Piazza Affari guarda al 2026. 5 azioni su cui il mercato continua a scommettere

Claudia Cervi

16 Dicembre 2025 - 18:22

Ecco le azioni di Piazza Affari che attirano l’attenzione dei gestori in vista del 2026.

Piazza Affari guarda al 2026. 5 azioni su cui il mercato continua a scommettere

Piazza Affari si avvia ad archiviare un 2025 brillante, con l’indice tornato su livelli che non si vedevano da oltre vent’anni. Ma mentre il bilancio dell’anno prende forma, il mercato ha già iniziato a spostare lo sguardo più avanti. La vera partita, oggi, non si gioca più sul breve termine. Il 2026 è entrato nei radar degli investitori come banco di prova delle scelte compiute negli ultimi mesi, in un contesto che sta cambiando più in fretta del previsto.

Il quadro macro è diverso rispetto a solo un anno fa. I tassi stanno scendendo, i rendimenti dei Btp non sono più quelli che avevano attirato masse di risparmio e anche i conti deposito hanno perso parte del loro appeal. La liquidità torna a essere qualcosa da gestire con attenzione, non una rendita quasi automatica. Intanto l’economia americana continua a mostrare una resilienza che sorprende, mentre l’Europa è chiamata a ridefinire le proprie priorità tra difesa, infrastrutture, tecnologia e sovranità industriale.

In uno scenario come questo, non tutte le azioni sono uguali. Alcune hanno già corso molto, altre meno, ma ciò che oggi conta davvero per gli investitori non è tanto la performance passata quanto la visibilità futura. Quali modelli di business possono continuare a funzionare anche oltre il ciclo dei tassi? Quali settori beneficiano di decisioni politiche e industriali destinate a lasciare un segno nel tempo?

È su queste domande che si concentrano le scelte dei gestori. E sono questi i 5 titoli di Piazza Affari finiti sotto la lente di realtà come Lemanik e Bdl Capital Management, mentre il mercato inizia a guardare con sempre maggiore attenzione al 2026.

Prysmian

Prysmian è uno dei titoli più citati dagli analisti negli ultimi mesi. Non perché sia una scommessa di breve periodo, ma perché incrocia alcuni dei grandi temi destinati a durare anche oltre il 2025. Reti elettriche da potenziare, transizione energetica, interconnessioni sottomarine, infrastrutture digitali. Tutti dossier che difficilmente verranno archiviati con il cambio di ciclo monetario.

Grafico azioni Prysmian Grafico azioni Prysmian Fonte Tradingview

Il gruppo ha costruito negli anni una visibilità pluriennale che pochi titoli di Piazza Affari possono vantare, sostenuta da un portafoglio ordini solido e da una capacità di generare cassa che resta centrale nelle valutazioni dei grandi investitori. In un contesto di tassi in calo, questa combinazione tende a pesare più della semplice crescita dei ricavi, perché riduce l’incertezza sul medio periodo.

Per il risparmiatore, Prysmian non è tanto un titolo “da inseguire”, quanto un’esposizione a un ciclo strutturale che va oltre le oscillazioni trimestrali. La volatilità non manca, ma il mercato continua a guardarlo come a un tassello chiave del piano infrastrutturale europeo.

Leonardo

Leonardo resta uno dei titoli più osservati quando il discorso si sposta sulla difesa europea. Dopo anni di ristrutturazione e miglioramento operativo, il gruppo si presenta oggi con margini più solidi, una generazione di cassa più prevedibile e una disciplina finanziaria che il mercato tende a premiare nel tempo.

Grafico azioni Leonardo Grafico azioni Leonardo Fonte Tradingview

Le recenti correzioni del settore, legate anche alle attese di una possibile de-escalation geopolitica, non hanno cancellato il tema di fondo. Gli Stati Uniti stanno progressivamente riducendo il loro impegno diretto in Europa e questo obbliga i Paesi del Vecchio Continente a rafforzare in autonomia le proprie capacità militari e tecnologiche. Un processo che difficilmente si esaurisce in pochi mesi.

Per l’investitore di medio-lungo periodo, Leonardo non è più solo una scommessa sulla tensione geopolitica, ma su un’industria che ha ritrovato efficienza e credibilità. Il titolo ha già corso molto negli ultimi anni, ma continua a essere osservato come un possibile beneficiario strutturale di scelte politiche destinate a durare anche oltre il 2026.

Avio

Avio è uno di quei titoli che raramente finiscono sotto i riflettori del grande pubblico, ma che attirano l’attenzione dei gestori quando si parla di difesa e spazio. Un settore altamente specializzato, con barriere all’ingresso elevate e una forte dipendenza da programmi governativi di lungo periodo.

Grafico azioni Avio Grafico azioni Avio Fonte Tradingview

Il recente rafforzamento patrimoniale per finanziare la crescita negli Stati Uniti ha riacceso l’interesse su una società che opera in una nicchia strategica per l’Europa. Spazio e difesa non seguono i cicli tradizionali dell’economia, ma rispondono a decisioni politiche e industriali che si sviluppano su orizzonti pluriennali.

Per il risparmiatore, Avio non è un titolo da valutare con le logiche del breve periodo. È piuttosto una scommessa sulla continuità degli investimenti in un comparto dove l’Europa sta cercando di ridurre la dipendenza dall’estero. Guardando al 2026, il mercato sembra iniziare a prezzare proprio questa dimensione di lungo termine.

Azimut

Con il progressivo calo dei tassi, il risparmio gestito torna lentamente al centro dell’attenzione. Azimut si inserisce in questo scenario con una storia che combina raccolta solida, modello di business flessibile e una valutazione che resta più contenuta rispetto a molti concorrenti internazionali.

Grafico azioni Azimut Grafico azioni Azimut Fonte Tradingview

Il gruppo ha dimostrato negli ultimi anni una capacità di attrarre capitali anche in fasi di mercato complesse, elemento che oggi torna rilevante mentre la liquidità parcheggiata su strumenti a basso rischio inizia a cercare nuove destinazioni. Il possibile spin-off della nuova banca ha aggiunto un ulteriore livello di interesse strategico, spingendo il mercato a riconsiderare il valore complessivo del gruppo.

Technoprobe

Technoprobe è forse il titolo che più divide il mercato. Dopo una performance molto forte, parte del consenso vede margini di upside limitati. Ma il punto centrale non è il movimento di breve, quanto il posizionamento industriale. L’azienda è uno dei due leader mondiali nelle probe card per semiconduttori, un oligopolio tecnologico con clienti strategici come Tsmc, Samsung, Intel e Nvidia.

Grafico azioni Technoprobe Grafico azioni Technoprobe Fonte Tradingview

In un contesto in cui si parla sempre più di intelligenza artificiale, reshoring e sovranità tecnologica, essere un fornitore critico significa occupare una posizione difficilmente sostituibile. Per l’investitore di lungo periodo, Technoprobe offre un’esposizione alla filiera dei chip senza passare direttamente dai colossi americani, spesso valutati a multipli molto elevati. La volatilità resta una componente inevitabile, ma guardando al 2026 il tema strutturale dell’innovazione tecnologica continua a rappresentare un elemento che il mercato difficilmente potrà ignorare.

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Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.