, mercato del lavoro, istruzione e ricerca scientifica. Secondo il ministro, sostenere l’adozione dell’AI nelle PMI significa quindi aumentare la produttività complessiva e migliorare l’efficienza dello Stato.
L’iniziativa, prevista per il 2026, rappresenta uno dei pilastri della strategia industriale del governo e si inserisce in un più ampio piano di riforme volto a rendere l’economia greca più competitiva e resiliente dopo anni di crisi economica.
leggi anche
La “scommessa vincente” della Grecia. Così un marchio di fama mondiale ha triplicato il suo valore in 3 anni
Le PMI al centro della strategia del governo greco
Le piccole e medie imprese rappresentano l’ossatura dell’economia greca in termini di occupazione e valore aggiunto. Per questo motivo il governo ha scelto di concentrare su di esse il nuovo schema di finanziamento.
Il programma da 150 milioni di euro affiancherà altre misure fiscali, come la riduzione degli acconti d’imposta per migliorare la liquidità aziendale e l’abolizione del contributo professionale introdotto nel 2011 durante il periodo del bailout, una tassa straordinaria applicata indipendentemente dalla redditività e da tempo criticata dal mondo imprenditoriale.
La strategia è duplice: da un lato alleggerire la pressione fiscale, dall’altro incentivare gli investimenti in tecnologie capaci di generare crescita strutturale. In questo senso, l’intelligenza artificiale viene vista come una vera e propria leva per la ricostruzione produttiva del Paese.
Investimenti e concorrenza regionale
L’annuncio di Theodorikakos arriva in un momento in cui la Grecia è chiamata a rafforzare la propria attrattività nel panorama dell’innovazione. Secondo l’Innovators Business Environment Index di StartupBlink per il 2026, il Paese si colloca al 33° posto su 125 economie mondiali analizzate. Un risultato che la pone dietro ad alcuni vicini dell’Europa sud-orientale: la Bulgaria, ad esempio, occupa la 18° posizione, offrendo un ambiente considerato più favorevole alla nascita e crescita di imprese innovative.
Questo divario rende ancora più urgente un’accelerazione sul fronte tecnologico. Non a caso, il ministero ha già approvato 112 progetti di investimento nell’ambito della nuova legge sullo sviluppo, per un valore complessivo di 550 milioni di euro, di cui 290 milioni finanziati tramite aiuti di Stato. Le iniziative, concentrate in larga parte nella Macedonia e nella Tracia, spaziano dai settori chimico e manifatturiero fino all’industria alimentare e al turismo strategico nel Nord Egeo.
AI e infrastrutture per la crescita futura della Grecia
L’impegno verso l’intelligenza artificiale si inserisce anche nel progetto “Greek AI Accelerator”, alla presenza del primo ministro Kyriakos Mitsotakis, con l’obiettivo di collegare ricerca applicata ed economia reale.
Parallelamente, sono previsti 370 milioni di euro per il potenziamento delle infrastrutture di ricerca, mentre nella Macedonia occidentale è in programma una grande AI GIGA Factory promossa dalla Public Power Corporation (DEI), destinata a generare circa 1.500 nuovi posti di lavoro e a trasformare l’area in un polo strategico nazionale.
“La sola Grecia sicura è una Grecia produttiva”, ha affermato Theodorikakos, sintetizzando la visione del governo. Con il nuovo fondo da 150 milioni per le PMI che adottano l’AI, Atene scommette sulla trasformazione digitale come motore di crescita e competitività internazionale. Resta ora da vedere se l’iniziativa riuscirà a colmare il divario con i Paesi vicini e a consolidare il ruolo della Grecia nella nuova geografia europea dell’innovazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti