10 titoli da comprare e tenere per sempre

Ecco le 10 azioni da inserire nel proprio portafoglio e non vendere mai nell’ottica di un investimento dal rendimento nel lungo termine.

10 titoli da comprare e tenere per sempre

In un contesto di mercato così frenetico e che incoraggia sempre di più l’attività degli investitori nel breve termine, parlare di titoli da acquistare e detenere per sempre è decisamente controcorrente.

Eppure, nel bene o nel male, è questa la mentalità che gli investitori dovrebbero adottare nel gestire la maggior parte del proprio capitale investito. Spesso e volentieri, più operazioni si fanno e peggio si performa. I dati mostrano che il 95% dei day trader - i partecipanti al mercato notoriamente più aggressivi e attivi di tutti - finiscono col perdere denaro a causa del loro essere troppo presenti sul mercato.
Viceversa, è altrettanto significativo sapere che il periodo preferito sul fronte della detenzione dei titoli azionari da parte di Warren Buffett sia il «per sempre» e che possa vantare rendimenti da far invidia alla quasi totalità degli investitori.

Questi ultimi, tra le altre cose, dovrebbero iniziare a considerare anche idee innovative tra cui il lending crowdfunding, una tendenza sempre più imponente attraverso la quale diventare investitori (puntando anche piccole somme) su progetti personali o professionali che si trovano su apposite piattaforme in internet. Il tutto, ovviamente, a fronte di un interesse e del rimborso del capitale.

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I titoli da comprare e tenere per sempre

Per chi volesse seguire l’esempio di Warren Buffett, ecco i titoli che potrebbero rappresentare un buon investimento di lungo periodo.

1. AT & T
Mettiamo subito le cose in chiaro: negli ultimi anni non è stato facilissimo detenere a cuor leggero le azioni del gigante delle telecomunicazioni AT & T (NYSE:T). Il titolo è sceso di oltre il 20% rispetto al picco di metà 2016. L’impasse è stato creato da un mercato del wireless e del broadband sempre dalle condizioni sempre più difficili e dai piani di AT & T di acquisire il colosso dei mezzi di comunicazione Time Warner (NYSE:TWX), che ha ricevuto parecchi brutti colpi.

Se si è davvero intenzionati a investire su un titolo a lungo termine, un paio di anni difficili non influiscono sul quadro generale. Ma la cosa più importante è che si tratta di un nome molto influente nel ramo delle telecomunicazioni, con oltre $50 miliardi in banca.

2. Alphabet
Sia per profitto che per potenzialità di crescita, Alphabet si è guadagnata il suo posto nella lista delle migliori azioni da acquistare. È possibile che non riesca a superare le stime, ma riesce sempre ad aumentare i suoi numeri. Questo perché continua a fungere da intermediario per circa il 70% delle ricerche sul web fatte da desktop e può vantare il fatto di essere il motore di ricerca preferito per circa il 90% delle query da mobile.

3. 3M
In un’epoca in cui aziende complesse si stanno smembrando creando così società separate, ogni singolo settore può specializzarsi ed eccellere. 3M rappresenta però un’anomalia. Offre di tutto, da forniture per ufficio a prodotti per l’assistenza sanitaria, fino ai trasformatori elettrici.

Un mix eterogeneo che sembra funzionare per 3M e che fornisce alla società qualcosa da vendere indipendentemente dall’ambiente economico. Ancora indecisi? Basti pensare che 3M è riuscito a pagare - e ad aumentare - il suo dividendo ogni anno fin dal 1977.

4. Walmart
Sì, l’avvento di Amazon si è rivelato problematico per il più grande rivenditore al mondo, Walmart. Le voci sulla morte di Walmart per mano di Amazon, tuttavia, sono state decisamente ingigantite.

Dopo il crollo di qualche anno fa, la compagnia si è riorganizzata, trovando il modo per combattere la notorietà sempre più crescente del suo rivale online. Quella con il colosso dell’e-commerce è stata una dura battaglia ma Walmart ha finalmente imparato a competere con Amazon. E il fatto che sia in grado di sfruttare i suoi negozi per farlo non fa che rafforzare la prospettiva rialzista.

5. Southern Co
Nessuna lista di azioni da acquistare e conservare per sempre sarebbe completa senza un titolo utility. Che i tempi siano buoni o cattivi, i consumatori pagano (quasi) sempre la bolletta dell’elettricità. Anche se i margini sono sottili e i fornitori di energia non hanno il potere di determinare i prezzi, nella maggior parte dei mercati la concorrenza è poca e la maggioranza delle richieste di aumenti dei costi viene approvata senza troppe difficoltà.

Southern serve nove milioni di clienti: la cosa più importante però è il fatto che abbia messo a segno una crescita degli utili sorprendentemente consistente, preparando il terreno a dividendi altrettanto interessanti.

6. Johnson & Johnson
Per quanto la nostra società possa essere avanzata, avremo sempre bisogno di medicinali, prodotti chirurgici e soluzioni sanitarie semplici. Ciò significa che Johnson & Johnson - che possiede un portafoglio di prodotti più ampio di quanto la maggior parte degli investitori si renda conto - avrà sempre qualcosa da vendere a qualcuno.

Va detto che Johnson & Johnson non si occupa solo di prodotti pre-maman o per bambini: opera anche nel ramo farmaceutico, ad esempio con farmaci contro l’artrite reumatoide o la malattia di Crohn, che fruttano all’azienda un ricavato di oltre $1 miliardo ogni anno.

7. Berkshire Hathaway
Quello che più abbiamo imparato ad apprezzare di Warren Buffett è sicuramente la sua visione dell’economia: perché quindi non comprare un pezzo del fondo che il CEO di Berkshire Hathaway ha costruito da zero?

Certo, in una delle sue ultime lettere agli azionisti, l’Oracolo di Omaha ha detto che sta diventando sempre più difficile trovare nuove società ad un «prezzo d’acquisto ragionevole», fondamentale per la crescita del fondo. Buffett però, a 87 anni, è sempre meno coinvolto nella gestione della Berkshire Hathaway: è verosimile pensare che questo distacco diventerà più profondo con il passare del tempo.

Eppure, Buffett ha ampiamente dimostrato che la sua strategia a lungo termine funziona perfettamente. Nel corso degli ultimi 53 anni, infatti, le azioni di Berkshire hanno sovraperformato di ben due volte l’indice S&P 500.

8. Waste Management
Una cosa è certa: fino a che l’umanità vivrà su questo pianeta, produrrà spazzatura. Waste Management gestisce i servizi di raccolta rifiuti per 21 milioni di clienti nordamericani. Nonostante l’oscillazione piuttosto irregolare, il trend è in salita.

9. American Water Works
La sopravvivenza della specie umana, si sa, dipende dall’acqua. Non possiamo non inserire in questa lista un’altra utility come American Water Works.

Così come accade per il fornitore di elettricità Southern Company, anche all’American Water Works Company - che offre servizi di acqua e fognature a 15 milioni di persone negli Stati Uniti - raramente viene detto no quando vuole aumentare i prezzi. I prezzi del servizio idrico sono saliti oltre i tassi di inflazione negli ultimi anni e American Water Works Company ha beneficiato di questa tendenza del settore, che non sembra cambierà presto.

10. Colgate-Palmolive
Ultimo ma non meno importante, ci sono alcuni beni di consumo che le persone comprano senza pensarci due volte. Si tratta di articoli di uso quotidiano come dentifrici, saponi, deodoranti e altri prodotti per la cura della persona. Anche se l’azienda produce anche articoli di altro genere, a tutti viene in mente solo un nome: Colgate-Palmolive.

Coloro che conoscono bene la storia di Colgate-Palmolive sapranno che l’azienda ha peccato di imprudenza con alcuni acquisti, facendo storcere il naso ai suoi azionisti. Ultimamente, però, la tendenza si sta invertendo grazie a iniziative come un corposo taglio ai costi. I benefici che derivano da quest’iniziativa potrebbero durare anni, se non decenni.

Il lending crowdfunding

Come anticipato, oltre a focalizzarsi sui titoli da comprare e tenere per sempre, i trader dovrebbero iniziare a dare spazio a tendenze di investimento ancor più innovative. Tra queste il già citato lending crowdfunding, con il quale chiunque può diventare investitore puntando pochi euro.

Tra i settori più vivaci di questa macro-area sicuramente il real estate crowdfunding, specializzato in progetti a carattere immobiliare. Una delle società più attive in tal senso è oggi Re-Lender, la prima piattaforma tecnologica di ultima generazione ad occuparsi di riconversioni industriali, ecologiche e tecnologiche.

I progetti sono consultabili sul sito ufficiale dell’azienda. Per diventare investitori (puntando anche solo 50 euro e ottenendo rendimenti elevati) basta registrarsi gratuitamente e iniziare a sfogliare le opere per scegliere quella che più ci ispira.

Scopri di più su Re-Lender

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