Wind Tre diventa cinese: Veon vende il 50% a CK Hutchison

L’operatore mobile italiano passa sotto il controllo al 100% del colosso cinese, mentre Veon investe in Bangladesh e Pakistan

Wind Tre diventa cinese: Veon vende il 50% a CK Hutchison

Wind Tre diventa totalmente cinese e passa sotto il controllo di CK Hutchison Holdings. Il gruppo con sede a Hong Kong ha infatti comunicato di aver acquistato la quota del 50% detenuta da Veon che va a sommarsi alla partecipazione sempre del 50% fino ad oggi posseduta.

L’accordo prevede che l’operazione venga messa in atto nel terzo o nel quarto trimestre del 2018 e il valore della transazione è di quasi due miliardi e mezzo di euro.

L’operazione

Veon ha dunque accettato di cedere la sua partecipazione di Wind Tre al colosso cinese, siglando un accordo che sembra soddisfare sia l’acquirente che il cedente.

Per la quota del 50% detenuta dall’ex VimpelCom, CK Hutchison Holdings è disposto a mettere sul piatto 2,45 miliardi di euro: un’operazione che permetterà al gruppo di Hong Kong di controllare al 100% Wind Tre, della quale già teneva una partecipazione pari a quella che è in procinto di acquistare e che, si legge nella comunicazione ufficiale dell’azienda,

“renderà Ck Hutchison l’unico proprietario di un importante operatore di telecomunicazioni mobili in un mercato interessante”

come quello italiano, appunto.

Ottenute tutte le autorizzazioni necessarie, la transazione dovrebbe completarsi nel terzo o nel quarto trimestre 2018 e comunque entro la fine dell’anno in corso.

La strategia di Veon

Da parte sua, Veon è soddisfatta per l’accordo raggiunto e grazie al quale punta a fare cassa per ridurre l’indebitamento della società e proseguire con altre acquisizioni.

“Vogliamo aumentare il valore per i nostri azionisti attraverso un portafoglio più mirato e ottimizzato”

ha commentato Ursula Burns, presidente esecutivo della società olandese.

Il gruppo con sede ad Amsterdam è a già al lavoro per preparare un piano strategico che potrebbe essere reso noto già nelle prossime settimane.
Nel frattempo, Veon sta puntando ad acquisire le attività di Global Telecom Holding – gruppo con sede al Cairo di cui detiene il 57,7% - in Pakistan e Bangladesh con un investimento complessivo di circa 2,55 miliardi.

A seguito della vendita della quota in Wind Tre e dell’acquisizione degli asset del gruppo egiziano, Veon si aspetta

“un rapporto di indebitamento netto pro-forma di circa 1,8 volte, significativamente inferiore al nostro target ratio di 2,0”.

Come sta Wind Tre

Il mercato della telefonia mobile è diventato piuttosto competitivo e in Italia i grandi operatori stanno facendo fatica a far lievitare i ricavi.

Quelli registrati nel 2017 da Wind Tre – nata dalla fusione tra Wind e H3G - hanno subito una flessione del 4,5% scendendo a 6,182 miliardi di euro, anche se - nonostante il contesto sfavorevole – l’ebitda si mostra in crescita dell’1,2% a 2,211 miliardi di euro, con una generazione di cassa per 954 milioni.

“Siamo lieti di diventare gli unici proprietari di Wind Tre, che ci offre la piattaforma più forte possibile per aumentare il valore per i nostri azionisti”

ha dichiarato Canning Fok, co-Managing Director di Ck Hutchison, che auspica di

“continuare a investire nel futuro digitale dell’Italia, a vantaggio dei consumatori e delle imprese di tutto il Paese”.

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